Tecniche di marcatura

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Oggi la parola è…..
EVIDENZIARE, per una maggiore sicurezza ed accessibilità a tutto quello che ci circonda.
Quante volte ci è capitato di dimenticare le ante aperte di un mobiletto ed intercettarle in pieno viso? Oppure di abbassarci per raccogliere qualcosa e di battere con la fronte in qualche angolo che non siamo riusciti a vedere, per non parlare degli stinchi martoriati battuti contro lo sportello del forno lasciato aperto dopo averlo utilizzato… Beh ci è successo tante tante ….. troppe volte!

Di solito una persona con problemi di vista ha difficoltà anche con la percezione della profondità, distinguere i mobili che hanno gli stessi colori dello sfondo, è una sfida: creare dei contrasti di colore può essere un grande ausilio per potersi destreggiare più facilmente nel proprio ambiente, svolgendo così normalmente le proprie attività quotidiane.
Porte ed infissi che contrastano f con un colore vivace, su muri e  pavimenti, si  possono distinguere meglio. A seconda del proprio gusto decorativo, il contrasto può essere scuro su bianco o vice-versa, oppure tonalità più scure e più chiare dello stesso colore possono dare ugualmente dei buoni risultati. L’obiettivo è quello di creare un buon contrasto e insieme ad un’illuminazione adeguata, fornire la massima informazione visiva.
A volte anche una foto o una stampa sulla parete del salotto potrebbero essere un’opzione all’impossibilità di sostenere ulteriori costi, e fornire ugualmente un buon riferimento visivo per potersi orientare nella stanza. Nello stesso modo anche alcuni cuscini in colori più scuri potrebbero fornire buoni contrasti per il salotto chiaro o viceversa.

materiale vario marcatura

In questo articolo vi mostrerò dunque come sia possibile aumentare i contrasti degli ambienti in cui ci muoviamo utilizzando alcune strategie semplici ed economiche: i materiali si possono trovare nei negozi di bricolage o dal ferramenta, nastri adesivi, gommini e altro che vi spiegherò man mano qui sotto.
Questi serviranno per evidenziare gli angoli e gli spigoli con dei nastri adesivi dai colori brillanti o fosforescenti, per poterli individuare meglio, così come evidenziare le sedie con dei cuscini colorati, scrivanie, tavoli, per poter individuare la loro posizione.
Se la vostra situazione visiva non vi permette di fare queste attività in autonomia, per posizionarli chiedete la complicità ad un parente o ad un vicino.

Ambiente cucina

Essere organizzati svolge un ruolo fondamentale in cucina, e la creazione dei contrasti può aiutare a rendere le attrezzature da cucina e il cibo più facili da individuare. La cucina (nella foto sotto) mostra una cucina chiara e luminosa con una buona illuminazione, tuttavia, i mobiletti bianchi contro un muro bianco non forniscono un buon contrasto e sono difficili da distinguere. Dipingere le pareti di un colore vivace, è un modo economico di evidenziare i vari elementi e le zone della cucina.

cucina con pareti dipinte di contrasto

Alcuni piccoli utensili di colore vivace qui sono facilmente distinguibili, più facile da individuare creando più riferimenti nello spazio.

particolari colorati in cucina

particolari di utensili su parete di contrasto

Vi mostro ora come si possa rendere più evidenti e distinguibili gli oggetti che popolano la vostra cucina:

Gli sportelli dei pensili: per rendere più visibile uno sportello aperto, basta dividere, con un taglio diagonale, un quadrato di carta adesiva colorata in 2, per ottenere due triangoli da applicare all’interno dello sportello;

 

interno di un’anta della cucina evidenziata

foglio adesivo per marcatura

I pomelli degli armadietti: evidenziare i pomelli degli armadietti sostituendoli con dei nuovi colorati, oppure applicandoci sopra  della carta adesiva colorata come ho fatto io. In questo modo si creano dei riferimenti ed è più semplice orientarsi;

 

