Aquafaba fatta in casa

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Aquafaba fatta in  casa

Non so se avete sentito parlare di Aquafaba o meno, ma è diventata un ingrediente miracoloso del settore alimentare negli ultimi anni. Il suo nome è anche riportato nei dizionari inglesi e americani.

Allora, cos’è  l’ aquafaba?

L’ aquafaba è il nome dell’acqua in cui sono stati cotti o conservati  i legumi (ceci, lenticchie, fagioli e piselli). Questi legumii contengono proteine ​​idrosolubili e una quantità relativamente elevata di carboidrati, principalmente amido. Quando questi legumi  vengono cotti, gli amidi assorbono l’ acqua, si gonfiano e infine si diluiscono nell’acqua. Ciò si traduce in un liquido viscoso e gelatinoso molto simile agli albumi, noto come aquafaba. Quindi l’aquafaba è il sostituto vegetale delle uova.

Il nome “aquafaba” è stato coniato dall’ingegnere software statunitense Goose Wohlt, basato sulle parole latine “acqua” e “fagiolo” dopo aver scoperto che aquafaba si comporta in modo molto simile alle uova. Può emulsionare, schiumare, legare, gelatinizzare e addensare. Mentre la parola aquafaba è un termine generale per il liquido che deriva dalla cottura di tutti i tipi di legumi, si è scoperto che l’ aquafaba ricavata dalla cottura dei ceci, funziona meglio nelle ricette. A causa della sua mancanza di colore e di sapore neutro, l’ aquafaba dei ceci può essere usata in tutte i preparati in cucina che necessitano uova.

Come ottenere l’aquafaba?

Il modo più semplice per ottenere l’ aquafaba è acquistare i ceci in lattina  e prenderne il liquido. Ma la maggior parte dei legumi è conservata  in lattine rivestite con bisfenolo A (chiamato BPA), che interferisce con il sistema endocrino del nostro corpo. Mentre alcune aziende hanno smesso di usare il BPA nei loro contenitori di lattine, tali alimenti in scatola sono rari e non sono disponibili ovunque. Meglio usare quelli conservati in vetro, dove gli ingredienti dovrebbero essere: ceci secchi reidratata, acqua e sale.

Quindi, ottenere aquafaba dai legumi secchi può essere l’opzione migliore. Il processo richiede un po’ di tempo, ma con un po’ di pianificazione, puoi avere sia la comodità dei legumi in scatola che i vantaggi dell’ aquafaba. Dopo aver cucinato i ceci, non rimane più sapore o odore di legumi. Devi solo provarla per crederci e la tua salute ne trarrà beneficio.

Aquafaba fatta in casa

Risciacqua i ceci molto bene e mettili in una pentola. Copri completamente con acqua fredda. Lascia in ammollo per 8-10 ore.
Di sera, controlla il livello dell’acqua in ammollo. Se i ceci non sono completamente immersi, aggiungi un po ‘ più di acqua in modo che i ceci abbiano circa 5 cm di acqua in più sopra di essi.

Come preparare la propria aquafaba partendo dai ceci secchi

Per ottenere circa 250 ml di questo liquido occorrono

  • 250 g di ceci secchi ammollati
  • 650 ml di acqua (quella dove hai tenuto i ceci in ammollo)
  • 1 quadratino di 2,5 cm di alga Kombu, indispensabile per rendere l’aquafaba più densa. 

Il metodo più semplice per produrre l’aquafaba è cuocere i ceci per 8-9 ore dopo averli lasciati in ammollo almeno 8-12 ore, aggiungi l’alga Kombu, in una pentola di coccio o in una elettrica a cottura lenta, (Crockpot©) mantenendo il calore al minimo.

Come conservare l’aquafaba

Una volta cotti i ceci, lasciali riposare nella pentola.
Quando saranno completamente raffreddati, copri la ciotola e conserva in frigorifero tutta la notte. Questo passaggio consente all’acqua di diventare più ‘gelatinosa, imitando la struttura dell’albume.
Il giorno successivo, utilizza un colino o un setaccio fine per filtrare il liquido dai ceci con un grande misurino per liquidi. Il liquido risultante è l’aquafaba.
Se aquafaba è un po’ liquida, puoi riscaldarla nel microonde o nella pentola a fuoco lento per ridurla fino alla viscosità dell’albume.

