Non serve essere “impacciati” verso le persone con disabilità

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Per evitare di essere  goffi e impacciati con le persone che presentano delle disabilità, i protagonisti del  video  ci racconteranno con ironia  come, molto spesso, non si sappia interagire con le persone disabili.

Video by Office of Disability Rights*,  Washington Dc

Trascrizione e traduzione del  video qui sotto:

Prima scena: due persone disabili si trovano dentro  un ascensore. Entra un collega di lavoro. La persona sulla sedia a rotelle saluta il nuovo arrivato: “Buongiorno Bob!” A sua volta il nuovo arrivato risponde al saluto, gesticolando con fare impacciato,  “Buongiorno allora, grand’uomo!” poi rivolgendosi alla ragazza non vedente le urla “Buongiorno Alice!”

Ritornello cantato: “Non c’è nessun bisogno d’essere impacciati”.

Voce fuori campo:
“Come molti di noi, Bob non sa come interagire con le persone con disabilità”

Ragazzo sulla sedia a rotelle: “E’ molto facile, in realtà le persone disabili sono persone prima di tutto.”

Ragazza non vedente: “Abbiamo bisogno di tutto ciò di cui chiunque abbia bisogno, come il rispetto”

Scena durante una riunione in ufficio, entra un superiore sulla sedia a rotelle dicendo: “Buongiorno a tutti”
Tutti i presenti da seduti si alzano in piedi e sull’attenti dicono: “Attenzione!”
Rumore: stridio di una puntina su disco in vinile

Cambio di scena e un ragazzo  dice:
“Ok…forse dobbiamo essere più specifici”

Cambio di scena: Ragazzo su una sedia a rotelle su un campo da basket:
“Il modo migliore di mostrare rispetto è concentrarsi sulla persona, non sulla sua disabilità. E’ tutto ok, ti ci abituerai.” Lanciando una palla facendo canestro dalla sua carrozzella.

Un’ interprete del linguaggio dei segni, traduce a voce quello che un ragazzo sordo muto sta dicendo:
“Un modo semplice per concentrarsi sulla persona è guardare la persona che parla col linguaggio dei segni, e non il suo interprete.”

Scena dove due persone si stringono la mano all’altezza del viso della persona sulla sedia a rotelle:
“E non considerare solo il suo interprete o il loro compagno/accompagnatore”

Scena dove  una donna che deambula con le stampelle si appresta ad aprire una porta, una persona pensando di aiutarla apre la porta a sua volta facendola cadere per terra:
“E’ molto carino che tu voglia aiutare, ma fai un favore ad entrambi e chiedimelo prima. ciò che pensi possa aiutare potrebbe non aiutare affatto”

Ragazza non vedente:
“Se vuoi offrirmi il tuo aiuto fammi tenere il tuo braccio (sopra il gomito), non prendere il mio”  Un ragazzo offre il suo braccio  “Hey, vuoi prendermi il braccio?” Sicuro!”

Ragazzo su una sedia a rotelle:
“I dispostitivi d’assistenza di cui disponiamo, ci aiutano a vivere le nostre vite, sono molto importanti ed estremamente personali  e afferrarli è fuori luogo”  Un collega di lavoro sentendo volare una mosca afferra una stampella della persona disabile e la sbatte sulla scrivania per ammazzare la mosca.

Donna non vedente insieme al suo cane guida:
“Per favore tocca i nostri ausili o i nostri animali di servizio, solo se ti abbiamo dato il permesso e non prendertela personalmente se ti chiedo di non farlo, ricorda che il mio animale mi aiuta costantemente, e a nessuno dei due piacerebbe se venissimo separati.”

Ragazzo sulla sedia a rotelle: “Ricorda che prendiamo le nostre decisioni in modo indipendente firmiamo documenti, votiamo, facciamo volontariato , lavoriamo e paghiamo le tasse.”

Coppia seduta sulle scale: “Ci sposiamo”

Ragazzo con berretto universitario: “Quindi non sottovalutarmi solo perché ho un sorriso splendido”.

Persona alla reception urla  alla ragazza non vedente “Posso esserle utile ?”  Lei risponde “Solo perché sono cieca non vuol dire che sia sorda”

Ragazzo sordomuto col linguaggio dei segni: “Solo perché sono sordo non vuol dire che io sia cieco”

“Solo perché uso una sedia a rotelle non vuol dire che non possa farti mancare la terra da sotto i piedi.”

“Quindi fai un respiro profondo , rilassati , non mordiamo!”