Materiale per marcatura

pomelli 3

taglieri colorati: i taglieri colorati, come quelli nell’esempio sotto, mostra dei ravanelii in contrasto su un tagliere verde. Coltelli colorati ed altri utensili da cucina possono essere acquistati per essere utilizzati a questo scopo (consulta l’articolo sui taglieri!);

taglieri colorati con pomodoro in contrasto

 

Tappetini da forno: sono in silicone e disponibili in molti colori, li trovo utilissimi per evidenziare le  zone che utilizzo per inserire le teglie sui vari piani del forno evitando incidenti e scottature (consulta l’articolo su come muoversi in cucina!);

tappetino in siliconeteglia nel forno con tappetino colorato

 

Piatti colorati: In un piatto bianco, del pesce bianco, contornato da purè di patate e cavolfiore risulteranno poco visibili. Fornitevi dunque di piatti colorati, e vi accorgerete subito di come sia più facile individuare i cibi al suo interno! Stesso discorso vale per i bicchieri o le tazze: evitate bicchieri o tazze trasparenti, difficilmente visibili nella maggior parte dei casi, e utilizzatene di colorati. Le tazze bianche possono essere utili ad esempio per il caffè, in quanto fornisce molto contrasto);

 

un’apparecchiatura giocata sui contrasti di colori

In tutta la casa

È molto utile segnare con punti adesivi di silicone la posizione degli interruttori e delle prese per poterli sentire al tatto, anche al buio; io utilizzo dei gommini colorati in rilievo, che sono però difficilmente reperibili in Italia.
Si può ovviare al problema utilizzando delle gocce di silicone trasparente (che potete trovare nei negozi di bricolage o dal ferramenta) e della carta adesiva colorata: basta appoggiare la goccia di silicone su un quadratino di carta colorata, e quindi applicare sull’interruttore che vogliamo marcare.
Per le prese di corrente  utilizzo invece dei semplici gommini, posizionandoli sopra la presa nel caso sia verticale, o a fianco nel caso sia orizzontale.
Infine, se le placche delle prese sono bianche e si confondono coi muri, potete usare del comune nastro isolante per evidenziare ulteriormente il contorno.

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come evidenziare un interruttore

Anche gli interruttori e le manopole di regolazione dei vari elettrodomestici possono essere evidenziati. A causa del progredire della mia malattia, mi diventava sempre più difficile impostare la temperatura del mio forno, e i numeri erano difficili da leggere. Utilizzando un tocco di vernice brillante – di colore arancio, ho potuto segnare due temperature standard che uso più frequentemente.

 

interno vaschette lavatrice
lavatrice con marcatura

manopole fuochi con colori 3d

Potete utilizzare questo principio e modificarlo in base alle vostre esigenze specifiche: marcate le vostre temperature o le vostre funzioni abituali per rendere più semplici i vari utilizzi. Vi propongo tre modi per farlo:

  • Colori 3d: sono dei colori che una volta applicati si gonfiano, formando una piccola goccia colorata. Sono molto precisi nell’applicazione e potete quindi utilizzarli anche per manopole di piccole dimensioni (come ad esempio quella del microonde, o di un orologio/timer), e sono atossici e acrilici;

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smalti colori 3d e feltrino con inchiostro di china

 

 

  • Feltrini: in alternativa, si possono utilizzare dei normali feltrini bianchi, colorandoli secondo le necessità con dell’inchiostro di china;

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  • Smalto per unghie: è ancora un’altra alternativa, e ne esistono anche di colori al neon, molto visibili. L’unico difetto è che rispetto ai precedenti, se utilizzati da soli sono meno riconoscibili al tatto.

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Per concludere, questi sono solo alcuni esempi di utilizzo della marcatura, che io ritengo i più utili e comodi. Sta ora a voi individuare quali sono gli oggetti che più avreste bisogno di marcare, e quale sia per voi il metodo più comodo e funzionale … eccovi altre proposte, buona marcatura!