Puoi utilizzare subito l’aquafaba fredda o conservarla in frigorifero  in un contenitore a chiusura ermetica per una settimana al massimo, ma puoi anche congelarla nelle vaschette per i cubetti di ghiaccio. In questo caso si manterrà inalterata per circa tre mesi, ma è buona norma controllarne sempre la qualità prima dell’utilizzo. Se annusandola dovessi notare un odore forte e pungente, tipico dei legumi andati a male, ovviamente, è da buttare.
Sebbene l’ aquafaba sembri di colore marrone chiaro, si trasformerà in un bianco puro, proprio come fanno gli albumi.

Note:

Quando i fagioli bollono, si forma una schiuma sulla parte superiore del liquido di cottura. Questa schiuma è una proteina idrosolubile rilasciata dai fagioli e verrà riassorbita nel liquido di cottura dei fagioli. Non è necessario rimuovere la schiuma ma, se lo desideri, puoi farlo.

Nota bene:

Potete scegliere anche di cuocere i ceci sulla piastra a induzione, riducendo il tempo di cottura a 4 ore e aggiungendo acqua se necessario. L’impiego della pentola a pressione, invece, è sconsigliato: nonostante si ottenga ugualmente l’aquafaba, questa non avrà le caratteristiche chimico-fisiche adatte per essere usata nelle varie preparazioni. Da tenere presente è che, a seconda della pentola e del metodo di cottura scelti, otterrete diverse quantità di aquafaba. Anche le diverse condizioni ambientali, possono alterarne la resa. Verificate di aver eliminato dal liquido di cottura scolato qualsiasi residuo dei ceci (bucce, impurità) tramite un colino a maglie fitte, poiché esse potrebbero inficiare la possibilità di montare il liquido. In ogni caso una prova per verificare che l’aquafaba sia davvero fatta è che i ceci siano ben cotti, teneri, quindi facilmente verificabile.

Link delle ricette dell’utilizzo con l’aquafaba 

Maionese di aquafaba

Salsa aïoli con aquafaba

Biscotti tipo savoiardi con aquafaba

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Gelato di banana al cioccolato

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Il gelato alla banana al cioccolato ha un sapore ugualmente buono come il gelato al cioccolato, ed è composto da soli 3 ingredienti sani.
Il sapore è esattamente come quello di un gelato al cioccolato morbido.
Il gelato alla banana al cioccolato è proprio questo: banane congelate, cacao in polvere (la parte di cioccolato) e un po’ di  burro di noci. (ricetta)
Ho fatto il gelato al cioccolato con banana e burro di noci ma potresti facilmente farlo sempre  con banane e burro di arachidi.

TEMPO DI PREPARAZIONE: 5 MIN + Tempo per congelare le banane: 2 TAZZE 1X   – 1 banana corrisponde a circa 120 gr.

Ingredienti

  • 4 banane sbucciate tagliate a rondelle congelate
  • 1/4 tazza di cacao in polvere
  • 2 cucchiai di burro di mandorle o burro di noci (si può sostitui-re con il burro di arachidi)
  • 1/4 di tazza di latte a scelta (utilizzare solo se lo si sta preparando in un robot da cucina)
  • Opzionale: pezzi di cioccolato o gocce di cioccolato, da cospargere  sopra

Strumenti

  • Food processor – Mixer

Istruzioni

Metti le banane congelate, il cacao in polvere e il burro di mandorle nel frullatore ad alta potenza.
Frullare le banane ad alta velocità usando lo stantuffo per spingerle verso il basso, se necessario.
Raschiare i lati del robot da cucina con una spatola, e continuate la lavorazione per 2 o 3 minuti fino a quando il gelato sarà liscio e cremoso.
Se non lo mangiate subito congelate per 2 ore sarà più facile metterlo su una cialda per gelati.

Note

Quando le banane  iniziano a diventare troppo mature le sbuccio e le metto in un sacchetto nel mio congelatore, così le banane congelate sono sempre a portata di mano per gelati o frullati.

Avvertenza: NON provate a preparare questa ricetta con un normale frullatore. Per questa ricetta è necessario un frullatore ad alta potenza (come un Vitamix o Blendtec). Le banane congelate sono dure e provare a trasformarle in gelato brucerà il motore anche per un frullatore normale. Se non hai un frullatore ad alta potenza, usa il tuo robot da cucina. Se il tuo frullatore è così potente, non è necessario aggiungere alcun liquido per trasformare le banane in gelato. Ciò significa che il gelato è  ancora più salutare.

