10 Articoli che promuovono l’autonomia dei non vedenti e degli ipovedenti

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I dieci migliori articoli che sostengono l’autonomia degli ipovedenti.

Gli articoli qui sotto indicati,  possono aiutare le persone amate che hanno dofficoltà con la vista,  a svolgere molte attività quotidiane con poca o nessuna assistenza. La capacità di espletare le attività in modo indipendente contribuisce ad aumentare la fiducia in se stessi.

Aumentare l’autostima, dovrebbe far parte della “cassetta degli attrezzi” per promuovere l’indipendenza di ogni persona. Studi recenti, hanno persino dimostrato, che quando qualcuno smette di svolgere le proprie attività quotidiane, riduce la qualità della sua vita, aumentando  la depressione e il rischio  di demenza. Ma vediamo quali sono:

Orologio parlante con quadrante di grandi dimensioni.

Un  quadrante grande ha di sicuro un buon contrasto, e i numeri in grande formato facilitano una buona leggibilità. Un orologio parlante può annunciare l’ora con un semplice tocco di un pulsante, e si ha inoltre  la possibilità d’ impostare un  timer e una sveglia. perfetto sia per non vedenti che per ipovedenti od anziani con calo visivo. Se ne hai bisogno lo trovi qui

Naturalmente se hai un Iphone queste funzioni possono essere espletate direttamente dalla funzione Siri oppure Voice Over.

Orologio parlante 

Gli orologi parlanti sono disponibili in una varietà di dimensioni e forme e si possono  indossare, lasciare su un comodino o su un tavolo. Il tempo è annunciato con un semplice tocco di pulsante e gli orologi sono facili da impostare. Alcuni orologi parlanti offrono orari, messaggi su display grandi  con controllo volume e  diversi suoni di allarme. Orologio parlante in plastica multi funzione, vocalizzazione dell’ora, cronometro parlante con possibilità di avere i tempi parziali, quattro sveglie sonore, calendario parlante, regolazione delle funzioni assistita vocalmente, avviso automatico allo scoccare di ogni ora attivabile, display a caratteri ingranditi per ipo vedenti.  Lo trovi qui

Orologio da tasca

Ergonomico ed essenziale orologio da tasca parlante, perfetto sia per non vedenti che per ipovedenti od anziani con calo visivo,  il funzionamento è estremamente semplice: basta premere un tasto e una voce femminile chiara e forte ci dice l’ora, i minuti ed il momento della giornata (notte, mattino, pomeriggio o sera) lo trovi qui

Mascherine guida per la scrittura

4 foto di mascherine per la firma e testo in corsivo – pennarello nero 20/20 -lente d’ingrandimento

Guide per la  scrittura, firmare, compilare assegni, buste o lettere.
Le guide di scrittura sono disponibili in varie dimensioni e sono progettate per compiti specifici. Firma una ricevuta, scrivi un assegno o un  indirizzo a busta seguendo le guide. Le guide sono fatte in plastica resistente, leggera e facile da portarsi dietro per aiutare a gestire le attività quotidiane senza assistenza.

Pennarello nero 20/20

Un pennarello che fa risaltare la calligrafia. Questo tipo di pennarello  non perde, non macchia e non traspare  attraverso la carta. quando poi lo si abbina alla  carta con stampa  a righe larghe (CLICCA QUI se vuoi scaricare il pdf del layout per poterlo stampare)¨ questa penna può aiutare chi ha difficoltà nel rileggere le proprie note, i numeri di telefono o le liste della spesa appuntati.

Calendari, agenda e rubrica indirizzi con caratteri in formato grande.

Un calendario da parete con caratteri in formato grande o in formato digitale, oppure un’agenda rilegata a spirale offrono un ampio spazio per annotare appuntamenti e i giorni speciali. I giorni e i mesi devono essere in grassetto per una facile leggibilità. Una  rubrica di indirizzi a stampa grande è un modo semplice per conservare traccia dei contatti, con molto spazio per scrivere i nuovi numeri di telefono e indirizzi.

Lenti d’ingrandimento.

Le lenti d’ingrandimento aiutano a leggere i caratteri  o gli oggetti piccoli, con precisione di dettagli. Disponibile con o senza luce, le lenti di ingrandimento portatili sono disponibili in una varietà di dimensioni e caratteristiche, e sono ideali per leggere i cartellini dei prezzi, le etichette alimentari o le confezioni di medicinali.

Gli ingranditori elettronici offrono maggiori opzioni di ingrandimento. Sono ottimi per leggere testi più lunghi, scrivere e guardare fotografie. Molte offrono opzioni che consentono la visualizzazione a distanza.

Registratori audio digitali

I registratori audio digitali sono ideali per la registrazione di importanti informazioni come le istruzioni del medico sui dosaggi, oppure i numeri di telefono e le  date più importanti. Questi registratori di note,  sono molto facili da usare, con caratteristiche tecniche diverse con quantità variabili dei tempi di registrazione e durata della batteria.

Video Talking Tiles  clicca qui
Video Talking Tins   clicca qui

Puntini adesivi localizzatori in  rilievo 

4 immagini di puntini localizzatori in rilievo adesivi in gomma

I puntini di rilievo e di localizzazione sono disponibili in varie dimensioni e forme fornendo un modo per distinguere tra le diverse  superfici.

Questi punti di riferimento tattili sono ottimi per l’etichettatura, per rendere facilmente individuabili i comandi  del forno a microonde, dei piani cottura, lavatrici e asciugatrici.

 

 

 

Occhiali da sole o gusci parasole

Occhiali avvolgenti e persone felici con occhiali a guscio

Gli occhiali da sole con protezione UVA e UVB sono essenziali per proteggere gli occhi dai raggi ultravioletti che possono danneggiare gli occhi. I gusci parasole sono disponibili in una varietà di tinte e aiutano a contrastare l’abbagliamento sia all’interno che all’esterno. Hanno una  forma confortevole e può essere indossato sopra un paio di occhiali esistenti.

Un vassoio!

Un vassoio può bloccare le fuoriuscite accidentali dei  liquidi, cattura le briciole e le pillole che altrimenti rotolerebbero via. Un vassoio può aiutare chiunque a rimanere organizzato facilitandolo nei suoi compiti quotidiani, riducendo al minimo il disordine e la frustrazione. 

Immagine vassoio con gocce di silicone antiscivolo e base antiscivolo.

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Emoticon: a settembre 2019 le nuove “faccine” che rappresentano le disabilità

emoji ragazzo con cane guida e bastone bianco
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La Unicode, l’ente responsabile dell’approvazione  dei set delle emoticon più utilizzate al mondo, ha diffuso 230 new entry nelle emoji in uso su tutti i dispositivi elettronici in commercio. La proposta di inserire piccoli avatar più inclusivi, avanzata l’anno scorso, ha trovato pieno accoglimento nella pubblicazione ufficiale del set Emoji12.0.