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=fornello

 

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Preparare e versare bevande

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Una delle difficoltà più comuni per le persone non vedenti o ipovedenti consiste nel preparare e versare bevande, calde o fredde, senza provocare fuoriuscite. Non solo può essere difficile centrare il recipiente, ma anche capire quando è il momento di smettere di versare prima che il liquido fuoriesca. Il segreto è quello di versare lentamente e controllare frequentemente il livello: con un po’ di pratica e di pazienza, si può versare qualsiasi cosa facilmente ed efficacemente. In questo articolo vi darò quindi qualche dritta su come versare i liquidi e vi indicherò qualche oggetto che può aiutarvi nella manovra.

COME VERSARE I LIQUIDI

  • Bisogna innanzitutto utilizzare un’adeguata illuminazione, per evidenziare la tazza il più possibile e assicurarci di vederla al meglio delle nostre possibilità. Se la luce naturale non è sufficiente possiamo utilizzare una lampada a braccio, oppure una luce montata sopra l’area di lavoro.
  • Una buona norma, inoltre, può essere quella di versare i liquidi stando sopra al lavandino o ad un vassoio, che conterranno quindi eventuali trabocchi.
  • Cercate di utilizzare bollitori di dimensioni e peso ridotti, che sono molto più maneggevoli. Allo stesso modo, cercate per quanto possibile di utilizzare una quantità di liquido non superiore a quella effettivamente necessaria: in questo modo non solo ridurrete gli sprechi, ma vi aiuterete ulteriormente a contenere il peso della brocca.
  • Utilizzate una tazza che sia in grado di fornire un buon contrasto rispetto ai liquidi che verserete, ad esempio una tazza bianca per liquidi scuri come tè o caffè, e aggiungete per ultimo il latte; al contrario, se volete versare del latte, cercate di utilizzare una tazza colorata.
  • Per versare, portate la tazza verso il bollitore o brocca, piuttosto che spostare il bollitore o la brocca verso la tazza. Se ne è provvisto, collegate il labbro del bollitore o brocca con la tazza, così da posizionare il bollitore con precisione.
  • Versate i liquidi lentamente e, nel caso siano liquidi freddi, mettete un dito della mano opposta a quella che versa sul bordo della tazza per sentire quando è quasi piena; per quelli caldi affidatevi per quanto possibile alla regola del contrasto cromatico, oppure ad aiuti esterni come quelli nelle foto qui a seguire.
  • Alcune persone hanno sperimentato, con la pratica, di riuscire a rilevare il livello del liquido ascoltando come cambia il suono man mano che la tazza si riempie.

AUSILI ESTERNI

  • Indicatore di livello del liquido: questo dispositivo si aggancia sul bordo della tazza ed emette un segnale acustico nel momento in cui il liquido si avvicina al bordo. Assicuratevi di posizionarlo sul lato della tazza opposto rispetto a quello in cui state versando, altrimenti rischierete di bagnarlo prima del dovuto. Io ne ho un tipo dotato di calamita che quando non lo utilizzo, lo appoggio sulla parete del frigorifero, in modo da averlo sempre a portata di mano.
  • Se avete difficoltà nel sollevare un bollitore, esistono degli ausili ribaltabili reperibili presso siti web specializzati: vi aiuteranno a sostenere il peso del bollitore e vi accompagneranno nei movimenti necessari per effettuare la manovra;

Per le piccole quantità, per il caffè, tè e zucchero, vi consiglio di considerare l’utilizzo di un set di misurini : la loro forma è infatti più profonda rispetto a quella dei normali cucchiaini, ed è quindi più facile evitare fuoriuscite accidentali – questo consiglio vale anche ovviamente per gli ingredienti solidi.

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Taglieri

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Contrasto: questa è la parola d’ordine.

Anche se è diminuita la percezione del colore, è ancora possibile utilizzare il contrasto cromatico per potenziare la nostra indipendenza, sicurezza, e in generale l’accessibilità alle manovre di taglio: è infatti possibile utilizzare dei taglieri colorati che forniscano un ottimo contrasto rispetto al colore dell’alimento che vogliamo tagliare, aiutandoci così nell’individuazione dell’alimento e nei gesti da compiere, nonché del tagliere stesso.