Un ragazzo mordendo un panino: “A meno che non abbia molta fame”

“E se non sai cosa fare chiedi e basta”

Ragazza non vedente al Bar, un cameriere le chiede:
“Vuole vedere il menu?”
Ragazza non vedente: “No grazie, me lo può leggere per favore ?”
Cameriere: “Certo, senz’altro”

“Trattaci come vorresti essere trattato e andrà tutto bene !”

Ritorno sulla scena iniziale dell’ascensore: Bob entra e saluta tutti in maniera naturale e spontanea.

Voce fuori campo: “Non più imbarazzo, Hai fatto un buon lavoro Bob!”  Fine del video

*Questo video è stato concepito, prodotto e pubblicato dall’Office of Disability Rights di Washington Dc. La mission dell’Ufficio che si occupa dei diritti dei disabili (ODR) è quella di garantire che i programmi, servizi, prestazioni, attività e strutture gestite o finanziati dal Distretto della Columbia (USA)  sono completamente accessibili a, e utilizzabili da persone con disabilità. ODR è impegnata in progetti che mirano all’inclusione, servizi basati sulla comunità, e l’autodeterminazione delle persone con disabilità. L’ODR è responsabile della supervisione dell’attuazione degli obblighi della Città sotto l’Americans with Disabilities Act (ADA), così come da altre leggi sui diritti dei disabili.

 

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Simulazione patologie visive (Video)

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Trascrizione del Video:

NARRATORE 1: Le persone con disabilità visive utilizzano ausili di assistenza.

NARRATORE 2: Per le persone con la vista normale, può essere difficile da comprendere appieno l’esperienza dei non vedenti o degli ipovedenti. Un commento frequente da parte di quelli che hanno perso la vista è: “Se tu potessi vedere quello che vedo, capiresti quello che sto passando.”
In questa sezione, abbiamo creato una serie di simulazioni per le più comuni cause di perdita della vista. Ci auguriamo che da questa visualizzazione, si riuscirà ad ottenere una migliore comprensione per la perdita della vista e migliorare la vostra capacità di assistenza  e comunicazione con chi ha problemi di vista.

Degenerazione Maculare
NARRATORE 1: L’immagine  è sfocata con macchia scura al centro.

NARRATORE 2: La degenerazione maculare è la principale causa di perdita della vista tra gli anziani. Si tratta di una condizione che colpisce la porzione centrale dell’occhio. Questa è la parte responsabile della visione centrale nel vedere i dettagli.

Cataratta
NARRATORE 1:  L’ immagine a fuoco  appare sfocata.NARRATORE 2: La cataratta è una zona nebbiosa che si forma nel cristallino dell’occhio. La cataratta causa una sfocatura generale e una visione nebulosa. Se si è affetti da cataratta, tutto appare sfocato. Le persone con cataratta tendono ad essere molto sensibili alla luce e ai riflessi.

Glaucoma / Retinite Pigmentosa
NARRATORE 1:L’ Immagine sfocata con una zona di messa a fuoco  nel centro.

NARRATORE 2: Sebbene  le condizioni delle malattie siano molto diverse, sia il glaucoma che la retinite pigmentosa  causano la perdita della visione periferica spesso descritta come visione a tunnel. Le persone con un certo tipo di glaucoma possono anche avvertire nausea, mal di testa, e aloni intorno alle luci brillanti.

Retinopatia diabetica
NARRATORE 1: Immagine sfocata con macchie scure dappertutto.

NARRATORE 2: Quando il diabete danneggia i piccoli vasi sanguigni nella retina, questa condizione si traduce in visione offuscata generale e di punti ciechi causati dal sanguinamento nell’occhio. Le condizioni possono produrre immagini patchwork, in cui le porzioni sono completamente abbozzate.

Hemianopsia:-Cecità causata da ictus
NARRATORE 1: Immagine di un frigorifero, lato sinistro è offuscata, lato destro è a fuoco.

NARRATORE 2: Il risultato di un ictus cerebrale, tumore al cervello o un trauma. L’hemianopsia è la perdita della visione nella metà del campo visivo. Guardate come sia difficile vedere il distributore di acqua e ghiaccio sulla sinistra. Le persone con questa condizione possono imparare nuove tecniche per analizzare il loro ambiente.