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Burro di noci fatto in casa

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Il burro preparato con la frutta secca, cioè fatto con mandorle o nocciole o noci. SI può trovare pronto al bio oppure prepararlo in casa con un buon frullatore.
Il burro di noci fatto in casa è ottimo spalmato sul pane con un velo di composta di frutta utilissimo per bilanciare i picchi glicemici prodotti dagli zuccheri della frutta.
Si può usare nei dolci e nei biscotti al posto del burro ma è ottimo anche per condire la pasta.
Oggi adoperiamo le noci, ottima fonte di vitamina E Vitamine del gruppo B acido folico, antiossidanti, omega 3 e omega 6.
3 noci al giorno sono perfette per la nostra salute.

Ingredienti del burro di noci fatto in casa

  • 300 q.b.gherigli di noci
  • acqua per l’ammollo
  • 1 pizzicosaleq.b.
  • olio extravergine d’oliva (facoltativo)

Strumenti

  • Frullatore / Mixer Bimby TM31 – TM5 – TM6

Preparazione del burro di noci fatto in casa

  1. La sera prima mettete in ammollo le noci in una ciotola e ricoprite di acqua.

    Il mattino scolate, asciugate le noci e passatele in forno a 180 gradi per 15 minuti, mescolando qualche volta e controllando che non anneriscano.

    Fate raffreddare, versate in un frullatore potente e frullate fino ad avere una farina. Poi continuate a frullare e vedrete che le noci rilasceranno l’olio e si formerà una crema.

  2. Tra gli ingredienti ho messo anche olio extravergine spremuto a freddo bio. Nel caso le vostre noci non rilascino molto olio e la crema sia troppo solida per i vostri gusti, aggiungete un pochino di olio extravergine o olio di semi di girasole bio laltoleico.

    Travasate in un vasetto a chiusura ermetica e conservatelo in frigorifero.

Spalmiamo solo un velo di burro di noci sul nostro pane, anche se fa bene ricordiamo che è bello calorico. Con 300 g di noci viene un vasetto piccolino, da qui si capisce perchè il burro di noci, nocciole o mandorle costa quando lo acquistiamo, su quello buono non c’è nulla di aggiunto, solo noci, e un pochino d’olio per rendere la crema più morbida da spalmare.
Fonte https://blog.giallozafferano.it/timoelenticchie/burro-di-noci-fatto-in-casa/
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Dado vegetale casalingo

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E’ da un bel po’ che non faccio più affidamento su quei cubetti pressati o su granuli sospetti per le esigenze del mio brodo vegetale. Questo dado per brodo è fatto con verdure fresche, erbe secche, una piccola quantità di concentrato di pomodoro e una  quantità misurata di sale rosa. Le verdure hanno un twist in più, perchè vengono prima fatte rosolare, per accentuarne il sapore, e poi frullate fino ridurle in pasta. Si conserva nel congelatore, letteralmente per sempre. E poiché il sale viene utilizzato per conservare e insaporire, non congela e  può essere preso a cucchiaiate  direttamente dal contenitore in freezer per ogni utilizzo. Personalizzalo comunque secondo i tuoi gusti o con ciò che trovi di stagione!

Ingredienti per il dado di verdure

  • 40 g di prezzemolo
  • 150 g di porri
  • 200 g di carota
  • 150 g di peperone arrostito
  • 100 g di sedano rapa
  • 30 g di concentrato di pomodoro
  • 75g di scalogno sbucciati
  • 215 g di cipolla dolce
  • 6-7 spicchi d’aglio medi
  • 2 cucchiai di basilico essiccato
  • 1 cucchiaio / 15 ml di semi di sedano
  • 190 g di sale marino a grana fine

Procedimento

Sbucciate le verdure che hanno la buccia. Tagliate le verdure a cubetti. Soffriggete l’aglio con l’olio e appena si imbiondiscono toglierli e versare  le verdure: Fatele saltare e appena iniziano a dorare, aggiungete il concentrato di pomodoro e rosolate per altri 2 minuti. Trasferite tutte le verdure, le erbe e il sale in un robot da cucina e azionate  fino a che risulti  un composto liscio. Conservare la pasta di brodo nel congelatore.

Mescola 20 grammi di pasta di brodo in  250 ml di acqua bollente per un  brodo vegetale.

