Volevo solo l’IVA al 4%

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foto MacBook Pro

Questo articolo non è una pubblicità occulta, ma una testimonianza di una fan dichiarata del Mac!

Prima di partire per il mio ultimo viaggio, dopo anni di fedele servizio, il mio computer portatile mi ha mollata. Ho sempre usato fin dagli albori, il Mac della Apple, non solo per il suo linguaggio semplice e intuitivo, ma anche perché ha già integrate in sé, di serie, le tecnologie assistive di cui ho bisogno, che vanno bene per me. Infatti, per chi ha disabilità visive, l’OS X offre di serie, un’ampia gamma di tecnologie assistive.  Non dimentichiamoci inoltre il display Retina, che riduce i fastidiosi riflessi luminosi.
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Comunque, tutto questo per dirvi, che dopo numerosi tentativi, che eviterò di raccontare per non annoiarvi, mi è stato impossibile acquistare il mio nuovo Mac con l’agevolazione dell’Iva al 4%. come prevede l’articolo 3 della legge n. 104 del 1992, “per i sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei portatori di handicap indicati”.

Riuscire a capire come muovermi è stato complicato, la legge non è chiara e l’iter non è ben specificato, e come se non bastasse, una volta che mi sono interfacciata con gli enti preposti, ho rimbalzato contro diversi muri di gomma. Cercare di far capire la natura della mia richiesta circa la sola ed esclusiva agevolazione dell’IVA,  (non il sussidio Asl), ai medici oculisti Asl programmati in modalità ” incapacità di ascolto”, è stata un’impresa impossibile. Considerata  la mia urgenza, (una dottoressa mi ha risposto che non poteva ricevermi prima dei due mesi) me lo sono acquistato con l’ IVA al 22% e di conseguenza non avrò detrazione IRPEF.

La benevola e virtuale pacca sulla spalla, prevista dalla legge per “facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, il controllo dell’ambiente, l’accesso all’informazione e alla cultura.” non corrisponde di fatto al vero, perché ti limita esclusivamente all’acquisto dei prodotti inclusi e iscritti nel nomenclatore tariffario, cioè già scelti da tecnici alla fonte, dove si preclude la  libertà di scelta in base alle proprie capacità. Evidentemente chi li ha integrati nella lista, sa  meglio di me (sto scherzando), cosa funziona  meglio  per i miei occhi.

Qui sotto vi inoltro la gentile risposta via mail della Presidente Inverardi dell’UIC e Ipovedenti di Brescia, questo per fare chiarezza sui nostri diritti, spero voi abbiate più fortuna di me con i vostri interlocutori:

Gentile Laura,

le trascrivo a seguire la risposta della Presidente Inverardi sperando possa risultarle utile qualora si trovi ad affrontare una situazione analoga:

…Va differenziato l’acquisto con agevolazione iva al 4% dall’ottenimento del sussidio o ausilio attraverso ASL, dunque servizio sanitario nazionale e dunque ausilio rientrante nel nomenclatore tariffario ASL.

Un IMAC Apple non rientra tra gli ausili ottenibili attraverso ASL e dunque attraverso il nomenclatore tariffario, le ASL che lo fanno rientrare o i medici oculisti prescrittori che indicano un codice riconducibile (si dice in gergo) per poter farlo rientrare, non agiscono correttamente e se ne assumono le responsabilità.

I pc in genere non sono ausili medici che rientrano nel nomenclatore tariffario, ma sono i software vocali o sintetizzatori vocali che rientrano (ad es. Jaws).

La procedura per ottenere un sussidio o ausilio rientrante nel nomenclatore tariffario e dunque passato da ASL è la seguente:

1. impegnativa del medico di base con richiesta di visita per prescrizione ausilio;

2. appuntamento con medico oculista (nel nostro caso) prescrittore e successiva gestione della pratica da parte dell’ufficio ausili dell’ASL di competenza a seconda della residenza.

