Dimenticate le etichette, toccate i punti.

Parul Sachdeva con i suoi capi
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Parul Sachdeva studia in una scuola di moda e design, ma la sua missione è di aiutare i non vedenti nella sfida quotidiana di fare acquisti da soli.

Anche se l’industria della moda ha molti primati al suo attivo in termini di stile e tendenza, raramente le aziende produttrici consultano il consumatore  prima di introdurre un indumento sul mercato.

Parul Sachdeva, è una studentessa all’ultimo anno di una scuola di design della moda, presso la Pearl Academy, di Nuova Delhi, con una passione che la spinge a prestare orecchio a studenti e a adulti non vedenti. Per capire di che cosa avesse bisogno il suo ‘target’ in termini di moda e tessuto, ha avuto con loro parecchie conversazioni per capire qualcosa in più delle loro difficoltà. “Molti di loro mi hanno riferito di quante ore ci vogliono per capire quale abito o camicia si possa adattare meglio a loro, e di come la vita sarebbe molto più semplice se ci fosse qualche indicazione delle taglie e del colore dei capi”. Chiaramente, per loro lo shopping è pieno di sfide.

Parul ha deciso di fare qualcosa riguardo a questo problema. si è documentata di come e quanto la moda impatti socialmente. “Ho sempre voluto fare qualcosa di creativo, e quindi ho intrapreso la carriera di fashion design . E se il mio lavoro potrà aiutare le persone, poi è ancora meglio.”

Sachdeva ha già un business plan in atto. Avendo già pensato a un marchio, 6DOTS, Sachdeva, una volta finito il college, prevede di aprire un negozio, collaborare con altre marche, e commercializzare il suo marchio alla radio.

Negli ultimi mesi, Sachdeva ha lavorato su diversi capi con etichette che riportano la taglia, il prezzo e il colore del capo in braille. In aggiunta a questo, le etichette sono anche un segno prezioso, che indicano alla persona il lato corretto per indossare il capo di abbigliamento. “Le etichette, si spera, potranno ridurre il tempo speso per lo shopping”, dice Sachdeva. E aggiunge: “6DOTS darà indipendenza alle persona con disabilità visive per fare acquisti senza l’assistenza di altre persone, e infondere in loro la fiducia necessaria per fare le proprie scelte.”

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5 modi per supportare il vostro BAMBINO con la visione RIDOTTA

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Con il nuovo servizio di supporto alle famiglie della RSBC (Royal Society for Blind People) nel sud e sud-est di Londra, Astrid, una dei nostri operatori, lavora con bambini e giovani con disabilità visiva in età compresa da 0-25 anni insieme alle loro famiglie.

Il  ruolo di Astrid, nel servizio che forniamo gratuitamente, si svolge nei seguenti modi : sostegno individuale su misura per le famiglie con una gamma di esigenze differenti, attraverso visite a domicilio, con scambio di e-mail regolari e contatto telefonico. Sostegno per genitori e tutori, nel prendersi cura di bambini con disabilità visive, aiutandoli a sviluppare e dare un senso al mondo che può sembrare un compito monumentale. Astrid condivide con noi alcuni utili suggerimenti per supportare i  bambini con la visione alterata.

1. Tu sei l’esperto

lo sviluppo del bambino sarà unico, indipendentemente dal loro livello di disabilità visiva. Come genitore / accompagnatore, Tu sei l’esperto del vostro bambino e si avrà una prospettiva unica e valida su di lui / lei come un individuo, indipendentemente dal numero di professionisti coinvolti.

2. Lasciate il vostro bambino libero di esplorare e conoscere.

Concentrarsi sulle competenze che il bambino ha acquisito e incoraggia il suo entusiasmo per imparare cose nuove. Incoraggia i loro sforzi verso l’indipendenza – i bambini imparano facendo e commettendo errori, quindi lasciateli tentare.

3. Ottenere l’attenzione del vostro bambino chiamandoli sempre per nome

Per ottenere l’attenzione del bambino, rivolgersi a loro sempre col nome, in modo che sappiano che si sta parlando loro direttamente. Questo farà sì che non si perderà una descrizione, un commento o una richiesta da parte vostra, o di rispondere a una comunicazione che era destinata a qualcun altro.