Qui sopra  il video ufficiale di presentazione del nuovo set 2019:

Ne abbiamo fatta  di strada dalla prima faccina gialla.
Le nuove “faccine” fanno ben sperare in una rappresentazione sempre più inclusiva della disabilità nei social network.

Tra le prossime emoji, proposte da Apple, a vedere la luce su smartphone, tablet e computer di tutto il mondo, ci saranno una serie dedicata alle persone con disabilità.

Nella rosa composta dalla casa di Cupertino sono inclusi 13 nuovi simboli: dalle protesi per gli arti superiori e inferiori, agli apparecchi acustici, ai cani guida, al bastone bianco da orientamento per non vedenti,  sedie a rotelle e linguaggio dei segni.

Apple e Android hanno presentato  una selezione dei nuovi design del World Emoji Day, in vista della pubblicazione completa prevista per il prossimo autunno.
I disegni hanno lo scopo di rappresentare meglio le persone disabili.
Un portavoce di Apple ha dichiarato: “Celebrare la diversità in tutte le sue molteplici forme è parte integrante dei valori di Apple.
“Queste nuove opzioni aiutano a colmare una lacuna significativa nella tastiera delle emoji”.
I nuovi modelli, che sono stati proposti per la prima volta l’anno scorso, includono anche variazioni di tonalità della pelle, mescolare e abbinare diversi toni della pelle e generi, con 171 possibili combinazioni.

L’umile emoji, originariamente un insieme di simboli base, progettati per aggiungere un tocco visivo ai messaggi basati sul testo, è diventato un modo per le persone di esprimere la propria identità. E con l’ultima raccolta di piccole icone, gli smartphone di tutto il mondo stanno per diventare molto più inclusivi.

“Una persona su sette in tutto il mondo ha una qualche forma di disabilità”, ha scritto Apple nella sua proposta. “L’aggiunta di emoji emblematiche alle esperienze di vita degli utenti, aiuta a promuovere una cultura inclusiva diversificata della disabilità”. Apple ha detto di aver sviluppato le emoji proposte, in collaborazione con l’American Council of the Blind e la National Association of the Deaf, ed altre organizzazioni.

Il Consorzio Unicode, che cura le emoji, ha annunciato le nuove offerte questa settimana. Dovrebbero essere disponibili su molti smartphone nella seconda metà dell’anno.

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3 Sostanze preziose per gli occhi

health care pic
ragazza che fa il gesto del cuore sui suoi occhi
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Astaxantina/Luteina/Zeaxantina

Astaxantina, Luteina e Zeaxantina  sono sostanze la cui funzione principale è quella antiossidante cioè di eliminare dall’organismo i temuti e dannosi radicali liberi implicati nei processi d’invecchiamento cellulare, nell’aterosclerosi, nella degenerazione maculare dell’occhio. Non possono essere sintetizzate dal corpo umano e per questo devono essere introdotte quotidianamente nell’organismo. Ciò può avvenire con la dieta o, quando questa è carente, con gli integratori*, così definiti perché integrano un’alimentazione carente. La presenza contemporanea di questi importanti antiossidanti, garanzia di assorbimento, deposito e utilizzo, complementa  e potenzia quella di altri antiossidanti (Vitamina E, Pictogenolo) creando un pool di sostanze fondamentali per il mantenimento della salute e del benessere del nostro organismo.

L’ Astaxantina, è un  carotene, pertanto una provitamina A; si tratta quindi di un elemento lipofilo, ovvero di un principio attivo termostabile che si diffonde efficacemente soprattutto nei tessuti ad alta concentrazione grassatessuto adipososistema nervoso centrale,  pelle), polmone ecc.

In virtù di quanto appena descritto, l’Astaxantina si è rivelata particolarmente efficace nel prevenire alcune patologie ossidative dell’occhio, come la cataratta.
L’attività antiossidante, tuttavia, si sarebbe espletata anche nei confronti della retina e dei vasi retinici, salvaguardando il corretto trofismo di questi tessuti e l’intera funzionalità di questo organo.

 

La Luteina, appartenente alla famiglia delle xantofille, nel nostro organismo si trova in grandi concentrazioni nella macula lutea, la parte centrale della retina che è responsabile dell’acuità visiva; se in sinergia con la Vitamina E e il Pictogenolo , svolge sia un’azione antiossidante sia, attraverso la formazione dei pigmenti maculari, un’azione di filtro nei confronti della luce solare, impedendo alle radiazioni nocive (la luce blu) di raggiungere e danneggiare la retina.

Numerosi studi, tra cui il Last (Lutein Antioxidant Supplementation Trial) dimostrano che la luteina è in grado di proteggere dal danno foto-indotto riducendo lo sviluppo e l’evoluzione di alcune malattie come la cataratta e la degenerazione maculare retinica dovuta all’età e di migliorarne la sintomatologia.

 

La Zeaxantina, appartenente alle xantofille, come la luteina si ritrova nella macula lutea.
Uno studio recente ha dimostrato che la supplementazione di Zeaxantina sarebbe in grado di far aumentare le concentrazioni plasmatiche di luteina.

Ha una potente azione antiossidante contro i radicali liberi e sembrerebbe avere effetti protettivi nei confronti di malattie cardiovascolari, tumori e malattie cutanee. Pare che a livello dell’occhio svolge un ruolo importante contro i danni provocati dalla luce blu e pare poter prevenire, rallentare e alleviare i sintomi della cataratta e della degenerazione maculare retinica .

Disclaimer
*Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione

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L’aeroporto di Bristol presenta il Ramble Tag

Clip-art del Ramble tag
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Il Ramble Tag è un sussidio di guida inventato per le persone ipovedenti. È un’imbragatura leggera progettata per essere indossata sulla parte superiore del braccio da una persona guida.

Lavorando in collaborazione con l’OCS, il partner commerciale di assistenza speciale presso l’aeroporto di Bristol, è ora disponibile un’assistenza supplementare per i passeggeri ipovedenti durante la loro permanenza in aeroporto. Il “ Ramble tag” è progettato specificamente per le persone ipovedenti, per migliorare la camminata guidata.

The Ramble Tag è un aiuto per l’ orientamento. Si tratta di un’imbracatura leggera indossata da una persona guida, la si posiziona sul braccio ed ha  una comoda impugnatura. Il prodotto è confortevole, resistente agli agenti atmosferici e utilizza la più recente tecnologia di progettazione.

I due inventori del Ramble Tag mostrano la presa al braccio

particolare della maniglia del Ramble Tag

Che cos’è e come è nato?

Il Ramble Tag è stato creato da Laura Maclean e  dall’ipovedente Tom Forsyth.  Entrambi hanno cani di taglia grande e durante le loro passeggiate, spesso camminavano insieme e Laura si prestava come guida. Diverse volte durante le loro passeggiate, perdevano la continuità fisica del contatto. In una di queste occasioni Laura ha realizzato che Tom aveva bisogno di qualcosa a cui aggrapparsi, e Tom ha risposto di sì “un piccolo appiglio!”