Questi cambiamenti non devono essere costosi. Tutto quello che serve per scoprire i colori ed i contrasti che funzionano meglio per voi, è un po’ di fantasia, di tentativi ed errori. Per facilitare la scelta dei colori più adatti alla vostra personale percezione, potete fare prima una prova con dei cartoncini colorati ed appoggiare sopra alcuni alimenti che tagliate di frequente: provate ad abbinare i cartoncini agli alimenti e verificate quali sono le combinazioni di colori che vedete meglio. Io, ad esempio, mi trovo bene con i toni del verde, ma ricordatevi come sempre, che ognuno ha la sua personale percezione.

Vi mostrerò innanzitutto alcuni tipi di taglieri che trovo molto utili, ed in seguito alcuni consigli utili da utilizzare in fase di taglio, lavaggio, e per mettere via i coltelli

Taglieri funzionali 

TAGLIERI FLESSIBILI: sono quelli che trovo più comodi, per vari motivi. Innanzitutto tagliare il cibo su questo tipo di tagliere consente, una volta finito il taglio, di versare direttamente il cibo nel piatto, nella ciotola, nella pentola, o gli scarti nella spazzatura senza rischiare di spargerli in giro per il pavimento. Inoltre sono molto leggeri e facili da lavare, sono disponibili in un’infinità di colori e dimensioni, e la maggior parte di essi sono antiscivolo – in ogni caso, vi parlerò tra pochissimo di come ancorarli saldamente al tavolo.

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taglieri pieghevoli

 

TAGLIERI CON ZONA DENTATA. Ne esistono di diversi tipi, questo che vedete ha alcune caratteristiche che lo rendono molto versatile. Ha infatti due piani di lavoro, uno liscio e uno dentato: il piano di taglio dentato consente di ancorare saldamente il cibo, tenendolo fermo e ben posizionato, si presenta bene in tavola ed è perfetto per chi ha problemi di vista o bisogni speciali; l’altro lato è liscio, perfetto quindi per tutti i tipi di preparazione che non richiedono un ancoraggio così saldo. Inoltre entrambi i lati del tagliere hanno i bordi leggermente inclinati, per contenere le eventuali fuoriuscite di succo.

tagliere con zona dentata

per ingrandire cliccare sull’immagine

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TAGLIERE PICCOLO BIANCO E NERO: se avete bisogno di fare un panino veloce o semplicemente tagliare un pezzo di frutta, basta tenere un piccolo e pratico tagliere a portata di mano. Le dimensioni ridotte e i colori in grado di creare contrasto su qualunque superficie lo rendono estremamente versatile.

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ALTRI TIPI DI TAGLIERI:  qui sotto trovate infine altri esempi di taglieri con una presa regolabile e dei piedini a ventosa anti-slittamento. (cliccare sulle immagini per ingrandirle)

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Consigli utili per il taglio degli alimenti

Bisogna prima di tutto ancorare il tagliere al piano di lavoro:
un buon metodo è utilizzare un pezzo di retina antiscivolo (per intenderci quello che si usa sotto i tappeti per tenerli fermi), oppure con un pezzo di carta cucina bagnato, strizzato e steso fra il tagliere ed il piano di lavoro.

tappetini copia tappetino silicone blocca tagliere

 

 

 

 

 

 

 

  • assicuratevi si utilizzare sempre un tagliere che vi garantisca il maggior contrasto col piano di lavoro e soprattutto con l’alimento da tagliare. Ad esempio, se abbiamo una cipolla gialla o bianca la andremo a tagliare su una superficie scura o di colore differente, mentre se dobbiamo tagliare una mela rossa utilizzeremo un tagliere di colore chiaro.