4. Descrivi al vostro bambino che cosa è intorno a loro

Descrivere le persone, gli oggetti e gli eventi in modo semplice e chiaro, in modo che il bambino possa capire cosa sta succedendo intorno a loro anticipando anche quello che succederà dopo. Nel fornire  descrizioni sufficienti, assicuratevi di bilanciare e non esagerare con le sollecitazioni, sempre per il benessere del bambino, assicuratevi di trovare  loro spazi tranquilli dove poter pensare, porre domande, scoprire altri suoni intorno a loro, o semplicemente far riposare le loro orecchie.

5. Prendete il vostro tempo

La routine quotidiana, le esperienze di apprendimento e le attività di gioco rischiano di richiedere più tempo se si tratta di un bambino con una disabilità visiva. La vista ci aiuta a dare senso ad altri input sensoriali, come ad esempio l’origine di un forte rumore, così il vostro bambino può avere bisogno di più tempo per realizzare ciò che sta accadendo intorno a lui, o di capire la funzione di un oggetto particolare. Provate a concedere al vostro bambino il tempo di cui ha bisogno, e lavorate insieme sul modo migliore per eseguire un compito, per vestirsi, etc. – in futuro sapranno accelerare i tempi con la pratica. Siate realistici quando stimate il tempo, e cercate di disporre di un largo margine sufficiente da poter consentire al vostro bambino di fare le cose in base al proprio ritmo.

Il nostro Servizio di supporto familiare della RSBC può essere di grande ausilio

Potete saperne di più su come il nostro servizio  può aiutare la vostra famiglia andando alla nostra pagina di servizio di sostegno alle famiglie, o, è possibile effettuare una richiesta ora compilando i dati qui sotto, e saremo in contatto.

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Nel regno della disabilità: le insidie di un’errata comunicazione

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colleghi in pausa caffè

Le insidie in agguato ​​nel cercare di leggere nella mente di un collega

di ISAAC Lidsky e 29 dicembre, 2016 The New York Times – Articolo originale leggi qui

Nella mia condizione di cecità,  sono spesso consapevole delle ipotesi erronee che fanno su di me alcuni miei colleghi. A volte le loro idee sbagliate sono trasparenti e palesi. Altre volte non sono esplicitate. Altre ancora sono da me immaginate, proiezioni delle mie ansie e insicurezze.

Considerate questo esempio: una mattina , ero nella sala pausa, e mi facevo il caffè con una macchinetta a capsule monodosi, quando una segretaria dello studio legale dove io lavoro, entrando prese rapidamente il sopravvento, insistendo nel fare per me il mio caffè.

Cosa avrei dovuto pensare? Pensava che fossi incapace di fare il mio caffè?

Sembrava in ansia per la nostra interazione, e mi contagiò. Sono perfettamente a suo agio con la mia cecità, e la mia routine del caffè, ma sentii sconfinare il suo disagio su di me, e ciò mi irritò notevolmente.

Cosa fare? Non mi piace particolarmente fare il caffè. Ma perchè qualcosa mi impediva ad accettare il favore e di andare avanti con la mia giornata? Perché non volevo cedere ai suoi pregiudizi, perchè questo avrebbe confermato le sue ipotesi sulle mie capacità, e così cedere alla sua ansia e farla mia.

“Apprezzo il tuo aiuto,” dissi. “Ma sono in grado di fare una tazza di caffè. Lo faccio ogni mattina.”

“Oh, lo so che lo fai, caro, ho visto che lo fai”, disse. “Ma butti via la capsula nel cestino della carta, e fai un pasticcio.”

Entrambi abbiamo riso, sollevati dell’ aver alleggerito l’aria. Non solo, ma grazie alla nostra conversazione, scoprii e giustificai la sua ferma resistenza ai miei sforzi di fare il caffè – e inoltre imparai l’ esatta posizione del cestino.

Concordammo così che in futuro lei avrebbe potuto fare il mio caffè al mio arrivo al mattino – non perché non fossi in grado di farlo, ma perché veramente poteva essere un pensiero carino e sincero. Non era davvero un grosso problema, ma apprezzai l’aiuto. Decidemmo inoltre che le volte che mi avrebbe visto fare un errore dovuto alla ma condizione di cecità, ne avrebbe semplicemente parlato.

Siamo tutti propensi a credere che possiamo vedere e leggere nelle menti degli altri, essere in grado di capire i loro punti di vista ed esperienze. La nostra mente è formata per farlo – di prevedere, di dedurre, di prendersi carico. In questo processo, inconsapevolmente edulcoriamo la realtà che ci porta a creare finzioni.