Entrambi hanno immediatamente capito quanto sarebbe stato facile mantenere il contatto in questo modo. Questa condivisione ha dato vita al concetto e all’idea. Sin dai primi giorni hanno sviluppato prototipi, disegni e illustrazioni per perfezionare e sviluppare il prodotto in ogni fase fino alla creazione del Ramble Tag.

Se sei interessato puoi acquistarlo qui: https://rambletag.co.uk/

Laura MacLean, creatrice di The Ramble Tag, ha dichiarato:

“Io e Tom siamo al settimo cielo per avere realizzato la nostra invenzione – il Ramble Tag, è stato accolto a braccia aperte dall’aereoporto di Bristol – È così emozionante vedere i passeggeri che lo usano per la prima volta in un ambiente trafficato come un aeroporto.”

” Siamo molto grati per il supporto che ci è stato mostrato, e speriamo che questo renda il viaggio più facile e più agevole per gli utenti ipovedenti. “

Phil Holder, del Bristol Airport, ha dichiarato:

“Siamo lieti di presentare The Ramble Tag per i passeggeri che utilizzano l’aeroporto di Bristol. Siamo consapevoli che gli aeroporti sono luoghi affollati e pieni di confusione per i viaggiatori ipovedenti. Dopo questa  prova di successo con OCS, il nostro fornitore di assistenza speciale, abbiamo potuto vedere immediatamente il vantaggio per i passeggeri ipovedenti. Il tag Ramble è disponibile per i passeggeri che hanno richiesto assistenza per la disabilità visiva all’arrivo in aeroporto, offrendo una buona idea ogni volta che viaggiano. “

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ELIA Frames©: il nuovo sistema di lettura tattile più intuitivo al mondo

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ELIA ha creato un’alternativa moderna al sistema Braille, incredibilmente facile da apprendere per le persone con disabilità visive.

L’azienda ELIA Life Technology PBC nella ricerca di riesaminare il braille, ha creato un sistema di lettura tattile di facile utilizzo, che utilizza la tecnologia e la stampa moderna.

Nel 1829, Louis Braille pubblicò il primo libro introduttivo del sistema braille e, le applicazioni del braille sono state immense, il sistema fu progettato attorno alle tecnologie obsolete del 1800.
La Elia Technology ha  creato un’alternativa moderna ed efficiente che è incredibilmente facile da apprendere per le persone con disabilità visive.
Braille: il sistema attuale
Braille è stato descritto da Fred Schroeder come “la liberazione di un’intera classe di persone da una condizione di analfabetismo e dipendenza e dare loro i mezzi per l’ autorealizzazione e l’arricchimento”. Non potremmo essere più d’accordo, è estremamente importante per coloro che possono leggerlo. Tuttavia, il braille ha notevoli carenze nel 21 ° secolo:
  • Meno dell’1% di coloro che hanno problemi alla vista possono leggere il braille.
    Coloro che perdono la vista da adulti (circa il 98% della popolazione), pochissimi imparano il braille, quindi non è una risorsa percorribile per la stragrande maggioranza di coloro che hanno perso la vista.
  • Il Braille richiede un’eccezionale sensibilità e intelligenza delle dita, oltre a un sacco di determinazione e di tempo: possono essere necessari fino a 10 mesi solo per imparare l’alfabeto.

ELIA: il  sistema modernizzato
Circa 200 milioni di persone con disabilità visive potrebbero trarre beneficio dal sistema  ELIA Frames nel suo attuale design e altri 85 milioni potrebbero trarne beneficio se personalizzati per i propri script standard.
Attualmente, il tasso d’ occupazione delle persone con disabilità visiva è stimato al 43%. Per chi legge il braille, tale percentuale sale all’85%. Con ELIA si può avere lo stesso vantaggio per il 99% di chi non sa leggere il braille.
I frame ELIA possono essere appresi tattilmente in meno di 3 ore e visivamente in pochi minuti, poiché il font fa leva su un alfabeto precedentemente acquisito.

  • Gli adulti che perdono la vista necessitano di 10 mesi per imparare il braille e 5-11 anni di studio braille per raggiungere una velocità di lettura media di 23 parole al minuto
  • I codici Elia possono essere appresi in 3 ore. dopo alcune settimane di studio, un lettore può raggiungere rapidamente una velocità di lettura di 25 parole al minuto. La dimostrazione del sistema è nel  video seguente.

I simboli ELIA, noti come ELIA Frames, sfruttano la tecnologia di stampa moderna e i principi di progettazione per ottimizzare il design di ogni lettera e creare caratteri facilmente identificabili. ELIA Frames è basato sull’alfabeto romano standard, poiché circa il 70% della popolazione mondiale lo utilizza per leggere e scrivere.

Ogni simbolo ELIA presenta una cornice esterna (cerchio, quadrato, casa) e elementi interni che si combinano per formare le caratteri-stiche principali delle lettere dell’alfabeto standard.

foto del sistema di scrittura e lettura Elia

ELIA Frames è in realtà un font composto da caratteri in rilievo che possono essere percepiti dalla punta delle dita, ogni carattere rappresenta una singola lettera (o numero) dall’alfabeto romano ampiamente utilizzato. Ogni carattere è circondato da una “cornice” esterna, in modo che gli utenti possono facilmente percepire dove finisce un carattere e inizia quello seguente.

All’interno di questi simboli ci sono elementi specifici unici per ogni lettera, che si basano sul modo in cui la lettera appare. Ciò ha senso, poiché la maggioranza dei non vedenti è nato con la vista, quindi probabilmente avrà familiarità con l’aspetto delle lettere. Inoltre, questo fattore consente alle persone totalmente e parzialmente ipovedenti di leggere visivamente il font con poco addestramento, poiché i suoi caratteri sono basati sulle lettere che già conoscono.

Come specifica aggiuntiva, il font funziona in qualsiasi dimensione. Al contrario, il braille può essere stampato solo in una dimensione standard, poiché la dimensione degli spazi tra i punti ha un significato.

mascherina in silicone compatibile con tastiera Mac

La soluzione 
ELIA Life Technology PBC mira a cambiare l’equazione utilizzando la ricerca, per oltrepassare le tecnologie di lettura tattile di secoli fa, a un nuovo moderno sistema di risorse. ELIA FRAMES offre l’opportunità di alfabetizzazione, d’impiego e indipendenza a oltre 8 milioni di persone che vivono con disabilità visive.

Ad oggi, quest’azienda  ha ottenuto oltre $ 3,25 milioni in finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo. Individua i bisogni delle persone con disabilità visive per sviluppare  tecnologie accessibili e convenienti che renderanno possibile l’accesso al testo e grafica tattili per tutti. I loro progetti attuali includono una stampante e un display tattile.

