Visione perfetta con una nuova lentina bionica

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lentina bionica

Una nuova lente bionica potrebbe dare una visione perfetta per il resto della tua vita

Indossare occhiali correttivi potrebbe essere presto un ricordo del passato. La lente bionica Ocumetics, inventata dal Dr. Garth Webb della Ocumetics Technology Corp, afferma che si tratta di un impianto indolore che potrebbe cambiare la visione alterata per sempre. Infatti, Webb sostiene le lenti andrànno al di sopra di quelle 20/20 di serie, dando ai pazienti il  super potere di vedere tre volte meglio.

Presentato il mese scorso durante una conferenza di chirurgia refrattiva della cataratta, la lente bionica Ocumetic  è stata creata dopo otto anni di ricerca e sperimentazione. Il progetto  è costato 3 milioni di dollari in finanziamenti per la ricerca, brevetti internazionali, e test. Webb dice che con la sua procedura, che richiede appena otto minuti di inserimento indolore, ogni persona potrebbe avere straordinaria vista.

Inserimento ventina bionica

Invece di lavorare come una lente a contatto, la lente Bionic agisce in modo simile alla chirurgia della cataratta, aderendo alla lente naturale dell’occhio. La procedura può essere eseguita sul paziente in ambulatorio, i suoi passi sono semplici, una siringa contenente soluzione salina e la lentina, che viene semplicemente lasciata scendere a filo nell’occhio . Dopo 10 secondi, la lente piegata si apre, e muovendosi si adatta sulla lente naturale dell’occhio. Webb dice che subito dopo la procedura, la visione è totalmente corretta, consentendo ai pazienti di vedere più lontano e più chiaramente.

I pazienti con la lente bionica impiantata sarebbero salvaguardati e protetti  contro la cataratta in futuro, con questo metodo si rafforza la lente naturale dell’occhio, perché incline al deterioramento. La procedura è anche pensata per essere più sicura di una chirurgia laser invasiva, con il semplice processo della soluzione salina versata a filo.

Webb spera che il suo brevetto sia disponibile al più presto entro  il 2017, al termine di ulteriori  test clinici.

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