Nel regno della disabilità, le conseguenze di questo processo possono essere particolarmente perniciose. Ma il punto si estende a tutti gli esseri umani. Nella mia storia sul caffè, per esempio, io ero quello che ha elaborato i preconcetti erronei, e non il contrario.

La soluzione sta in una comunicazione efficace, ma questo è più facile a dirsi che a farsi. Troppo spesso nei luoghi di lavoro giochiamo con complesse dinamiche di competizione. Possiamo avere secondi fini, a breve e a lungo termine, personali e professionali. Si può agire al servizio di questi motivi, a discapito della sincerità e della chiarezza.

Mentre lavoravo in questa società, mi fu chiesto di preparare una relazione per uno dei suoi partner più influenti e di successo. Ho trascorso un paio di settimane elaborando un documento di 20 pagine che ho accuratamente documentato, ben strutturato, in maniera lucida e persuasiva. In realtà, ho pensato che fosse brillante. Soddisfatto del mio lavoro e desideroso di condividerlo, l’ho mandato al mio capo ed ho atteso la sua adulazione.

Balzò nel mio ufficio sorpreso dopo un paio di minuti. “Così sei in grado di inviare un’ e-mail?” Mi chiese.

Il suo stupore fu così evidente così come per me estremamente frustrante. Se fosse riuscito a fatica a credere che ero in grado di inviare un’ e-mail, che cosa pensava del documento in allegato? Se avesse supposto che avessi fatto affidamento su altri per utilizzare il mio computer, sicuramente avrebbe pensato che altricolleghi avessero contribuito al mio lavoro. Di quanto aiuto pensava avessi bisogno?

Ero arrabbiato. Ma per esperienza sapevo che la mia rabbia era inutile, così ho fatto un respiro profondo e considerato la mia eventuale risposta. Decisi che avrei affrontato per prima cosa la semplice domanda che aveva posto. Era curioso come un non vedente potesse inviare una e-mail, e che fosse inviata in maniera esatta. Con pazienza, gli mostrai come il software di lettura dello schermo mi permetteva di usare il mio computer.

Poi ribadii al nostro “ragazzo perspicace”: “Sai,” dissi, “Ho usato la stessa tecnologia per scrivere il memo che le ho appena inviato. Nessun altro ha lavorato con me. “

“Davvero?” Chiese, sorpreso ancora una volta in maniera evidente dal suo tono di voce.

“Davvero,” ho detto. “Questo è anche lo stesso software che ho usato come impiegato presso la Corte Suprema degli Stati Uniti. Nessuno mi ha aiutato nel mio lavoro, neanche lì. “

Ci fu una lunga pausa.

“Questo è incredibile”, disse.

“Sì, è un grande software,” dissi. “Grazie per la pausa di verifica.”

Dopo aver parlato con lui ulteriormente, mi resi conto che il mio lavoro era buono, ma non eccezionale. Il socio sollevò delle domande che non avevo preso in considerazione, e insieme considerammo ulteriori sfumature sulla mia analisi. Le sue intuizioni, nate dalla sua esperienza, furono preziose. Questa fu decisamente una conversazione produttiva.

Lavorammo bene insieme diverse volte prima che io lasciassi l’azienda, perché eravamo riusciti a rettificare le nostre idee sbagliate.

In tutta la mia vita lavorativa, ho imparato che quando si tratta di capire l’un l’altro, dobbiamo concentrarci su ciò che non sappiamo, non su ciò che pensiamo di sapere o che dovremmo sapere. Dobbiamo resistere alla tentazione di fare chiusura, e reagire dopo una riflessione senza giudizio verso gli altri. Dobbiamo superare la nostra paura di causare offesa e trovare fede nel potere delle intenzioni benevole. Si tratta di una disciplina che è difficile da raggiungere – ma che ne vale sicuramente la pena.

Autore dell’articolo Isaac Lidsky è il capo esecutivo di ODC costruzione a Orlando, in Florida, e l’autore delle prossime “Eyes Wide Open: superare gli ostacoli e le opportunità riconoscendole in un mondo che non può vedere chiaramente”. (TarcherPerigee).