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il nuovo Braille per “tutti”: il font universale per ciechi e per vedenti

Braille Neue
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Braille Neue, un codice di scrittura per non vedenti che coincide con le lettere dell’alfabeto.

Il designer Kosuke Takahashi ha sviluppato un font chiamato “Braille Neue” che armonizza l’alfabeto romano standard con il braille, l’alfabeto tattile usato da persone con problemi di vista. Il nuovo font correla ogni carattere braille direttamente con la sua controparte romana nell’alfabeto e con il suo partner arabo nel sistema numerico, creando un rapporto uno a uno che può rendere leggibile qualsiasi testo contemporaneamente sia in inglese scritto che in braille.

Il Braille è solo un sistema di caratteri (al contrario di una lingua completamente diversa), quindi ogni carattere in braille indica già direttamente una lettera nell’alfabeto romano. Tuttavia, le rappresentazioni tattili di quei caratteri non sono state progettate per assomigliare alla forma delle lettere visive: una “A” in braille, in altre parole, non è una serie di punti a forma di “A”. Il Braille Neue modella in modo creativo i suoi caratteri romani per conformarsi al braille standard, creando un font doppiamente utile che include le persone con problemi di vista.

schema di corrispondenza dei sistemi Braille e Braille Neue

Per progettare questo carattere, Il designer Takahashi ha iniziato partendo dalla base della griglia braille. Cercava di disegnare i caratteri giapponesi collegando i punti, ma poiché non riusciva a spostare i punti in braille, per non distruggere la leggibilità del braille, doveva essere più creativo con le forme delle lettera stesse. “Le linee erano tutte incasinate e avevano forme terribili”, dice. La disposizione sembrava semplicemente incompatibile con le forme complicate delle lettere. Così cambiò direzione, ricadendo nell’alfabeto latino più semplificato per dimostrare il concetto. L’alfabeto latino stato molto più facile da gestire, anche se ammette che le  forme di testo “I” e “V” sono ancora troppo difficili da leggere, quindi si riserverà di rivederle in futuro. Dopo aver sviluppato una certa scioltezza con la sua tecnica, ora è tornato al carattere giapponese.
I risultati parlano da soli e Takahashi immagina che il Braille Neue potrà inaugurare un’ era più inclusiva per il wayfinding, cioè i cartelli informativi per l’orientamento e altri elementi grafici negli spazi pubblici. “Il più grande vantaggio è che un segno può funzionare per tutti ovunque”, afferma Takahashi. “Inoltre, questo carattere non richiede che il Braille occupi spazio aggiuntivo per i segni.” Spera di implementare il Braille Neue da qualche parte alle Olimpiadi e Paraolimpiadi di Tokyo del 2020.

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Convegno sulle Distrofie retiniche – Torino 17.02.2018

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Sabato 17 febbraio, presso l’ospedale Mauriziano di Torino, si è tenuto un importante convegno organizzato dall’associazione Retina Italia e dall’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino. L’incontro si intitola “Distrofie retiniche: i passi della ricerca per una soluzione futura. Le norme, i servizi e gli aiuti per vivere oggi”.

Per chi non ha potuto partecipare al convegno  e per coloro che, pur avendo partecipato vogliono rivedere e riascoltare gli interventi, sono stati pubblicati i video sul  blog di Retina Italia.

Buon ascolto e buona visione

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Una tecnologia rivoluzionaria per la prevenzione della cecità

Intelligenza artificiale il prossimo passo nella Diagnostica
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La società IDx sta rivoluzionando la tecnologia sanitaria creando dispositivi medici di prossima generazione in grado di rilevare automaticamente la malattia degli occhi tramite le immagini retiniche. Queste diagnosi possono già essere riscontrate presso  l’ambulatorio del medico di base.

Nei prossimi 20 anni si stima che nel mondo, l’85% dei 415 milioni di pazienti affetti da diabete svilupperà una retinopatia diabetica (DR). Per evitare la perdita devastante della vista, lo screening per DR è diventato una parte fondamentale nella gestione del diabete.

IDx-DR è una soluzione algoritmica avanzata per il rilevamento della retinopatia diabetica e dell’edema maculare diabetico. Creato attraverso la combinazione di analisi di immagini classiche, tecniche di deep learning e competenze oftalmiche, IDx-DR fornisce risultati rapidi e affidabili attraverso Secure Cloud (protezione dati) per consentire lo screening DR nelle prime linee di cura.

Questa tecnologia è stata sviluppata basandosi sulle conoscenze degli specialisti leader della retina a livello mondiale. Gli algoritmi IDx esaminano le immagini per specifiche caratteristiche della malattia, proprio come farebbe un dottore oftalmologo.

La compagnia di Iowa City ha creato un “dispositivo rivoluzionario” per combattere la cecità Incrementando la diagnosi precoce

Questa tecnologia è destinata all’uso ambulatoriale dei medici di base. Gli Optometristi, oftalmologi e specialisti della retina sono qualificati per diagnosticare la retinopatia diabetica, ma è fondamentale la diagnosi precoce della malattia.

Per il presidente e fondatore della società IDX, il dott. Michael Abramoff, usare la tecnologia artificiale per combattere la retinopatia diabetica, è qualcosa d’ indispensabile da attuare in questi anni.

Questi sono stati gli obiettivi perseguiti durante la ricerca:

  • FAR GUADAGNARE TEMPO AI  PAZIENTI SULLA MALATTIA
    Consentendo uno  screening tempestivo più vicino a casa, capillare sul territorio.
  • CURA PIÙ COMPLETA
    Espandendo la possibilità di diagnosi  ai medici di  base della medicina generale
  • IMPEDIRE LA CECITÀ
    Incrementando la diagnosi precoce della malattia trattabile. 
“Vedo pazienti che hanno questa malattia e che purtroppo molte volte viene loro diagnosticata tardi, o troppo tardi. Penso che se solo fosse stata individuata prima, avremmo potuto fare molto per prevenire il peggio”,  dice il dottor Abramoff.

Più di 30 milioni di americani hanno il diabete e circa 24.000 di essi perdono la vista ogni anno. La principale causa di questa cecità è la retinopatia diabetica.

IDX ha creato un dispositivo in grado di rilevare autonomamente la malattia, semplicemente scattando alcune foto dell’occhio. Questa tecnologia è basata sul confronto e l’utilizzo di milioni di foto di retine con e senza la malattia.

“Sto essenzialmente automatizzando quello che faccio col mio lavoro di specialista”, dice il dottor Abramoff.

Il Dott. Abramoff afferma che molti pazienti non hanno l’abitudine d’ includere la visita di un oculista nei controlli annuali presso il medico di base.

“Attualmente le percentuali dei controlli oftalmici sono terribilmente bassi, meno del 50% in molti casi, spesso anche più basse nelle popolazioni rurali o sottoservite”, ha dichiarato John Casko, Vice Presidente del Business Development di IDX. “In questo progetto stiamo trasferendo la conoscenza esperta di uno specialista della retina, in questa tecnologia, per metterla a disposizione nelle prime linee di cura”.