Il sale è pari al 20% del peso delle verdure. Ad esempio: le mie verdure pesavano 950 grammi quindi ho messo 190 grammi  di sale.

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Pesto alla trapanese (Pesto siciliano alle mandorle)

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Questa è una magnifica ricetta per una pasta vegetariana che richiede pochissimo tempo per la preparazione! Un  pesto  che proviene originariamente dalla costa trapanese. Le mandorle conferiscono  la sua caratteristica consistenza cremosa con pomodori freschi, parmigiano o pecorino e mandorle croccanti.

Tempo di prep. 10 minuti
Porzioni: 4

Ingredienti

  •  1 grande pomodoro fresco
  • 70 g di concentrato di pomodoro
  • 70 g di mandorle, pelate
  • una manciata di basilico fresco
  • 55 g di parmigiano, grattugiato o 30 gr di pecorino
  • 2 spicchi d’aglio medi
  • olio d’oliva
  • Pepe e sale

Strumenti

  • Food processor

Istruzioni

Lavare bene  il pomodoro e scolarlo. Togliere l’interno verde e tagliare grossolanamente in pezzi. Inserirli in un mixer.
Ridurlo in una purea. Quindi aggiungere il concentrato di pomodoro, la manciata di basilico fresco e gli spicchi d’aglio pelati e tritati. Condire con un po’ di pepe e sale.
Azionare di nuovo. Quindi aggiungere le mandorle pelate.
Azionare ancora. Aggiungere il parmigiano grattugiato e un paio di gocce di olio d’oliva.
Azionare di nuovo. Ora dovrebbe risultare un pesto rosso abbastanza liquido e lucido. Se è troppo denso, aggiungere olio extravergine di oliva o una piccola goccia di acqua calda. Quindi controllare il condimento e regolare, se necessario.

Consigli

La ricetta si trasforma facilmente in vegana eliminando il pecorino. Questa ricetta è ottima in quanto prevede anche l’utilizzo delle mandorle, ricche di calcio.

Un tocco in più: Tritare grossolanamente alcune mandorle e aggiungerle al pesto prima di servire per dare al piatto di pasta una texture extra.

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Panna di soia casalinga

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Ecco la ricetta per preparare la panna vegetale fatta in casa: è una preparazione veloce e perfetta sia per piatti salati (pasta, riso, torte salate) che per  basi dolci (da dolcificare). Potete personalizzarla a seconda delle preparazioni e della cremosità che desiderate.

Prep.: 10 min
Tempo tot.: 10 min
Dosi per: 4 persone

Ingredienti

  • 150 g di latte di soia al naturale
  • 280 g di olio di mais o girasole

Strumenti:

  • frullatore a immersione

 

Procedimento

In un contenitore alto e stretto versate il latte di soia che deve essere al naturale, quindi senza zuccheri aggiunti e con una buona percentuale di grassi. Aggiungete a filo l’olio di semi di mais o girasole deodorato e con un frullatore a immersione emulsionate fino a raggiungere la cremosità desiderata. Fate riposare la panna coperta da pellicola trasparente in frigorifero per almeno 2 ore.

Le varianti

Potete personalizzare la panna vegetale aggiungendo un pizzico di sale per delle preparazioni salate come un primo piatto o una torta di verdure oppure un cucchiaino di zucchero di canna integrale se volete utilizzarla per una torta o dei biscotti.

La “panna” di riso

La panna vegetale, con la consistenza che vedete in foto, si realizza bene solo con il latte di soia grazie alla presenza della lecitina, che permette di creare l’emulsione che garantisce l’aggregazione fra liquido (acqua del latte) e grassi (olio). È possibile creare con la farina di riso una crema che però non può essere chiamata panna: si tratta di un composto con granuli, da cuocere e che in ogni caso può essere utilizzato anche per condire i piatti. Le proporzioni sono: 10 g di farina di riso, 200 ml di acqua, e 100 ml di olio extravergine di oliva sale q.b. Dopo aver versato la farina in un pentolino antiaderente, versate l’acqua e lasciate cuocere a fuoco basso finché  il composto non si addenserà. Aggiungete a filo, sempre mescolando, l’olio e il sale, e continuate fino a che non avrete raggiunto la consistenza che desiderate. La cottura dovrà durare almeno 5-10 minuti per cuocere la farina di riso.

Conservazione

La panna vegetale si conserva frigorifero coperta da pellicola trasparente per 3 o 4 giorni.