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Giornata mondiale della vista 2016: Diabete e cecità

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immagine della copertina dell'invito IAPB per la Giornata mondiale della vista: Non lasciare che il diabete ti porti via anche la vista. Fatti vedere

Giornata mondiale della vista 2016: Diabete e cecità  13 ottobre 2016

Quest’anno la Giornata è dedicata alla retinopatia diabetica, che già colpisce oltre un milione d’italiani: è una delle principali complicanze del diabete, i cui danni sono però spesso evitabili. La Giornata Mondiale della Vista viene celebrata il secondo giovedì di ottobre dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Nel mondo ci sono 147milioni di persone colpite da questa malattia oculare su 422milioni di diabetici. La retinopatia diabetica è la maggior causa di cecità in età lavorativa, può essere evitata grazie a controlli oculistici periodici, una diagnosi precoce può salvare la vista e tutelare la qualità della vita.

È la vista, tra i cinque sensi, a fornirci più dati sulla realtà: circa l’80% di tutte le informazioni che giungono dall’ambiente al nostro cervello passano attraverso gli occhi. I check-up oculistici regolari e i corretti stili di vita consentono di prevenire, in molti casi, i danni oculari. Si consideri che nel mondo la disabilità visiva può essere evitata in otto casi su dieci.
Solo in Italia l’Istat stima che vi siano 362mila ciechi e gli ipovedenti sono oltre un milione.
Nel mondo, secondo l’OMS, ci sono 39milioni di ciechi e 246milioni di ipovedenti. Informazione e divulgazione, diagnosi precoce e riabilitazione visiva sono i pilastri su cui poggia tutta l’attività della IAPB Italia onlus per eradicare la cecità evitabile, socialmente inaccettabile ed economicamente onerosa.

La retinopatia diabetica, una complicanza grave e frequente del diabete, è tra le principali cause di ipovisione e cecità, soprattutto nei soggetti in età lavorativa (20-65 anni). Per questo l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – IAPB Italia onlus promuove una campagna informativa per conoscere più da vicino i fattori di rischio, le terapie e soprattutto come prevenirne l’insorgenza.

È molto importante sapere che, se sei affetto da diabete, devi controllare frequentemente i tuoi occhi! Sia che tu faccia insulina, sia che tu assuma farmaci ipoglicemizzanti, sia che tu segua soltanto una dieta devi sottoporti a visita oculistica almeno una volta l’anno.

Dopo 20 anni di malattia più del 90% dei soggetti è affetto da retinopatia diabetica di differente gravità. La diagnosi e il trattamento precoce della retinopatia diabetica possono prevenire la perdita della vista.

In alcune città italiane sono previste visite gratuite, incontri e distribuzione di materiale informativo.

Per saperne di più vai al sito della giornata www.giornatamondialedellavista.it o chiama il numero verde 800-068506

Consulta la mappa per tutte le iniziative attivate nella tua città clicca qui

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Protezioni per la sicurezza

Protezioni
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Sul mercato ci sono numerosi  articoli sia per proteggere le dita e le mani dal taglio delle  lame sia per eventuali bruciature da fornelli e forno. Vi suggerisco:  il ceppo per coltelli autobloccante , l’organizer dei coltelli per cassetti, organizza i coltelli in modo ordinato e in verticale mantenendo le dita al sicuro con  lo stesso orientamento delle lame, le foderine per i coltelli per conservarli in tutta sicurezza, i tubi in silicone da inserire sulle griglie del forno per non scottarsi, spazzole pulisci coltelli da applicare sulla parete del lavello, e così via.

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EyeMax© la nuova lente per la cura della Maculopatia

EyeMax lente intraoculare
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EyeMax è la nuova lente intraoculare per la cura della Maculopatia. Adatta per chi soffre di maculopatia secca oppure umida ma in fase quiescente. la lente EyeMax ingrandisce le immagini e le proietta su tutta la macula periferica, permettendo cosi di migliorare la vista di chi soffre di maculopatia.

A Copenhagen dall’ 8 all’ 13 Settembre 2016, in occasione del congresso degli Specialisti Europei di Retina (Euretina) e degli Specialisti Europei di Chirurgia della Cataratta (ESCRS) il Dott. Badalà presenterà i risultati di questa nuova tecnica per la cura della maculopatia. Verranno  discussi alcuni casi clinici per mostrare l’efficacia e la sicurezza della Lente EyeMax, sviluppata a Londra da un gruppo di esperti come il Dottor Qureshi, il Professore Artal e il Dottor Badalà.

I risultati dei primi pazienti italiani trattati con questa tecnica sono estremamente incoraggianti; tutti pazienti hanno riferito un miglioramento visivo, e non sono state evidenziate complicanze.