Ciò significa che un medico di base ha bisogno solo di un training di quattro ore per essere in grado di utilizzare il dispositivo. Un paziente può essere sottoposto all’esame mentre viene monitorato per altre cure preventive.

Il dispositivo è stato sottoposto a test clinici e i dati sono stati inviati alla FDA.

* I prodotti IDx ancora non sono stati approvati dalla FDA e non sono attualmente in vendita negli Stati Uniti. IDx-DR ha ricevuto l’autorizzazione come dispositivo medico di classe 2 in vendita nell’Unione europea.

L’amministrazione lo ha etichettato come “dispositivo rivoluzionario”, il che significa che dopo il controllo otterrà una certificazione rapida.

IDX spera di avere una risposta dalla SDA entro i prossimi mesi.

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Il famoso fotografo britannico David Katz ha nascosto il suo stato di cecità per oltre 30 anni

Il fotografo legalmente cieco David Katz
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David Katz, fotografo acclamato, ha nascosto la sua disabilità visiva ai colleghi per decenni mentre scattava le sue famose immagini. Una stupefacente storia di trionfo sulle avversità, oggi è un film.

  •  David Katz ha una condizione genetica caratterizzata da una mancanza di pigmentazione nell’iride.
  • Non riesce a vedere nessuna lettera sul tabellone dell’ottico e fatica a percepire la profondità.
  • Eppure ha iniziato a fotografare gli  eventi di sport locali al Fleet Street, il londinese ha avuto la sua grande occasione al Daily Mail a 19 anni.
  • Ha catturato molti volti famosi in 32 anni di carriera, tra cui la famiglia reale.
  • Una delle sue foto più famose fu lo streaker del Lord’s Cricket Ground del 1989.
  • David ha appreso un certo numero di “trucchi” per mantenere la sua cecità segreta ai colleghi.
  • Rivela come la tenace fede dei suoi genitori in lui lo abbia spinto ad avere successo.

Molti avranno visto i sui lavori sulla stampa nazionale e internazionale britannica nel corso degli anni. Ma pochi sanno che David Katz, il fotografo dietro quelle immagini sorprendenti, è legalmente cieco. David è diventato uno dei migliori fotografi sportivi del paese all’età di 20 anni e ha continuato a catturare gli scatti di molti volti famosi negli ultimi tre decenni, tra cui la Regina Elisabetta, la principessa Diana, Michael Jackson e Elton John.

Uno scatto di David Katz: la Principessa Diana

A partire dalla tenera età di 18 anni, la sua carriera giornalistica iniziò al Daily Mail nel 1985 e alla fine lo vide diventare il fotografo ufficiale della campagna per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

Una delle sue immagini più famose era quella di Sheila Nicholls che si stagliava sul Lord’s Cricket Ground il 29 maggio 1989. Questo scatto apparve sulla prima pagina del Mail il giorno successivo.

Un’esibizionista nuda durante una partita: uno scatto di David Katz

E’ sorprendente,  che nessuno si rese conto – né i lettori, né i suoi stessi colleghi e capi – che la vista di David fosse sfocata e che si mettesse a fuoco solo guardando attraverso l’obiettivo di una telecamera.

Temendo che la sua disabilità limitasse la sua carriera, David, 51 anni, prese la decisione di tenerlo nascosto a quasi tutti quelli che lo conoscevano fino ad oggi. Oggi  parla in esclusiva a MailOnline della sua straordinaria storia di vita che è stata trasformata in un film intitolato “Through My Lenses”.

A tre mesi, David, o Katzy come era soprannominato, gli è stato diagnosticato un albinismo oculare, una condizione genetica caratterizzata da una mancanza di pigmentazione nell’iride. Ciò causa grave mancanza di nitidezza della vista e problemi ad entrambi gli occhi per la percezione della profondità (visione stereoscopica). Soffre anche di astigmatismo (visione offuscata), nistagmo (movimento oculare involontario) e strabismo (disallineamento degli occhi che influenza l’equilibrio).

Ma come ha fatto a nascondere tutto questo? David rivela con dettagli accurati quello che ha dovuto fare per mascherare la sua disabilità e rivela ciò che lo ha spinto a raggiungere l’apparentemente l’impossibile – l’amore dei suoi genitori e la ferma convinzione di credere  in lui.

Non esiste la parola “non si può’
Appassionato di calcio, David scoprì da bambino che poteva guardare le partite meglio con l’uso del binocolo, poiché l’obiettivo minimizzava alcuni dei problemi derivanti dalla sua menomazione.

Aveva sette anni quando suo padre Tally, gli comprò la sua prima macchina fotografica. “Da quel momento in poi sono stato semplicemente conquistato”, ci ha detto. “Avere la fotocamera davanti lla mia faccia e guardare attraverso il mirino mi ha permesso di vedere le cose esattamente nel modo in cui potevo vedere le cose nella mia mente.”

All’età di 15 anni,  tornando nella sua casa di Ilford, a est di Londra, da una vacanza in Israele con la famiglia,  mostrò a suo padre le foto che aveva scattato durante il viaggio.

‘Mio padre ne  rimase davvero colpito e mi disse che avevo un vero occhio e talento. “Mia madre, Anita, anche lei mi ha sempre incoraggiato a non sentirmi mai frenato dalla mia disabilità. ‘Mi disse, “Non esiste la parola non si può.”

Dopo aver lasciato la scuola a 16 anni, David ebbe l’opportunità di acquistare una fotocamera migliore e continuare la fotografia come hobby.

Una volta acquistata la mia prima reflex 35mm, una Nikon EM, avuta nelle mie mani, non ci fu modo di fermarmi. Ho letteralmente fotografato tutto, dalle mollette dei panni ai piccioni nel giardino”. Più tardi quell’anno, il suo amato padre morì e David si assicurò il suo primo lavoro di fotografo al giornale locale. In seguito, con l’aiuto di un editore di riviste di calcio, riuscì ad ottenere un pass per la stampa alla sua prima partita dell’Arsenal come fotografo accreditato.

“Sono passato da tifoso sulle tribune ad essere dentro il campo con i calciatori che avevo idolatrato da bambino “.

La grande occasione
Non contento più delle notizie locali, David lasciò il lavoro in amministrazione e iniziò a bussare alle porte dei giornali nazionali britannici.
A 19 anni, gli fu dato un’ occasione dall’editor delle immagini del Mail, Harry Mann, che superò a pieni voti.
A quel tempo gli uffici del giornale si trovavano nella leggendaria Fleet Street, nel cuore della capitale. “Mi guardo indietro e penso di non avere avuto idea di che opportunità sia stata lavorare al Daily Mail in così giovane età “.