coltello sotto il tagliere resize

  • quando dovete appoggiare momentaneamente il coltello, mettete la parte della lama al sicuro sotto il bordo laterale o quello superiore del tagliere, in modo da essere sicuri di non venire feriti se lo toccate accidentalmente;
  • la parte superiore della lama del coltello è sicura, in quanto non è tagliente, e viene spesso usata per fare maggior forza verso il basso. Prima di farlo però, per essere sicuri di impugnare il coltello in maniera corretta, fate una prova sul bordo del tagliere sfregando leggermente la lama: se sentite resistenza avete impugnato il coltello correttamente con la lama verso il basso, e potete quindi appoggiare il palmo dell’altra mano senza rischi; al contrario, se scorre liberamente, giratelo e riprovate;
  • prima di iniziare un taglio, assicuratevi che l’alimento sia sempre appoggiato al tagliere in maniera stabile e di facile presa. Ad esempio, se avete tagliato in due una mela, per tagliarla in quarti appoggiatela sempre dalla parte piatta già tagliata.
  • quando avete finito di tagliare non abbandonate mai il coltello sul tavolo, ma riponetelo o lavatelo immediatamente;
  • se dovete muovervi, ad esempio per andare al lavandino, durante il tragitto prestate sempre attenzione nel tenere il braccio “armato” lungo il corpo e mai con la lama rivolta in avanti; evitate assolutamente di lanciare il coltello nel lavandino o altrove, ma portatelo sempre con voi e riponetelo. non lasciate mai il coltello sporco nel lavandino pensando “lo laverò dopo”, ma lavatelo mentre lo avete in mano. In caso contrario c’è il rischio che vi dimentichiate che sia lì, e che vi tagliate seriamente mentre lavate le altre cose accumulate nel lavandino;
  • se non potete lavarlo subito, riponetelo in un contenitore che avete preparato apposta, al quale presterete quindi maggiore attenzione. Stessa regola vale dopo il lavaggio, riponete immediatamente nel cassetto il coltello e non abbandonatelo su piani di appoggio della cucina;
  • tenete riposti tutti i coltelli con la stessa direzione: lama con lama, manico con manico. Eviterete di ferirvi con un altro coltello mentre ne afferrate uno;
  • questa qui sotto è una spazzola da applicare sulla parete del lavandino: è molto utile perchè si possono lavare i coltelli senza venire a contatto con le lame, poiché basta inserirle tra le spazzole;

spazzola lava coltelli lava coltelli 2

 

 

 

 

 

 

  • ricordatevi di consultare anche l’articolo dedicato ai coltelli, dove troverete molti altri consigli e oggetti utili alla sicurezza durante il taglio!
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Etichettatura

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Sistemi di etichettatura

Gli elementi che si possono utilizzare per marcare ed etichettare sono spesso già in casa, oppure possono essere acquistati nei negozi di ferramenta o realizzati con metodi artigianali. Basta decidere come avete intenzione di usarli e usare la vostra immaginazione… volete che siano permanenti o riutilizzabili? Durevoli o economici?

Decidete il sistema che più vi si addice, ad esempio etichette permanenti o etichette riposizionabili come quelle Braille, oppure quelle Dymo, etichette adesive bianche scritte con pennarello nero, o lettere magnetiche in plastica.

Qualunque sia il metodo scelto, assicuratevi di creare il vostro sistema personale in modo da essere a vostro agio, e vedrete che usandoli regolarmente aumenterete la vostra indipendenza. Possiamo dividere i sistemi di etichettatura “casalinga” in due grandi categorie:
sistemi visivi e sistemi tattili. Possiamo poi affidarci anche a dei sistemi acustici, che però sono oggetti più specifici da acquistare.

Sistemi visivi

I sistemi visivi funzionano bene se si è in grado di utilizzare il residuo visivo per alcune attività, e consistono nell’applicare a scatole e contenitori delle etichette che ne indichino a chiare lettere il contenuto. La dimensione di etichetta che può funzionare per voi può dipendere dalla grandezza delle lettere di cui avete bisogno, ed è molto importante l’uso del colore e del contrasto visivo per identificarle subito. È anche bene cercare di semplificare, perché troppe etichette o marchi possono rendere le cose difficili e confuse.