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La griglia di Amsler

TEST VISIONE TU CON I MIEI OCCHI
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La griglia di Amsler è uno strumento utile di autodiagnosi, se usato, rileva i primi sintomi della degenerazione maculare senile (AMD). E’ un utile verifica per renderci conto che abbiamo un problema e così poter dar seguito a visite ed analisi specialistiche approfondite come: l’esame del visus, l’esame del fondo oculare, OCT (Tomografo a coerenza ottica), la Fluorangiografia.

Questo test non vuole sostituire alcun esame strumentale di routine.
Consiglio di stampare il pdf qui sotto e poi fare il test.

  • Quando utilizzate la griglia di Amsler, se normalmente usate occhiali da lettura, è necessario che li indossiate.
  • Mettetevi in una stanza ben illuminata.
  • La griglia deve essere distante pressappoco  la stessa distanza che utilizzate quando leggete qualcosa. 

    Inizio test : ⇓

  • Coprire un occhio, poi fissate il punto al centro.
  • Guardare una qualsiasi delle linee: risultano ondulate, sfocate o distorte? (Tutte le linee devono essere diritte, tutte le intersezioni devono formare angoli retti e tutte le caselle devono essere delle stesse dimensioni.)
  •  Ci sono delle zone mancanti o aree scure nella griglia?
  •  Riuscite a vedere tutti gli angoli e i lati della griglia?
  •  Non dimenticare di testare entrambi gli occhi.

MOLTO IMPORTANTE: Segnalare eventuali irregolarità al vostro oculista immediatamente. Contrassegnate le aree della griglia che non riuscite a vedere correttamente sul foglio e portatelo con voi alla visita oculistica.

 Test griglia di Amsler stampabile

Griglia di Asler

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Illuminazione

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In questo articolo :⇓

”Utilizzare

Utilizzare l’illuminazione e gli ausili per ingrandimento

Una delle cose più difficili per una persona che perde la vista è venire a patti con gli effetti che si ripercuotono inevitabilmente nella vita quotidiana. Si sa che l’ipovisione può avere effetti negativi sulla salute in generale, ma anche sul benessere emotivo della persona che ne è afflitta. Per poter continuare a svolgere le proprie mansioni nel migliore dei modi possibili, bisogna mettere in atto vari cambiamenti pratici e di messa in sicurezza delle varie aree domestiche, e uno dei più importanti e urgenti è assicurarsi un buon livello di illuminazione. Per quanto possa suonare banale, non essere in grado di vedere le cose chiaramente crea moltissimi rischi per la propria sicurezza, e una corretta illuminazione può aiutarci tantissimo.

Illuminazione degli ambienti domestici

Per quanto riguarda gli ambienti domestici, la scarsa illuminazione e le ombre possono aumentare notevolmente il rischio di cadute ed incidenti, soprattutto sulle scale e sulle superfici irregolari. È anche importante cercare di mantenere un livello di luminosità il più possibile costante tra i vari ambienti, riducendo così al minimo la necessità e il tempo di adattamento dei nostri occhi mentre ci muoviamo tra una stanza e l’altra. Infine, bisogna stare attenti a non esagerare, perchè se l’illuminazione diventa eccessiva molte persone possono soffrire di abbagliamenti, altrettanto rischiosi per la propria sicurezza.

Per prima cosa dobbiamo cercare di sfruttare al meglio la luce naturale che ci viene fornita dall’esterno attraverso le finestre:

  • evitiamo tendaggi spessi e teniamo sempre puliti i vetri delle finestre;
  • se possibile tingiamo le pareti con colori chiari e con tonalità pastello, che riflettono la luce in maniera morbida e diffusa evitando così fastidiosi riflessi;
  • se i riflessi provengono invece direttamente dalla finestre, forniamoci di tende chiare e sottili, che li elimineranno lasciando comunque passare una buona quantità di luce;
  • evitiamo per quanto possibile ostruzioni alla finestra, quali siepi alte all’esterno, vasi di fiori e in generale qualunque cosa che possa diminuire la quantità di luce che passa attraverso;
  • infine, cerchiamo  di dedicarci alle attività casalinghe nelle ore del giorno più luminose, invece che ad esempio alla sera.