David rimase al Mail per quattro anni, poi al Daily Mirror tra il 1989 e il 1993. Alcuni dei molti volti famosi che ha scattato nel corso degli anni includono una serie di star dello sport tra cui Gary Linekar, Ian Botham, Paul Gasgoine e Wayne Rooney. Ha anche fotografato Amy Winehouse e Tony Blair.

David Katz con l’allora Primo Ministro Tony Blair

la Regina Elisabetta II, in uno scatto di David Katz

Superare le sfide
Comunque, nonostante avesse raggiunto i vertici del suo lavoro , nessuno, tranne la famiglia e gli amici   più vicini a David, aveva idea della sua cecità.
‘Posso vedere solo in una dimensione’, ha spiegato. “Quando vado dagli ottici e ti fanno un esame visivo, posso solo vedere che c’è una lavagna.
“In una buona giornata, potrei riuscire a distinguere la prima lettera. Molte cose influiscono su quanto riesca a vedere, il livello di luce del sole, se sono stanco o stressato per esempio.
‘Non sono un cieco che vede nero , riesco a distinguere le forme. La lotta  con la percezione della profondità  è stata la mia vera sfida. ”
Ma non osava dirlo ad anima viva, nella convinzione che avrebbe seriamente ostacolato la sua carriera.

“La concorrenza in un settore come questo è notoriamente feroce”, ha spiegato. “Avevo paura che i miei colleghi potessero usare la mia cecità per svantaggiarmi. Per compensare i suoi limiti, David ha studiato e affinato il suo mestiere con dedizione incrollabile.

Ha sviluppato la reputazione di essere sempre in prima linea nell’azione, invece di restare nelle retrovie con un teleobiettivo, come tanti suoi pari. “Ero determinato a non sentirmi mai dire:” Hai perso un momento incredibile perché non l’hai visto “, ha spiegato. “Con la streaker (esibizionista nuda) di Lord’s nel 1989, sono riuscito a cogliere il momento   perché stavo davanti in prima fila, e non mi sono perso lo scatto “.

E naturalmente la sua carriera è iniziata nei “bei tempi andati” quando si sviluppavano i rullini nella camera oscura e prima delle fotocamere digitali. Nel lavoro, David ha ampliato  un certo numero di “trucchi”, cosicché i suoi colleghi e capi non hanno mai scoperto il suo segreto.

“Poi, quando le macchine fotografiche sono diventate digitali, ho memorizzato tutti i pulsanti e le scorciatoie su un laptop e in Photoshop, in modo che potessi usarli in mezzo  alle persone senza mollare il colpo e dover usare ausili.

“Oggi è diventato tutto molto più facile con la tecnologia se hai problemi alla vista, perché è possibile ingrandire con l’iPad, ad esempio.”

Ispirare gli altri
La carriera di David negli ultimi anni lo ha visto lavorare su vari  documentari e mostre, e ha lavorato a Londra al Jewish News per quasi un decennio. Emigrato a Tel Aviv nel 2007, è stato impiegato presso il The Jewish Chronicle per quasi un decennio ed è stato il fotografo del Primo Ministro per le elezioni nazionali dal 2009 al 2013.

La decisione di David di “uscire dallo stanzino”, come dice lui, è mossa dal desiderio di ispirare chiunque altro con  disabilità a non lasciarsi condizionare.

“Direi che sono un fotografo migliore in conseguenza della mia disabilità, e non a dispetto di ciò.”

“Suppongo di aver avuto bisogno di raggiungere un certo punto della mia carriera prima di sentirmi sicuro di rivelare la mia cecità, e ora che il mio talento e la mia esperienza sono provati, non ho nulla da perdere”.

“Spero che chiunque altro con una disabilità riesca a vedere quello che sto facendo e si senta motivato a perseguire i propri sogni, non importa quanto irraggiungibili possano sembrare .”

 

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Tecnologia “beacon”, guida per ciechi e sistema di conteggio turisti: tutto in un’app

sperimentazione con tecnologia beacon
Itinerario di sperimentazione con tecnologia beacon
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Con un sistema di scambio di segnali via Bluetooth, i non vedenti riceveranno informazioni su punti d’interesse ma anche su eventuali ostacoli: sabato a San Marco la sperimentazione.

L’utilizzo dei “beacon”, lo riportano i quotidiani locali, avrà almeno due scopi principali: essere d’aiuto a non vedenti e ipovedenti nei loro movimenti attraverso la città e regolamentare in modo efficace l’afflusso dei turisti in entrata e in uscita da Venezia. Ma cosa si intende con “beacon”? Si tratta di una tecnologia basata sul Bluetooth, che consente di collegare due dispositivi in modo che possano trasmettere e ricevere piccoli messaggi entro brevi distanze. In poche parole, consiste di due parti: un presentatore (un dispositivo beacon) e un ricevitore (un’app per smartphone), il primo comunica informazioni al secondo grazie a un semplice paio di cuffiette audio.

Sabato mattina quattro cittadini non vedenti hanno partecipato alla sperimentazione del sistema, percorrendo il tratto dalle colonne del Todaro al museo Correr, cercando di orientarsi solo grazie all’utilizzo dell’app sviluppata dalla società A4Smart, con la collaborazione della londinese Wayfindr e dell’Università degli Studi di Milano. Lungo il percorso è stata posizionata una rete di “beacon” che indicava agli utenti ostacoli da evitare (cose e persone) ma anche luoghi di interesse con relativa descrizione storica e culturale: una guida turistica digitale a tutti gli effetti.

Ma le capacità dei “beacon” non si limitano alla trasmissione del segnale, anche la ricezione è infatti possibile, e proprio in virtù di questa seconda funzione gli sviluppatori prevedono un utilizzo legato anche al conteggio dei turisti. In che modo? La rete di “beacon” riceverà segnali Bluethoot dalle persone di passaggio e li ritrasmetterà a una centrale operativa che potrà così stabilire il preciso numero di persone in una determinata area.

Questa tecnologia, la cui sperimentazione è stata condotta a Venezia per la prima volta in Italia, è tanto utile quanto accessibile, visto il prezzo modico che corrisponde a qualche decina di euro come spesa media per utente. Per di più una sua effettiva applicazione – specie in contesti come stazioni ferroviarie e terminal aeroportuali – rappresenterebbe un passo positivo verso le richieste dell’Unesco, che ha preteso dal capoluogo lagunare una regolamentazione efficace dell’afflusso turistico.

Articolo originale su Venezia Today leggi qui

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Allarme miopia: computers e smartphone ci tolgono la vista

bambina durante un test della vista
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Un’epidemia globale di cecità è imminente se non aiuteremo i bambini a cambiare le loro abitudini.

Oggi nel mondo ci sono davvero miliardi di smartphone, tablet e personal computer. Sempre piu’ ragazzi si avvicinano al mondo digitale, i social network, facebook, twitter, i tablet e i telefonini fanno parte ormai del nostro corpo come un braccio o una mano.

Gli smartphone vengono usati anche mentre si mangia, si è al lavoro o a scuola, ci si fa la barba o ci si trucca, per troppe ore durante la giornata.