Per l’iva al 4% va detto che è applicabile a coloro che hanno un verbale di invalidità e l.104 e vi sono a seconda dei negozianti, dei rivenditori o delle ditte, diverse modalità d’agire:

alcuni negozianti e rivenditori per applicare l’iva al 4 ritengono sufficiente il solo verbale L.104, altri invece applicano alla lettera le linee guida dell’agenzia delle entrate, vale a dire la presentazione di dichiarazione di medico di struttura pubblica o accreditata, attestante la sussistenza delle condizioni di handicap e la specifica che l’acquisto risulta integrativo e compensativo della situazione di disagio.

Non va confuso l’acquisto con iva al 4 con la possibilità di ottenimento di ausili medici e sussidi attraverso ASL.

Ciò che manda in confusione è la norma di agenzia delle entrate che prima dicevamo perché cita testualmente: “certificato medico rilasciato dall’ASL…”, ma significa certificato di medico di struttura pubblica o accreditata. Loro indicano ASL perché in tutto il territorio nazionale le visite specialistiche vengono fatte dalle ASL, ma in Regione Lombardia no, sono in capo ad aziende ospedaliere.
Cordiali saluti  “

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Apple brevetta una stilo innovativa per l’iPad.

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stilo per touchscreen della apple

Foto: USPTO / di Apple

Questa stilo aggiungerebbe un nuovo significato alla parola touch-screen. Apple brevetta una stilo per tablet, capace non solo di rimandare un feedback aptico all’utente, ma anche di riprodurre la texture del foglio.

Steve Jobs è stato notoriamente contrario ad includere una stilo all’iPad, ma anche lui avrebbe cambiato idea se avesse intravisto il dispositivo futuristico di  rilevamento input-texture  che la Apple ha appena brevettato.

Come sottolinea la Apple, questa tecnologia dovrebbe avere applicazioni che vanno ben oltre semplici esperimenti. Per esempio, una persona non vedente potrebbe utilizzare una stilo come questa per essere in grado di sentire l’immagine sullo schermo, proprio come il Braille viene utilizzato per leggere il testo. Considerato quanto lavoro la Apple ha fatto per l’accessibilità in passato, questa potrebbe sembrare una mossa naturale da fare per l’azienda.

disegno brevetto stilo apple

Secondo le domande di brevetto pubblicate oggi, la  Apple sta lavorando a una stilo con fotocamera integrata che consente di rilevare la superficie su cui  passa, riproducendo la struttura per l’utente – anche verso il basso replica la sensazione delle diverse strutture. La messa a punto touch con feedback aptico  simula la texture delle superfici, la tecnologia illustra un sistema per il riconoscimento della superficie virtuale tramite una stretta comunicazione  tra l’iDevice e la penna elettronica, per poi rimandare la sensazione tramite un sapiente mix di vibrazioni e altre parti mobili meccaniche.
Il feedback tattile funziona modulando le forze di attrito tra il dito di un utente e l’origine del feedback tattile modificando il livello di tensione. Anche se vari ricercatori sperimentano da almeno 50 anni, è solo negli ultimi anni,  che  si è iniziato a vedere nei dispositivi tattili avanzati il  loro potenziale, il che ha accresciuto  l’interesse, attraendo gruppi di ricerca come quelli della Disney  che  intravede la fattibilità di questa tecnologia per le grandi tavole- display da impiegare  nei suoi parchi a tema.

Molte aziende tecnologiche hanno lavorato sull’integrazione tattile dei loro dispositivi, ma il tipo di tecnologia a grana fine brevettata dalla Apple, sta facendo discutere perchè diversa da qualsiasi cosa si conosca oggi riguardo una stilo per tablet.

Tutto questo gioca a vantaggio per la Apple, che si trova sotto pressione per reinventare l’iPad dopo l’ennesimo trimestre del calo delle vendite e della perdita di quota di mercato.

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