Consiglio per i vegolosi: Potete aggiungere dello zucchero o del sale per rendere dolce o salata la vostra panna: è possibile in ogni caso utilizzarla anche al naturale, per piatti sia dolci che salati.

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Base per crostata di farina di mandorle

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Se volete provare a sostituire la farina prevista nella ricetta di un dolce, con la farina di mandorle, vi consiglio di provare a realizzare questa versione alternativa della crostata tradizionale. Questo dolce è infatti molto versatile e si presta a essere farcito con tantissimi ingredienti, dai più ricercati a quelli che si possono facilmente trovare già in casa. Realizzare una crema da usare come ripieno è molto semplice oppure potete farcirla con il frangipane..

Ingredienti:

Per la base

  • 2 tazze di farina di mandorle 
  • 1 pizzico di sale
  • 1/4 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 2  1/2 cucchiai di olio di cocco fuso o olio EVO1
  •  1/2 cucchiai di sciroppo d’acero puro
  1. Preriscaldare il forno a 170 ° C
  2. Per l’impasto
  3. Ungete il fondo della tortiera
  4. Unire tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolare fino a quando si sbriciolano
  5. Trasferire nella tortiera e premere con decisione verso il basso per creare una base uniforme e mettere da parte.
  6. Cuocere con un ripieno a piacere per 40 minuti

Un ripieno stuzzicante, che potrete utilizzare per farcire la crostata, è la crema frangipane, ottima anche come dolce al cucchiaio.

È molto facile da preparare

Topping di frangipane

  • 3/4 di tazza di farina di mandorle
  • 1/4 di tazza di olio di cocco
  • 2 cucchiai di sciroppo d’acero
  • 1 uovo 1 tuorlo d’uovo
  • 2 cucchiai di mandorle affettate

Unire la farina di mandorle, l’olio di cocco, l’uovo, il tuorlo e lo sciroppo d’acero. Mescola fino ad ottenere una crema.

Farcite la vostra crostata con questa crema dolcissima.

Un consiglio in più è di usare questa crema anche con torte alla frutta, come ad esempio mele, frutti rossi, banane o fragole: il connubio agrodolce darà vita ad un sapore indimenticabile.

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Passatelli senza glutine

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Questa è la ricetta  per i passatelli senza glutine, è un  piatto povero, si tratta di una pasta ottenuta mescolando uova, pangrattato senza glutine, parmigiano reggiano e aromi quali noce moscata e scorza di limone. Si ottiene un composto che tramite un torchietto oppure uno schiacciapatate a fori larghi, si ricavano dei grossi spaghetti che vengono poi cotti nel brodo. Ma potete utilizzarli  anche asciutti con un condimento a vostra scelta.

Tempi di prep.: 10 min.       Dosi per 2 persone

Ingredienti:

  • 100 g di pan grattato senza glutine
  • 120 g di parmigiano grattuggiato
  • 1 cucchiaio di farina di riso + quanto basta per spolverare sul piatto o vassoio
  • 3 uova
  • 1 noce di burro morbido
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di pepe

Strumenti

  • Ciotola per mescolare
  • Strumento per i passatelli oppure Schiacciapatate a fori grossi

Procedimento

Mescolare tutti gli ingredienti dei passatelli fino a formare una palla omogenea.
Ricoprirla con la pellicola e lasciarla riposare in frigorifero per almeno un’ora.

Togliere l’impasto dei passatelli dalla pellicola e schiacciarlo con lo schiacciapatate a fori grossi su un vassoio preventivamente spolverizzato di farina di riso,  e ad ogni schiacciata passate sotto ai fori di uscita un raschietto per pasta  per tagliare i passatelli.

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Gnocchi di patate senza glutine

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Ecco due ricette di facile riuscita per fare gli gnocchi di patate senza l’utilizzo della farina tradizionale, nella prima si utilizzerà la farina di riso e nella seconda si utilizzeranno i fiocchi di patate, quelli per fare il purè istantaneo per intenderci

(dosi indicative per circa 4 porzioni)

Versione con farina di riso

Ingredienti

  • 1 kg di patate a pasta rossa o bianca ( secondo me son quelle che fanno venire meglio gli gnocchi)
  • 300 g. di farina di riso + quella necessaria per la spianatoia
  • sale q.b. (facoltativo)
  • pepe q.b. (facoltativo)