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Coltelli (lama in plastica e ceramica)

coltelli e vari utilizzi
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Ecco una serie di coltelli da me sperimentati, se siete nuovi all’esperienza dell’ ipovisione, vi consiglio di cominciare ad usare i più innocui, come quelli in plastica,  in modo  da prenderci la mano. Il coltello per insalata affetta anche le erbe aromatiche, il cavolo cinese, gli spinaci, i cetrioli ed i peperoni, l coltelli sono leggeri e maneggevoli, sono realizzati interamente in plastica resistente o nylon, e dotati di impugnatura ergonomica a garanzia di una presa migliore. Per i dettagli cliccare sopra le immagini.

COLTELLI IN PLASTICA


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COLTELLI IN CERAMICA  il taglio è formidabile, l’impugnatura ergonomica garantisce una presa sicura e la lama in ceramica, liscia e compatta, non assorbe gli odori e i sapori degli alimenti ed assicura massima igiene e semplicità di pulizia. Inoltre la punta arrotondata della lama garantisce una maggiore sicurezza d’uso. Consiglio di utilizzare coltelli con lunghezza massima della lama di 15 cm per un maggior controllo del taglio.

PELAVERDURE

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L’innovazione sta nella semplicità: Lego in Braille

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Il  gioco del Lego ha ispirato la realizzazione di questi mattoncini con scritta in Braille e potenzialmente può cambiare il modo in cui bambini ciechi leggono e giocano.

Secondo la Federazione Nazionale dei Ciechi, ci sono circa 60.393 bambini negli Stati Uniti, che sono legalmente ciechi. Anche se al vostro bambino non è capitato di essere uno di loro, si può sottoscrivere lo stesso l’appello della Fondazione Dorina Nowill per il suo ultimo progetto: dei mattoncini con scrittura in  Braille che funzionano come i Lego, (Lego non fa parte del progetto) solo che vengono utilizzati anche per la lettura. Parafrasando si può pensare a questo come il miglior “blocco” (da Blocks gioco di parole) mentale!

L’alfabeto Braille di base è caratterizzato da 6 punti che vengono combinati fra loro,  ha reso facile la combinazione utilizzando un mattone 2 x 3 del LEGO. Senza dubbio la parte più significativa del gioco è che integra questa esperienza di gioco universale con dei bisogni speciali, rendendo un modo meno impegnativo per i bambini non vedenti di interagire con tutti gli altri. E’ un sistema che potrebbe insegnare molto a tutti i bambini, sia come leggere il Braille sia come essere empatici. Se questo articolo non è non vi ha ancora toccato in maniera sufficiente (in senso letterale e figurato), il no-profit Daredevil ha pubblicato una serie di brevi video che senz’altro non vi lasceranno indifferenti (se siete in grado di vederli) .

Sebbene siano stati donati questi mattoncini Braille a circa 300 bambini attraverso la fondazione stessa, non sono ancora disponibili per il consumatore medio. Tuttavia, i disegni di mattoncini sono stati realizzati su licenza Creative Commons con la speranza che alcuni produttori si facciano avanti cogliendone l’utilità per rendere il prodotto ampiamente disponibile. Nel frattempo, i genitori possono esprimere il loro sostegno inserendo nel proprio messaggio nel mattone Braille in digitale sul loro sito, oppure utilizzando l’hashtag #BrailleBricksForAll. A voi la prossima mossa! LEGO

 

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Microsoft presenta un’ app cognitiva che traduce l’ambiente circostante

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Microsoft presenta un’ app che aiuta a vedere i non vedenti e gli ipovedenti.

Saqib Shaikh, è un ingegnere e sviluppatore di software per la Microsoft, ha perso la vista quando aveva solo 7 anni, Shaikh sta progettando l’ app cognitiva Seeing AI, che mira ad aiutare coloro che sono ipovedenti o non vedenti per una migliore comprensione del mondo che li circonda.

L’applicazione è stata presentata in un video, mercoledì scorso, e mostrato in occasione della Microsoft Build 2016 Developer Conference di San Francisco. Shaikh mostra come l’applicazione potrebbe contribuire a servire come una sorta di occhio digitale. Per esempio, in un ristorante, si può fare una foto del menu dal telefono – la voce della app lo guida fino a quando si ha l’immagine centrata – e l’intelligenza artificiale leggerà il contenuto del menu.

esempio dell’applicazione di come descrive le persone difronte

esempio dell’applicazione e di come può descrivere le persone, età, genere, e espressione facciale

L’applicazione è stata progettata per smartphone e funziona anche con speciali occhiali “intelligenti” con una piccola telecamera incorporata. La fotocamera può “vedere” persone o cose, l’applicazione riconosce chi o cosa sono, e una voce digitale riferisce le informazioni all’utente in tempo reale.