Ottimizzata la luce naturale, possiamo integrarla secondo necessità con l’ausilio di lampade e indicatori luminosi:

  • Assicuriamoci innanzitutto di ridurre il più possibile le zone d’ombra in cui potremmo incappare, utilizzando lampade a terra o lampadine che aumentino la luce naturale disponibile;
  • cerchiamo allo stesso tempo di mantenere un’illuminazione il più possibile costante all’interno della casa, poiché in questo modo ridurremo notevolmente l’esigenza e il tempo di adattamento necessario ai nostri occhi mentre ci muoviamo tra una stanza e l’altra;
  • non esitiamo ad utilizzare delle luci notturne a basso consumo, che rimanendo sempre accese sono un’ottima soluzione per illuminare il percorso ad esempio tra la camera da letto ed il bagno. Esistono anche delle luci dotate di sensori di movimento, che si accendono da sole in caso di necessità;
  • allo stesso modo, sarebbe opportuno installare delle luci con sensori di movimento, dei faretti o luci diffuse nelle zone interne come corridoi e scale, e all’ esterno per illuminare sentieri e gradini;
  • prendiamo la stessa precauzione per le zone scure come ad esempio l’interno degli armadi o mobiletti, utilizzando strisce fluorescenti o piccole luci con diffusori;
  • inutile dire che una buona illuminazione è inutile se non è facilmente gestibile: una volta realizzata, è indispensabile che gli interruttori siano installati in maniera accessibile per essere accesi o spenti a seconda delle necessità (vedi anche l’articolo sulla marcatura);
  • stiamo sempre attenti, prima di sostituire una lampadina con una più potente, che quest’ultima sia effettivamente supportata dal portalampada su cui vogliamo installarla.

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Ricordiamoci sempre, durante questo processo, che è molto importante verificare man mano che la luce non diventi eccessiva o poco diffusa, proprio per evitare ombre forti o, al contrario, rischi di abbagliamento.

Illuminazione delle aree di lavoro

Una volta ottenuta una buona illuminazione in casa, potremmo aver bisogno di alcune sorgenti di luce più

specifiche e localizzate, utili per illuminare ulteriormente le zone in cui ci dedichiamo a hobby, lettura, scrittura, e ovviamente alla nostra amata cucina. Di seguito vi mostrerò alcune soluzioni che si prestano a questo compito.

 

  • Luci a braccio, abat jour, lampade che si possono applicare ai piani del tavolo: potete utilizzare queste lampade dalle piccole dimensioni posizionandole direttamente sopra all’area in cui dovete svolgere un compito. Verificate sempre che la posizione sia ottimale, e cioè che non vada a creare ombre scomode e pericolose mentre muovete le mani o le braccia… in quel caso cercate una posizione della lampada migliore!
  • Lampada a braccio con lente di ingrandimento incorporata: in certe situazioni una lampada potrebbe non essere sufficiente, e ci farebbe comodo anche una lente di ingrandimento che però allo stesso tempo ci occuperebbe una mano, limitando la nostra agilità. Per fortuna ci sono molte lampade con una lente incorporata, che ci consentono di ovviare a questo problema. Per me sono ormai indispensabili e le utilizzo sempre per fare i lavori che richiedono di maneggiare oggetti piccoli o con una precisione superiore alla norma, oltre che per leggere.
  • Torce portatili: esistono moltissimi tipi di torce piccole e portatili, che possiamo posizionare in determinati luoghi dove sappiamo ne avremo bisogno – ad esempio all’interno dei mobiletti o degli armadi. Tutte le volte che ne avremo bisogno le troveremo lì pronte a venirci in aiuto! Il mio consiglio è quello di non utilizzarne una sola portandocela in giro per casa e utilizzandola all’occorrenza, ma di acquistarne più di una e lasciarle dove le utilizziamo di solito: in questo modo le avremo sempre a portata di mano e non rischieremo di dimenticare dove l’abbiamo lasciata.
  • IMG_8962 copiaLenti di ingrandimento portatili: come per le torce possiamo dotarci di queste lenti portatili mettendole dove sappiamo che ne avremo bisogno, e portandocene sempre una appresso in caso di imprevisti. Io personalmente mi sono addirittura organizzata un “kit da borsetta” con torcia e lente portatile, così da esserne sempre fornita anche quando esco! Inoltre, per la massima portabilità e utilizzo esistono lenti infrangibili e flessibili.

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Attenzione
Tenete presente che l’estremità della lampada che illumina deve sempre essere posizionata al di sotto del livello degli occhi e direttamente sull’oggetto da illuminare, così da massimizzarne l’efficienza ed evitare abbagliamenti. In genere la lampada dovrebbe illuminare l’area interessata con un angolo di 45 ° in modo che la luce in eccesso brilli lontano dai vostri occhi, ma come al solito dovrete verificare di persona qual è la soluzione che vi mette più a vostro agio.

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