Questa modernizzazione e digitalizzazione così rapida crea conseguenze: il 21% dei ragazzi tra 18 e i 25 anni è miope, e si prevede questa percentuale arriverà al 40% nei prossimio decennio.

I medici oculisti di tutto il mondo si sono allarmati come di fronte ad una vera e propria epidemia di miopia.

Il primo grido d’allarme è stato lanciato nel maggio 2012 da uno studio australiano pubblicato su The Lancet.

Lo studio, effettuato nell’Asia del miracolo economico (Cina, Giappone, Taiwan, Singapore, Hongkong, Corea del sud)  mostrava che alla fine del percorso scolastico addirittura il 90% dei giovani delle zone urbane non aveva più una perfetta acuità visiva, e presentava un qualche difetto visivo, prevalentemente una lieve miopia.

Nella miopia c’è naturalmente in ballo una predisposizione genetica.

Ci sono “famiglie di miopi”, e anche per questo vizio di rifrazione può essere applicato il famoso binomio eredità/ambiente.

Trascorrere tante ore al chiuso davanti al computer, navigare su internet, inviare sms e giocare ai videogames sono comportamenti che affaticano la vista dei nostri ragazzi e soprattutto dei nostri bambini.

Inoltre, l’utilizzo costante ed assiduo degli smartphone aggrava di certo la situazione.
La culla della miopia sono le civiltà che hanno sviluppato la scrittura (io affermo spesso: “dove c’e’ miopia c’e’ cultura…”).

L’evoluzione della specie umana non ce la fa a star dietro alla rapidissima evoluzione tecnologica. L’occhio umano non e’ stato in grado di evolversi così rapidamente, di adattarsi.

I nostri occhi sono fondamentalmente quelli di un uomo di 2000 anni fa, cacciatore e nomade, che utilizzava gli occhi soprattutto per vedere da lontano.

Oggi in Europa una persona su tre soffre di una miopia più o meno marcata, vale a dire che siamo arrivati ad una percentuale del 35% contro il 20% degli anni Settanta e il 10% degli anni 30.

Ma per il diffondersi così rapido della miopia è stata ipotizzata anche un’altra causa: la scarsità di luce naturale.

Due studi pubblicati su Ophthalmology (realizzati uno a Taiwan, l’altro in Danimarca) hanno mostrato che se i bambini trascorrono più tempo all’aperto si riduce il rischio di miopia, perché la dopamina, un neurotrasmettitore prodotto nella retina sotto l’effetto della luce naturale, gioca un ruolo cruciale nella buona trasmissione delle immagini al cervello, e sembra anche che sia in grado di evitare una crescita eccessiva dell’occhio dalla nascita ai 25 anni, il cosiddetto “occhio troppo lungo” che rende l’occhio miope.

I bambini quindi non devono rimanere a lungo in ambienti confinati sia in casa che nelle aule scolastiche. La luce naturale sicuramente previene la miopia. E aver ridotto gli intervalli e le uscite nei cortili per ricreazione contribuisce all’aggravarsi della situazione.

Un altro effetto spiacevole è causato dalla cosiddetta luce blu.

La luce blu è parte dello spettro solare e naturalmente viene diffusa dal sole, ma la luce artificiale, i Led, gli schermi degli smartphone, dei tablet, e altri videogiochi o gadgets riescono a emettere radiazioni Blu anche il 30% in piu’ di quella presente in natura.

La luce Blu ha una lunghezza d’onda corta e quindi una maggior frequenza ed energia, che provoca sfocatura e una riduzione di contrasto sulla Retina.

E’ stato dimostrato che la lunga esposizione alla luce blu che provoca rossore e irritazione agli occhi, secchezza, affaticamento e visione offuscata , oltre a mal di testa e a disturbi del sonno, con alterazione del ritmo sonno/veglia.

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Dimenticate le etichette, toccate i punti.

Parul Sachdeva con i suoi capi
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Parul Sachdeva studia in una scuola di moda e design, ma la sua missione è di aiutare i non vedenti nella sfida quotidiana di fare acquisti da soli.

Anche se l’industria della moda ha molti primati al suo attivo in termini di stile e tendenza, raramente le aziende produttrici consultano il consumatore  prima di introdurre un indumento sul mercato.

Parul Sachdeva, è una studentessa all’ultimo anno di una scuola di design della moda, presso la Pearl Academy, di Nuova Delhi, con una passione che la spinge a prestare orecchio a studenti e a adulti non vedenti. Per capire di che cosa avesse bisogno il suo ‘target’ in termini di moda e tessuto, ha avuto con loro parecchie conversazioni per capire qualcosa in più delle loro difficoltà. “Molti di loro mi hanno riferito di quante ore ci vogliono per capire quale abito o camicia si possa adattare meglio a loro, e di come la vita sarebbe molto più semplice se ci fosse qualche indicazione delle taglie e del colore dei capi”. Chiaramente, per loro lo shopping è pieno di sfide.

Parul ha deciso di fare qualcosa riguardo a questo problema. si è documentata di come e quanto la moda impatti socialmente. “Ho sempre voluto fare qualcosa di creativo, e quindi ho intrapreso la carriera di fashion design . E se il mio lavoro potrà aiutare le persone, poi è ancora meglio.”

Sachdeva ha già un business plan in atto. Avendo già pensato a un marchio, 6DOTS, Sachdeva, una volta finito il college, prevede di aprire un negozio, collaborare con altre marche, e commercializzare il suo marchio alla radio.

Negli ultimi mesi, Sachdeva ha lavorato su diversi capi con etichette che riportano la taglia, il prezzo e il colore del capo in braille. In aggiunta a questo, le etichette sono anche un segno prezioso, che indicano alla persona il lato corretto per indossare il capo di abbigliamento. “Le etichette, si spera, potranno ridurre il tempo speso per lo shopping”, dice Sachdeva. E aggiunge: “6DOTS darà indipendenza alle persona con disabilità visive per fare acquisti senza l’assistenza di altre persone, e infondere in loro la fiducia necessaria per fare le proprie scelte.”

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5 modi per supportare il vostro BAMBINO con la visione RIDOTTA

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Con il nuovo servizio di supporto alle famiglie della RSBC (Royal Society for Blind People) nel sud e sud-est di Londra, Astrid, una dei nostri operatori, lavora con bambini e giovani con disabilità visiva in età compresa da 0-25 anni insieme alle loro famiglie.

Il  ruolo di Astrid, nel servizio che forniamo gratuitamente, si svolge nei seguenti modi : sostegno individuale su misura per le famiglie con una gamma di esigenze differenti, attraverso visite a domicilio, con scambio di e-mail regolari e contatto telefonico. Sostegno per genitori e tutori, nel prendersi cura di bambini con disabilità visive, aiutandoli a sviluppare e dare un senso al mondo che può sembrare un compito monumentale. Astrid condivide con noi alcuni utili suggerimenti per supportare i  bambini con la visione alterata.