Il video demo presentato, nello specifico, mostra come Shaikh raccoglie le informazioni intorno a lui mentre cammina per la strada, e gli viene descritto nei dettagli chi era seduto di fronte a lui intorno a un tavolo in una riunione d’affari.

Il progetto fa parte di un progetto madre di Microsoft atto a promuovere l’intelligenza artificiale e incorporarla in altri aspetti della vita nel prossimo futuro. Il software utilizzato per sviluppare Seeing AI è solo una parte di un’ ampia collezione di dati, la Cortana Intelligence Suite, che raccoglie “grandi dati”, apprendimento automatico, percezione, analisi e robot intelligenti” messi a disposizione degli sviluppatori, secondo un comunicato stampa di Microsoft.

© 2016 CBS Interactive Inc. Tutti i diritti riservati.

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Convegno a Verona sulle possibili terapie per la Retinite Pigmentosa e le altre distrofie retiniche

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invito convegno verona

Retina Italia onlus con Fondazione Telethon organizzano il convegno dal titolo:

“RETINA ITALIA onlus CHIAMA TELETHON” a Verona il 20 marzo 2016 – dalle ore 09,30 alle 13,30 –

presso il Palazzo della Gran Guardia in Piazza Bra.
All’evento parteciperanno i ricercatori Telethon che lavorano su progetti di ricerca per trovare possibili terapie per la Retinite Pigmentosa e le altre distrofie retiniche. Qui di seguito il programma provvisorio:
Ore 9.00 Iscrizioni
Ore 9.30 Apertura convegno

Saluto e presentazione di Retina Italia onlus e di Fondazione Telethon,

Saluto delle Autorità pubbliche intervenute

Ore 10.30: “ Sviluppo della retina artificiale fotovoltaica : stato dell’arte e prospettive terapeutiche” – Dott. Maurizio Mete (Ospedale Sacro Cuore – Don Calabria di Negrar)

Ore 11.15: “Sviluppo di terapie neuroprotettive per la retinite pigmentosa”- Dott.ssa Valeria Marigo (Università di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Scienze della Vita)

Ore 12.00: “Applicazione della terapia genica nella retinite pigmentosa – esperienze e prospettive”- Dott. Enrico Maria Surace ( Tigem- Napoli)

Ore 12.45 : Domande e risposte Ore 13.30: Conclusioni e chiusura

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Retinite pigmentosa: Impianti di retina artificiale, primato del Careggi

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Prof. stanislao Rizzo Careggi
Il professor Rizzo ha eseguito il suo 25mo intervento nell’ospedale fiorentino. Un caso di eccellenza Italiana. L’ultimo paziente viene da Frosinone.

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Paziente con Argus II

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Bimbi disabili: L’industria del giocattolo sta subendo una piccola rivoluzione

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La prima linea di bambole al mondo con disabilità fisiche: già presente sugli scaffali dei negozi.

Un gruppo di genitori ha lanciato una campagna online per  portare, nei momenti di gioco, una nuova generazione di giocattoli che rappresentano la disabilità. Questi genitori erano così stanchi dei giocattoli tradizionali, che hanno cominciato a modificare quelli per i propri figli  affermando che questi giochi una volta modificati aprono loro nuove nuove possibilità educative.
La ditta inglese Makies, costruttrice di giocattoli,  ha realizzato e lanciato una linea di bambole con disabilità fisiche. Tutto questo è stato ispirato dalla campagna presente sui social media, Toys Like Me (giocattoli come me). Questa campagna ha incoraggiato i genitori di bambini con le diverse disabilità, a personalizzare i loro giocattoli, facendoli apparire più simili alle persone reali. Entusiasti, tantissimi genitori hanno risposto pubblicando le foto all’indirizzo  #toyslikeme  e i risultati sono stati poi pubblicati online. (vi consiglio di andarli a vedere…a me hanno commosso)

Le foto continuavano ad arrivare  (una al minuto) i genitori hanno fatto un lavoro incredibile  dimostrando una creatività  sorprendente per creare giocattoli nei quali  i  figli si potessero effettivamente riconoscere.

