La stampa 3D permette a una mamma cieca di ‘vedere’ il figlio

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(Huggies Brasil/Ad week)

Lacrime di gioia! La combinazione di tecnologie a ultrasuoni e stampa 3D donano un momento meraviglioso ad una mamma brasiliana in attesa. Senza dubbio, uno degli eventi più emozionanti ed emotivi per i genitori in procinto di avere un bambino, è di poter vedere il loro piccolo bimbo attraverso un’ ecografia. Ma le mamme non vedenti fino ad oggi non hanno potuto vivere questo momento meraviglioso.

Ora una campagna pubblicitaria della società dei pannolini Huggies Brasile ha dimostrato che c’è un modo per far sì che anche i genitori in attesa che non hanno vista possono”vedere” il loro bambino non ancora nato.

Per approfondimenti cliccare:
http://www.cnet.com/news/watch-emotional-moment-3d-printing-lets-blind-mom-to-be-see-her-unborn-son/#ftag=CAD590a51e

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Un tredicenne inventa una stampante Braille con il Lego.

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By Mirror UK

Shubham Banerjee ha sviluppato una stampante Braille, leggera e a basso costo con il kit Lego Mindstorms. E diventa il più giovane imprenditore a ricevere finanziamenti.

Cosa facevi quando avevi 13 anni? Giocavi al Super Nintendo? Cercavi di essere meno goffo con i membri del sesso opposto? Un  ragazzo tredicenne  americano si è impegnato a inventare una stampante Braille – chiamata Braigo – con pezzi di Lego. E ha appena ricevuto finanziamenti da parte di Intel (partner di Microsoft) per sviluppare ulteriormente la sua invenzione. Il dispositivo Braigo riceve il testo elettronico e lo converte in Braille  goffrandolo sulla carta.
Shubham Banerjee ha creato questo per aiutare le persone non vedenti a leggere, dopo aver appreso su Google notizie del sistema di scrittura tattile usato dalle persone con disabilità visive. Banerjee aveva scoperto che le stampanti braille costano almeno £ 1.300 e pesano quasi 10 chili. Da qui la decisione di fare qualcosa di più leggero e di più economico, in modo che le persone nei paesi in via di sviluppo possano essere in grado di utilizzarlo. L’adolescente ha utilizzato un kit di robotica Lego Mindstorms per costruire la stampante, al fine di fare qualcosa di più leggero, che costa all’utente finale poco più di 200 £.

SI prevede di avere una prima versione pronta del prodotto per l’estate 2015

Clicca qui: http://www.mirror.co.uk

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“Trucchi” per truccarsi quando si è ciechi

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courtesy Lucy Edwards

courtesy Lucy Edwards

UNA DICIANNOVENNE CIECA IMPARA A FARSI DA SOLA IL TRUCCO: E SI SENTE BELLA

Lucy è entusiasta di essere risorsa e ispirazione per le persone che affrontano i suoi stessi problemi.

“Siccome non riesco a vedere me stessa riflessa nello specchiosento la necessità di fare di più per il mio viso “, ha detto Lucy Edwards.
“Il fatto di farmi più carinami fa sentire meglio dentroSo che i media spingono ad utilizzare e investire per  il make-up e per la cura del corpo, ma anche se non credo di averne particolarmente bisognoè solo una cosa che mi fa stare bene con me stessaMi fa sentire come se avessi il controllo.”
«E’ questa una caratteristica dell’essere ciecoSi è molto dipendenti dalle altre persone. Il make-up per me personalmentesignifica non dover chiedere più a nessuno come appare il mio viso. Perché so come ho messo la mia base del trucco. Provando e riprovando ho messo a punto un mio metodo in modo da essere sicura su tutto il restoSo che la mia faccia è ok, senza guardarmi allo specchioQuindi non c’è bisogno di chiedere a qualcuno, “Sono carina oggi?”. Perché so esattamente quello che faccio .
Il processo non è stato semplice, ha detto Lucy. Le ci è voluto circa un anno per trovare il modo giusto per  fare il suo make-up da sola.
“Ci sono stati dei momenti di grande frustrazione, dove ho detto, “Non voglio farlo più” “Come quando tracciavo il mio eye-liner, e mia sorella mi diceva che era troppo pesante, mi arrabbiavo. Ho dovuto calmarmi e dare fiducia alle persone intorno. Questo è un fattore da considerare  quando si diventa ciechi:  si deve riporre la propria fiducia nelle persone molto di più  del nostro modo di guardare.”
 Nel link sotto potrete trovare l’articolo con i suoi suggerimenti in video:
http://www.buzzfeed.com/ailbhemalone/this-is-how-a-blind-beauty-youtuber-does-her-make-up#.rlQDP35kY
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Vivere con la cecità senza paura

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photo credit ann miller

photo credit ann miller

Secondo un recente sondaggio, gli americani temono la cecità elencandola tra le loro prime quattro paure. Queste quattro interviste sono la prova vivente che non è così spaventoso come sembra.

Cancro, la malattia di Alzheimer. HIV/AIDS. Con queste condizioni Il potenziale di vita si altera decisamente- tra cui l’incapacità umana di controllarle completamente. Queste malattie possono dare i brividi a chiunque lungo la schiena. Ma c’è un’altra cosa che tutte e tre hanno in comune, secondo un recente sondaggio (Zogby), sviluppato dall’Associazione Ricerca  Visione e Oftalmologia, ed è che la cecità è stata classificata accanto a questo trio come la prima delle quattro  “cose peggiori che ti possano accadere.”

Non tutti  però ci stanno a  sottoscrivere questa dichiarazione di calamità. Quelle che seguono sono le parole di quattro individui che convivono con la cecità – persone che non avevano altra scelta se non di affrontare questa paura a testa alta. Ogni storia è diversa: alcuni sono ciechi dalla nascita, mentre altri lo sono diventati. Uno di loro  ha anche delle disabilità aggiuntive. Condividono tutta la loro esperienza dei giorni buoni e cattivi.
E ognuno di essi è un esempio vivente del potere della prospettiva:
Charles Goumas ’64  – Appassionato di montagne russe.
Kate Katulak
– Matematica e insegnante di tecnologia presso la scuola Perkins per ciechi.
Rachel Labella ’12
– Laureata alla Perkins, volontaria, fan di Taylor Swift.
Jerry Berrier
– Birdwatcher da tutta la vita.

per approfondimenti:
http://www.perkins.org/stories/magazine/living-fearlessly-with-blindness

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