 

Versione con i fiocchi di patate

Ingredienti:

  • 1 kg di patate a pasta rossa o bianca
  • 200 g. di fiocchi di patate (quelli  per fare il purè di patate) al naturale, qui la dose è veramente indicativa dato che la farina essendo sempre di patate assorbe in modo diverso…basta aggiungerla man mano.
  • farina di riso necessaria per la spianatoiasale q.b. (facoltativo)

Strumenti:

  • Ciotola grande per impastare
  • Cestello per cottura a vapore
  • Schiacciapatate

Procedimento comune

Cuocete le patate a vapore.  Scegliete delle patate non troppo grandi e tagliatele a metà. Saranno poi schiacciate con lo schiaccia patate e la buccia rimarrà lì.

Una volta cotte fatele raffreddare e schiacciartele con l’apposito attrezzo. Aggiungete poi la farina ed iniziate a formare l’impasto. Regolate di sale e se volete pepe.

Ricordarsi che più è alto  il contenuto di patata nell’impasto e meglio verrà lo gnocco: Quindi le dosi delle farine sono indicative.

Quindi aggiungete la farina poco per volta fino alla quantità necessaria e comunque fino a  quando l’impasto non si staccherà facilmente dalle pareti della ciotola.

Creare un panetto con l’impasto e poi delle striscioline quando un  pollice circa di diametro. Tagliate gli gnocchi alla distanza di circa 1 o 2 cm l’uno dall’altro. Se volete potere anche rigarli con i rebbi di una forchetta. Cospargerli di farina e eccoli pronti o per esser conservati nel congelatore o per esser consumati subito col sugo che preferite.

PS: Potete fare ottimi GNOCCHI DI ZUCCA E PATATE utilizzando 1/2 quantità di patate e 1/2 di zucca. 

Potete anche utilizzare altre verdure per “COLORARLI” come la rapa rossa o gli spinaci. L’unica accortezza è lessare queste verdure e strizzarle poi bene per eliminare l’acqua in eccesso. Il rapporto patate deve esser di 2/3 contro le verdure di 1/3.

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Budino al cacao light

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Il budino vegano al cacao è una sana e golosa merenda, dall’aroma personalizzabile, grazie all’utilizzo di differenti latte vegetali, spezie o frutta secca come guarnizione finale.

Il budino vegano è facile e veloce da preparare e può essere conservato in frigo per 2 o 3 giorni circa.

Ingredienti per 4 budini:

  • 500 gr di latte vegetale (la ricetta è stata testata con latte di riso, avena, nocciole e mandorle)
  • 25 gr di cacao amaro in polvere
  • 20 gr di zucchero semolato
  • 30 gr di amido di mais o fecola di patate (se in alternativa si usano 30 gr di farina di riso, si otterrà un budino poco consistente, ideale per farcire torte e altri dolci o semplicemente da mangiare al cucchiaio).

Strumenti

  • Stampini per budini
  • Frusta

Preparazione:

In un pentolino versare il latte e, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi, incorporare lo zucchero e l’amido setacciato.

Infine aggiungere il cacao setacciato e scaldare a fuoco medio, sempre mescolando fino a quando il composto inizia ad addensarsi come una mousse (indicativamente succede pochi minuti dopo il bollore).

Togliere dal fuoco e versare in coppette o altri stampini monoporzione.

Ricoprire con pellicola trasparente e lasciar raffreddare. Infine porre in frigo per almeno un paio di ore. Prima di servire, il budino vegano si può sformare delicatamente su un piattino per dolci, decorando eventualmente con granella di mandorle o nocciole. Altrimenti si può mangiare a cucchiaiate direttamente dalla coppetta.

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Crema light al limone

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Questa crema può essere usata per una fresca crostata di frutta, o come dessert light a fine pasto.

Tempo di preparazione 30 minuti   Dose per 4 persone

Ingredienti

  • 500 ml di latte di soia neutro o altro latte vegetale
  • 150 g di zucchero
  • 60 g di amido di mais
  • 1 limone biologico
  • curcuma (facoltativo)

Preparazione

In un pentolino mescolare lo zucchero con l’amido di mais, unire il latte di soia poco a poco e la buccia grattata del limone. Mettere al fuoco, sempre mescolando, fino a quando la crema non si addensa.
Far intiepidire ed aggiungere un pizzico di curcuma se si vuole ottenere il colore giallo.