Dopo il successo della campagna di Toy Like Me, Makies ha realizzato una nuova linea di bambole, dandole lo stesso nome della campagna di sensibilizzazione.

Makies sta lavorando alla creazione di un personaggio su una sedia a rotelle, così come  per le bambole progettate su misura per i loro proprietari. Questo significa che i genitori saranno in grado di creare delle bambole con caratteristiche speciali per soddisfare le specificità dei loro bambini.

Bright Side saluta questa iniziativa e spera di fare felici più bambini possibile.

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Uva

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Pochi frutti hanno raccolto tanta attenzione nella letteratura della  ricerca sanitaria come l’uva. Buona parte dei motivi può essere la  presenza costante nell’alimentazione di tutto il mondo, ad eccezione dell’Antartide, le uve sono coltivate in tutti i continenti della terra, e i ricercatori di diversi paesi sono particolarmente interessati a questo alimento dalla composizione nutrizionale sorprendente. Ogni anno, sembra che l’elenco delle sostanze nutritive dell’ uva diventi sempre più lungo.

Profilo nutrizionale

Le uve sono una fonte eccezionale di fitonutrienti, in particolare fenoli e polifenoli. I fitonutrienti in uva possono differire non solo a causa di condizioni di crescita, ma anche da specie a specie e varietà a varietà. Preso come un gruppo, uva offrono fitonutrienti in 5 categorie di base: flavanoli e flavonoli (entrambi flavonoidi), acidi fenolici, stilbeni, e carotneoidi. Flavonoidi dell’uva includono catechine, epicatechine, procianidine, quercetina, e petunidina. Gli acidi fenolici dell’uva sono l’acido cumarico, acido caffeico, acido ferulico e acido gallico. Stilbeni in uva includono resveratrolo, piceatannolo, e pterostilbene. Il carotenoidi beta-carotene, luteina, zeaxantina e sono forniti anche in quantità di valore in molte varietà di uva. Uva sono una buona fonte di vitamina K e rame, nonché una buona fonte di vitamina B2.

Oltre alle sostanze nutritive sopra elencati dell’ uva hanno dimostrato di contenere l’ormone della melatonina.  Con il loro travolgente numero di fitonutrienti, le aree di vantaggio verificate nella ricerca sull’ uva sono il sistema cardiovascolare, sistema respiratorio, sistema immunitario, sistema infiammatorio, sistema di regolazione di zucchero nel sangue, e il sistema nervoso.

Suggerimenti per la preparazione dell’uva.

Le uve devono essere lavate sotto l’acqua fredda prima di consumarle o di utilizzarle in una ricetta. Dopo il lavaggio, svuotare le uve in un colino e asciugarle delicatamente. Se non si ha intenzione di consumare l’intero grappolo in una sola volta, usare le forbici per separare i piccoli grappoli d’uva dal tronco invece di rimuovere gli acini. Ciò contribuirà a mantenere l’ uva rimasta più fresca impedendo che lo stelo si secchi. Mentre alcune ricette richiedono acini senza buccia, valutate la ricetta, dal momento che la buccia dell’uva contiene molte delle sostanze dei nutrienti vitali del frutto. Se possibile, si consiglia di includere sempre la pelle a causa della sua ricchezza di nutrienti.

L’ uva mantiene la massima quantità di sostanze nutritive e il suo gusto quando è consumata fresca e non cotta in una ricetta. Cucinarla  con temperature di 175 ° C può danneggiare alcuni dei fitonutrienti unici e delicati presenti in questo frutto straordinario.

Idee veloci

  • Le uve sono una splendida aggiunta a qualsiasi macedonia di frutta. Per un effetto visivo maggiore, considerare l’utilizzo di un paio di diverse varietà di uve.
  • Lascia nel curry un pugno fruttato includendo uve fresche nella ricetta.
  • Aggiungere l’uva alle insalate verdi miste.
  • Le uve sono ottime servite con i formaggi.
  • Come spuntino.