1. Tu sei l’esperto

lo sviluppo del bambino sarà unico, indipendentemente dal loro livello di disabilità visiva. Come genitore / accompagnatore, Tu sei l’esperto del vostro bambino e si avrà una prospettiva unica e valida su di lui / lei come un individuo, indipendentemente dal numero di professionisti coinvolti.

2. Lasciate il vostro bambino libero di esplorare e conoscere.

Concentrarsi sulle competenze che il bambino ha acquisito e incoraggia il suo entusiasmo per imparare cose nuove. Incoraggia i loro sforzi verso l’indipendenza – i bambini imparano facendo e commettendo errori, quindi lasciateli tentare.

3. Ottenere l’attenzione del vostro bambino chiamandoli sempre per nome

Per ottenere l’attenzione del bambino, rivolgersi a loro sempre col nome, in modo che sappiano che si sta parlando loro direttamente. Questo farà sì che non si perderà una descrizione, un commento o una richiesta da parte vostra, o di rispondere a una comunicazione che era destinata a qualcun altro.

4. Descrivi al vostro bambino che cosa è intorno a loro

Descrivere le persone, gli oggetti e gli eventi in modo semplice e chiaro, in modo che il bambino possa capire cosa sta succedendo intorno a loro anticipando anche quello che succederà dopo. Nel fornire  descrizioni sufficienti, assicuratevi di bilanciare e non esagerare con le sollecitazioni, sempre per il benessere del bambino, assicuratevi di trovare  loro spazi tranquilli dove poter pensare, porre domande, scoprire altri suoni intorno a loro, o semplicemente far riposare le loro orecchie.

5. Prendete il vostro tempo

La routine quotidiana, le esperienze di apprendimento e le attività di gioco rischiano di richiedere più tempo se si tratta di un bambino con una disabilità visiva. La vista ci aiuta a dare senso ad altri input sensoriali, come ad esempio l’origine di un forte rumore, così il vostro bambino può avere bisogno di più tempo per realizzare ciò che sta accadendo intorno a lui, o di capire la funzione di un oggetto particolare. Provate a concedere al vostro bambino il tempo di cui ha bisogno, e lavorate insieme sul modo migliore per eseguire un compito, per vestirsi, etc. – in futuro sapranno accelerare i tempi con la pratica. Siate realistici quando stimate il tempo, e cercate di disporre di un largo margine sufficiente da poter consentire al vostro bambino di fare le cose in base al proprio ritmo.

Il nostro Servizio di supporto familiare della RSBC può essere di grande ausilio

Potete saperne di più su come il nostro servizio  può aiutare la vostra famiglia andando alla nostra pagina di servizio di sostegno alle famiglie, o, è possibile effettuare una richiesta ora compilando i dati qui sotto, e saremo in contatto.

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Giornata mondiale della vista 2016: Diabete e cecità

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immagine della copertina dell'invito IAPB per la Giornata mondiale della vista: Non lasciare che il diabete ti porti via anche la vista. Fatti vedere

Giornata mondiale della vista 2016: Diabete e cecità  13 ottobre 2016

Quest’anno la Giornata è dedicata alla retinopatia diabetica, che già colpisce oltre un milione d’italiani: è una delle principali complicanze del diabete, i cui danni sono però spesso evitabili. La Giornata Mondiale della Vista viene celebrata il secondo giovedì di ottobre dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Nel mondo ci sono 147milioni di persone colpite da questa malattia oculare su 422milioni di diabetici. La retinopatia diabetica è la maggior causa di cecità in età lavorativa, può essere evitata grazie a controlli oculistici periodici, una diagnosi precoce può salvare la vista e tutelare la qualità della vita.

È la vista, tra i cinque sensi, a fornirci più dati sulla realtà: circa l’80% di tutte le informazioni che giungono dall’ambiente al nostro cervello passano attraverso gli occhi. I check-up oculistici regolari e i corretti stili di vita consentono di prevenire, in molti casi, i danni oculari. Si consideri che nel mondo la disabilità visiva può essere evitata in otto casi su dieci.
Solo in Italia l’Istat stima che vi siano 362mila ciechi e gli ipovedenti sono oltre un milione.
Nel mondo, secondo l’OMS, ci sono 39milioni di ciechi e 246milioni di ipovedenti. Informazione e divulgazione, diagnosi precoce e riabilitazione visiva sono i pilastri su cui poggia tutta l’attività della IAPB Italia onlus per eradicare la cecità evitabile, socialmente inaccettabile ed economicamente onerosa.

La retinopatia diabetica, una complicanza grave e frequente del diabete, è tra le principali cause di ipovisione e cecità, soprattutto nei soggetti in età lavorativa (20-65 anni). Per questo l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – IAPB Italia onlus promuove una campagna informativa per conoscere più da vicino i fattori di rischio, le terapie e soprattutto come prevenirne l’insorgenza.

È molto importante sapere che, se sei affetto da diabete, devi controllare frequentemente i tuoi occhi! Sia che tu faccia insulina, sia che tu assuma farmaci ipoglicemizzanti, sia che tu segua soltanto una dieta devi sottoporti a visita oculistica almeno una volta l’anno.

Dopo 20 anni di malattia più del 90% dei soggetti è affetto da retinopatia diabetica di differente gravità. La diagnosi e il trattamento precoce della retinopatia diabetica possono prevenire la perdita della vista.

In alcune città italiane sono previste visite gratuite, incontri e distribuzione di materiale informativo.

Per saperne di più vai al sito della giornata www.giornatamondialedellavista.it o chiama il numero verde 800-068506

Consulta la mappa per tutte le iniziative attivate nella tua città clicca qui

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EyeMax© la nuova lente per la cura della Maculopatia

EyeMax lente intraoculare
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EyeMax è la nuova lente intraoculare per la cura della Maculopatia. Adatta per chi soffre di maculopatia secca oppure umida ma in fase quiescente. la lente EyeMax ingrandisce le immagini e le proietta su tutta la macula periferica, permettendo cosi di migliorare la vista di chi soffre di maculopatia.

A Copenhagen dall’ 8 all’ 13 Settembre 2016, in occasione del congresso degli Specialisti Europei di Retina (Euretina) e degli Specialisti Europei di Chirurgia della Cataratta (ESCRS) il Dott. Badalà presenterà i risultati di questa nuova tecnica per la cura della maculopatia. Verranno  discussi alcuni casi clinici per mostrare l’efficacia e la sicurezza della Lente EyeMax, sviluppata a Londra da un gruppo di esperti come il Dottor Qureshi, il Professore Artal e il Dottor Badalà.

I risultati dei primi pazienti italiani trattati con questa tecnica sono estremamente incoraggianti; tutti pazienti hanno riferito un miglioramento visivo, e non sono state evidenziate complicanze.

Articolo originale: clicca qui

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