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Farifrittata o frittata di farina di ceci

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La farifrittata è un termine che indica la frittata senza uova!
Sempre più persone scelgono un’alimentazione priva di proteine di origine animale, quindi, a differenza di un vegetariano, un vegano non mangia neppure i prodotti derivati di origine animale, come latte, uova, miele. Ad ogni modo anche se non sei vegano, puoi diminuire l’uso delle uova nella tua alimentazione con questa ricetta gustosa e salutare.

Quindi basteranno due semplici ingredienti: farina di ceci e acqua e alla pastella potete aggiungere (dopo averla fatta riposare) delle verdure a vostro piacimento, ad es. porri, cipolle, cavolo cappuccio, zucchine, crude tagliate sottili o anche già cotte o saltate.

Opzioni: per la cottura potete utilizzare diversi modi:  in padella nella gira-frittata, oppure nel cestello a vapore rivestito di carta forno umida e strizzata o ancora se preferite in forno in una teglia.

Rapporto farina/acqua 1 a 2 

Tempo di posa 1 ora

Ingredienti:

  • 100 gr farina di ceci
  • 200 gr acqua
  • olio del tipo a vostro piacere

Strumenti

  • Frullatore ad immersione
  • Padella girafrittata o se scegliete la cottura in forno una teglia rotonda

Procedimento

Mescolare in un boccale la farina di ceci, l’acqua e l’olio, se hai un frullatore ad immersione usalo. Sarà più veloce. Tieni l’emulsione almeno un’ora. (questo ne aumenta la digeribilità).

Cottura in padella: Versate la pastella in padella unta di olio  già caldo e fatela cuocere proprio come fareste con una frittata, a fuoco medio.

Potete arricchire la vostra frittata con le verdure che preferite, crude o precedentemente saltate in padella.

Se invece optate per la cottura in forno, preriscaldare il forno a 180° e lasciare cuocere per 20/25 minuti. dose per Teglia rotonda 28 cm.

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Farinata di ceci tradizionale

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La farinata di ceci è una specialità ligure e si prepara con farina di ceci, acqua, olio extra vergine, sale e rosmarino. E’ una sorta di focaccia sottile che si prepara con ingredienti semplici: acqua, farina di ceci e olio di oliva. Fa parte anche della tradizione toscana dove è conosciuta con il nome di ‘cecina‘ ed è tipica soprattutto della zona di Pisa.

La farina di ceci è un ingrediente particolarmente versatile, è ricca di proprietà benefiche e presenta un contenuto da non sottovalutare di proteine vegetali e di sali minerali come ferro, calcio e fosforo.

Oltre alla farinata con la farina di ceci è possibile preparare anche la cosidetta “frittata” senza uovo. Tutto dipende dal rapporto acqua/farina e dal tipo di cottura.

Farinata e frittata senza uova, sono ottime soluzioni per pranzi al sacco e per preparare gustosissimi panini!

Semplicissima da realizzare: il rapporto tra farina e acqua deve sempre essere di 1 a 3. Vale a dire che per ogni etto di farina di ceci servono tre etti di acqua. Ad ogni modo io uso i misurini americani: 1 tazza di farina 3 tazze di acqua.

  • Preparazione: riposo pastella minimo di 5 ore ad un massimo di 8/9 ore 
  • Cottura in forno: 15 Minuti
  • Porzioni: teglia per pizza da 30 cm

Ingredienti:

  • 600 ml Acqua
  • 200 g Farina di ceci
  • 2 pizzichi Sale
  • 8 cucchiai Olio extravergine d’oliva

Strumenti

  • Mixer ad immersione
  • Teglia tipo da pizza  rotonda da 30 cm diam.

Preparazione

Mettete gli ingredienti in un bicchiere alto (sale escluso), prendete un frulltatore a immersione e frullate per qualche secondo: avrete un impasto liscio e vellutato in pochi secondi.

Quando avrete aggiunto tutta l’acqua prevista dalla ricetta coprite la pastella per la farinata con un canovaccio pulito e lasciatela riposare per un minimo di 5 ore ad un massimo di 8/9 ore.

Durante il riposo, si formerà una sorta di schiuma in superficie: levatela con un cucchiaio, altrimenti brucerà durante cottura.