 

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Kiwi

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Il frutto del kiwi è in grado di offrire molto di più di un tocco esotico tropicale nella vostra insalata di frutta. Queste delizie color smeraldo contengono numerosi fitonutrienti e vitamine ben noti e minerali che promuovono la salute: Vitamina C , vitamina K, rame,fibra, vitamina E , potassio, manganese, folati. I kiwi contengono una varietà di flavonoidi e carotenoidi che hanno dimostrato attività antiossidante,

Protegge dalla degenerazione maculare senile

I dati riportati in uno studio pubblicato negli Archives of opthamology indicano che mangiare 3 o più porzioni di frutta al giorno può ridurre il rischio di degenerazione maculare legata all’età (DMLE), la causa principale di perdita della vista negli anziani, del 36%, rispetto alle persone che consumano meno di 1,5 porzioni di frutta al giorno. In questo studio, che ha coinvolto più di 110.000 tra uomini e donne, i ricercatori hanno valutato l’effetto del consumo di partecipanti allo studio ‘di frutta; ortaggi; le vitamine antiossidanti A, C ed E e carotenoidi sullo sviluppo del primo ARMD o neovascolare, una forma più grave della malattia associata alla perdita della vista. Informazioni L’assunzione di cibo sono state. Tre porzioni di frutta possono sembrare molte da assumere ogni giorno, ma i kiwi possono aiutare a raggiungere questo obiettivo. Fette di kiwi sui vostri cereali alla mattina, ora di pranzo yogurt o insalate verdi. Per un pasto più elegante, decorare qualsiasi piatto di pesce o insalata di frutta con fette di kiwi.

Con solo un paio di kiwi ogni giorno può ridurre in modo significativo il rischio di coaguli nel sangue e di ridurre la quantità di grassi (trigliceridi) nel sangue, aiutando a proteggere la salute cardiovascolare.

Come selezionare e conservare

Quando si seleziona i kiwi, tenerli tra il pollice e l’indice e applicare delicatamente una pressione; quelli che hanno il sapore più dolce cederanno lentamente alla pressione. Evitare quelli che sono molto morbidi, grinzosi al tatto. Poiché le dimensioni non sono  correlate alla qualità del frutto, scegliere i kiwi in base alla propria preferenza personale o necessità della ricetta. I Kiwi sono solitamente disponibili  per la maggior parte dell’anno. Se i kiwi, nel momento in cui si applica delicatamente la pressione con il pollice e l’indice non cedono leggermente, vuol dire che non sono ancora maturi per essere consumati. I kiwi possono essere  lasciati
maturare per alcuni giorni o una settimana a temperatura ambiente, lontano dall’ esposizione diretta della luce solare o al calore. Conservare  i frutti in un sacchetto di carta con una mela, banana o pera contribuirà ad accelerare il processo di maturazione. I kiwi maturi possono essere conservati a temperatura ambiente o in frigorifero. Per usufruire appieno del maggior contenuto di antiossidanti, consumare i kiwi a maturazione completa.

Suggerimenti per l’utilizzo

I kiwi sono così deliziosi che possono essere consumati così come sono. Possono essere sbucciati con un coltello da cucina e poi tagliati oppure si può tagliare a metà e scavare la polpa con un cucchiaio. I kiwi non dovrebbero essere consumati troppo tempo dopo il taglio, in quanto contengono enzimi (attinica e acidi bromo) che rendono tenere le fibre, con la possibilità di ammorbidire ulteriormente il kiwi stesso e rendere eccessivamente morbida la polpa. Di conseguenza, se si sta aggiungendo il  kiwi alla macedonia di frutta, si dovrebbe farlo all’ultimo minuto, in modo da evitare che gli altri frutti di diventino  troppo mollicci.

Idee rapide:

  • Aggiungi i kiwi alle insalate verdi.
  • Servire kiwi e fragole a fette, frutta i cui sapori sono naturalmente complementari, conditi con yogurt.
  • Mescolare le  fette i kiwi, arancia e ananas nsieme per fare un chutney che può essere servito come accompagnamento di pollo o pesce.
  • Frullare kiwi e melone in un robot da cucina per fare una zuppa fredda. Per una consistenza cremosa, si aggiunge  yogurt al composto di frutta.
  • I kiwi hanno un sapore meraviglioso e l’aspetto è l’ideale per le crostate di frutta.

I Kiwi e gli Ossalati

I kiwi sono tra un piccolo numero di alimenti che contengono quantità misurabili di ossalati, sostanze presenti nelle piante, animali ed esseri umani presenti in natura. Quando gli ossalati diventano troppo concentrati nei fluidi corporei, possono cristallizzare e causare problemi di salute. Per questo motivo, per le persone con problemi renali o biliari già esistenti e non trattati può essere utile evitare di mangiare kiwi. Studi di laboratorio hanno dimostrato che ossalati possono interferire con l’assorbimento del calcio dal corpo.

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