Cecità curate utilizzando cellule staminali prelevate dal cavo orale

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trapianto cellule staminali cavo orale

Alcuni  ricercatori hanno scoperto che un certo numero di malattie che causano la cecità possono essere curate con il trapianto di cellule staminali del cavo orale.

Avere la capacità di vedere, è qualcosa che molte persone danno per scontato. Purtroppo, una stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che 285 milioni di persone nel mondo hanno disabilità visive, di cui 39 milioni completamente ciechi. D’altra parte, la ricerca ha fatto grandi passi avanti nella lotta contro la cecità, compreso lo sviluppo del primo impianto di occhio bionico, così come si sta andando avanti con la ricerca sulle cellule staminali. Ultimamente, i ricercatori dell’Università di Oslo hanno scoperto che un certo numero di malattie che causano la cecità, possono essere curate con un trapianto di cellule prelevate dalla cavità orale.

Una di queste malattie è la carenza di cellule staminali limbari (LSCD), causata dal danneggiamento del limbus dell’occhio. Le cause più frequenti vanno dalle infiammazioni croniche, radiazioni, malattie genetiche, interventi chirurgici, infezioni, uso di lenti a contatto, o l’uso di droghe. Si stima che oltre 1,5 milioni di persone ne soffrono in tutto il mondo. Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che questa condizione è curabile attraverso le cellule staminali coltivate in vitreo. Queste cellule sono  prelevate dai tessuti della cavità orale e  trapiantate nell’occhio del paziente: queste nuove cellule staminali andranno a sostituire le vecchie cellule danneggiate.

L’utilizzo delle cellule staminali della cavità orale del paziente, consente ai medici di sospendere la somministrazione di farmaci immunosoppressori, che portano ad effetti collaterali gravi, come febbre, mal di schiena, ecchimosi, sanguinamento, e sangue nelle urine. Dal momento che indeboliscono il sistema immunitario, lasciano i pazienti predisposti a molteplici forme d’infezione e malattie.

Alcuni ricercatori, inoltre, si stanno concentrando sullo stoccaggio e le condizioni di trasportabilità dei campioni di tessuto coltivato, nella speranza che il trattamento diventerà più accessibile anche in quei luoghi dove si hanno maggiori necessità, come nei paesi del terzo mondo.

“Oggi, le cellule del cavo orale sono state coltivate per il trattamento di persone non vedenti in alcuni centri specializzati in tutto il mondo. Studiando le condizioni più ottimali per la conservazione e il trasporto del tessuto coltivato, saremo in grado di rendere questo trattamento disponibile in tutto il mondo, e non solo vicino ai centri di coltivazione in vitreo “, ha detto il ricercatore Rakibul Islam, in un comunicato stampa.

In collaborazione con la Harvard Medical School, il Dott. Islam ha scoperto che la temperatura ottimale per mantenere vitali le cellule staminali durante il trasporto, va dai 12 a 16 gradi, e non i 37 gradi centigradi precedentemente creduti. Con questa temperatura le cellule staminali mantengono le loro caratteristiche essenziali al meglio. Il Dott. Islam ha anche scoperto che persino la posizione nella cavità orale da dove si estraggono le cellule, può determinare la qualità delle cellule staminali che saranno coltivate.

Finora, circa 250 persone con LSCD sono state trattate con questo metodo di trapianto di cellule staminali. Tre su quattro hanno avuto successo, e secondo il Dott. Tor Paaske Utheim, oculista e ricercatore presso la Facoltà di Oftalmologia della Oslo University Hospital, dopo aver subìto il trattamento, i pazienti hanno avuto una notevole riduzione del dolore e della perdita di visione, che sono entrambi sintomi di LSCD.

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L’ Idrogel può ripristinare la vista nei ratti.

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(Photo : Roberta Baker | University of Toronto)

L’ Idrogel può ripristinare la vista nei ratti: Questa nuova terapia che impiega le cellule staminali, potrà aiutare anche gli esseri umani?

L’ Idrogel è stato impiegato per ripristinare la vista nei topi ciechi, e ora, i ricercatori vogliono sapere se la stessa sostanza potrebbe essere utilizzata per rendere reversibile la cecità negli esseri umani. Questo materiale simile a un gel sembra facilitare il trasporto delle cellule staminali e favorire il processo di guarigione degli occhi e nel cervello dei pazienti.
L’Idrogel sembra prolungare la durata della vita di alcune cellule aiutandole a integrarsi nei tessuti. Non solo potrebbero contribuire a invertire gli effetti di alcune forme di cecità, ma anche nel riparare i danni al cervello dopo un ictus, secondo la scoperta dei ricercatori.
I ricercatori dell’Università di Toronto hanno condotto un paio di esperimenti con il biomateriale appositamente costruito. Il team ha ricoperto le cellule staminali nella soluzione di idrogel, potenziando così la loro capacità di guarigione, prima di impiantare il materiale nei topi.

Due forme comuni dei problemi visivi come la degenerazione maculare e  la retinite pigmentosa, sono il risultato della perdita dei fotorecettori che operano nella retina dell’occhio. Queste condizioni potrebbero, un giorno, essere trattate utilizzando questo processo di nuova concezione.

L’ Idrogel potrebbe essere usato non solo per ripristinare la cecità e riparare i danni nel cervello dopo un ictus, ma il biomateriale iniettabile potrebbe anche essere utilizzato per una vasta gamma di altri trattamenti medici che coinvolgono le cellule staminali.
Questi possibili trattamenti per i pazienti umani non saranno disponibili a breve termine, ma il metodo potrebbe facilitare le terapie che già utilizzano le cellule staminali, fornendo benefici significativi per diverse malattie.

Per saperne di più:
http://www.techtimes.com/articles/53575/20150517/hydrogel-restore-eyesight-mice-new-stem-cell-therapy-help-humans.htm

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