Trascorso il tempo di riposo aggiungete il sale e mescolate per far riprendere bene la pastella. Durante il riposo,

Non rimane che infornare. Non prima, però, di aver unto la teglia con un generoso strato di olio, dello spessore di circa due millimetri.

Girate bene l’impasto della farinata e rovesciatelo sulla teglia,  spessore di circa un centimetro o poco più. Girate il tutto leggermente con un cucchiaio di modo da mescolare l’olio della teglia con l’impasto appena rovesciato. Battete la teglia sul piano di lavoro per uniformare l’impasto. Se vi piace, aggiungete qualche ago di rosmarino.

Preriscaldate il forno al massimo della temperatura possibile, e mettete anche il grill.
Quando il forno sarà caldissimo mettete a cuocere la farinata e lasciatela cuocere per circa 15 minuti fino a che si formerà una crosticina dorata sopra.
La farinata, non deve essere eccessivamente cotta, ma presentare l’interno ancora morbido e cremoso, e non asciutto e stopposo.

Sfornate la farinata genovese e fatela riposare qualche minuto prima di tagliarla.

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Salsa Aïoli con aquafaba

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Questa salsa Aïoli  (maionese all’aglio) ti lascerà a bocca aperta! Ha  il sapore di quella originale, ma c’è un ingrediente magico qui che fa la differenza …
L’ingrediente magico di questo aioli vegano è l’acqua di ceci … o aquafaba.

Se hai buttato via l’acqua da una lattina di ceci per anni, allora ti stai perdendo uno dei migliori e più potenti sostituti delle uova di sempre!

La mayonese fatta in casa è una delle cose più semplici al mondo da realizzare, e questa aioli  è un’aggiunta meravigliosa a un panino. Vi assicuro che nessuno dei tuoi amici saprebbe notare la differenza se non dicessi loro che questo mayo è vegana.

Passiamo direttamente alla ricetta e al metodo …

Tempo di prep. 15 minuti
Porzioni 1 tazza

Ingredienti

  • 3 cucchiai di liquido aquafaba drenato da una lattina di ceci
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • 1/2 cucchiaino di senape di Digione
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 236 ml (1 tazza ) di olio vegetale o qualsiasi altro tipo di olio insapore
  • 1cucchiaino di succo di limone
  • 2 spicchi d’aglio tritati

Istruzioni

In un bicchiere alto, aggiungi aquafaba, aceto, senape e sale  e aziona per un secondo con un frullatore ad immersione in modo che tutto sia ben miscelato.
Mantieni il frullatore ad immersione sempre in funzione e  versa lentamente l’olio, assicurandoti che sia completamente miscelato mentre procedi. Se lo aggiungi troppo velocemente, il tutto diventerà liquido e non sarà montato.
La maionese diventerà improvvisamente spessa. Una volta che tutto l’olio è stato accuratamente miscelato, aggiungi il succo di limone e l’aglio e mescola accuratamente.

Note

Conservate la maionese in frigorifero per un massimo di 7 giorni in un contenitore ermetico. Per gustarla al meglio aspettate almeno due giorni, la maionese darà il suo meglio come sapore.

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Base veloce torte salate e non – Gluten-free

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Le torte salate sono veloci da preparare, saporite, svuota frigo, scenografiche…Un’ottima idea da portare in tavola in parecchie occasioni: amici a cena, buffet, compleanni, gita fuori porta, picnic…

Preparazione:10 Minuti

  • Cottura:in forno statico a 180° per 45 Minuti
  • Difficoltà:Molto facile
  • Porzioni:dosi per una tortiera diam.24 – 26

Ingredienti

  • 100 g farina di soia (o ceci o lenticchie)
  • 100 g Farina di riso
  • 70 g olio di semi di arachidi (o olio extra vergine di oliva)
  • 80 g Acqua
  • 1 cucchiaino Sale fino
  • mezza bustine Lievito in polvere (facoltativo)

Preparazione

In una ciotola porre tutti gli ingredienti, impastarli velocemente prima con una forchetta e poi con le mani sul piano lavoro fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

Per la stesura dell’impasto nella teglia: si può metterlo direttamente nella teglia e stenderlo con le mani fino a ricoprire tutta la pirofila, creando anche un bordo rialzato.

Bucherellare tutta la superficie della base per torta salata  con i rebbi di una forchetta.

Quindi farcire la base della torta salata con il ripieno scelto e cuocere in forno statico già caldo a 180° per circa 45 minuti o fino a cottura della torta salata.

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