Alcuni esempi di sistemi visivi “fai da te” economici:


etichetteLe etichette bianche grandi e un pennarello a punta grossa di colore nero possono aiutare a creare etichette per identificare farmaci, cassetti biancheria, vestiti ed alimenti. Se le fissate in modo non definitivo, come ad esempio con degli elastici, oltre all’identificazione del contenuto offrono dei notevoli vantaggi. Ad esempio, se utilizzate un elastico per fissare un’etichetta su un barattolo di riso, dopo aver consumato il contenuto, potete recuperarne l’etichetta e metterla in un barattolo vuoto insieme alle altre già consumate. È quindi possibile fare riferimento alle etichette nel barattolo per creare la prossima lista della spesa, e una volta tornati dal supermercato riapplicarle agli alimenti comprati.

Rnastri e etichetteSe invece preferite utilizzare delle etichette adesive: sono disponibili in molte varietà di forme, dimensioni e colori, e sono un ottimo modo per creare un sistema di identificazione aiutandosi anche con un codice colore a voi più congeniale.

Altri Esempi di utilizzo
iRnterno armadio

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Sistemi tattili

I sistemi tattili sono utili a coloro che hanno scarsissima visione residua, oppure a persone la cui visione tende a fluttuare. Possono ovviamente essere utilizzati in combinazione con quelli visivi, a seconda della situazione o l’attività in questione. I sistemi tattili possono includere Braille o altri alfabeti alternativi, ma ci sono anche altre risorse meno specifiche che molto probabilmente avete già in casa.

=lattine con elastici

Gli elastici ad esempio possono aiutare ad identificare facilmente dei prodotti che hanno contenitori simili. Ad esempio, possiamo avvolgere un elastico intorno al brik del succo di frutta per distinguerlo dal latte, oppure per distinguere tra loro diverse tipologie di latte. Stessa cosa per contenitori di shampoo o prodotti cosmetici simili tra loro.
Una volta presa confidenza col metodo, è possibile utilizzare combinazioni di più elastici su barattoli di prodotti simili per accomunarli e distinguerli da altri (ad esempio il numero diverso di elastici può essere utilizzato per distinguere dei contenitori di forma e dimensioni simili, come ad esempio un solo elastico attorno al curry, due intorno alla paprika e tre intorno alla senape). L’unico svantaggio di questo sistema è il rischio di dimenticarsi del perchè c’è l’elastico sulla lattina… ma igrande vantaggio è che aiuta a tenere in allenamento la memoria!


Rmollettefiorista
Inoltre, sempre grazie agli elastici, potete applicare ai barattoli degli ulteriori elementi di riconoscimento rendendoli riutilizzabili, come ad esempio una fascetta, un magnete, una molletta, un’etichetta… insomma qualunque cosa riteniate vi possa aiutare ad identificare senza sforzo i vostri oggetti o alimenti.

Feltrini o gommini per i mobili
Sono altri indicatori tattili facili da usare. Usateli per contrassegnare le impostazioni di temperatura di elettrodomestici, pulsanti acceso/spento su dispositivi elettronici, caratteristiche della macchina da cucire, o flaconi di farmaci. Come sempre, valutate cosa funziona meglio per voi.
Rinrerrutorimarker copiaCi sono puntini di gomma o di silicone autoadesivi che possono essere usati variando la loro disposizione sugli oggetti per facilitarne l’identificazione. Io li trovo molto comodi per marcare gli interruttori della luce.

rchina e smalti

Inoltre si possono utilizzare  smalti per unghie dai colori vivaci oppure i colori 3d, che si gonfiano e diventano anche marcatori tattili. Sono sistemi più piccoli e applicabili in poco spazio, che personalmente trovo comodi per marcare le impostazioni abituali delle apparecchiature o dei materiali elettronici, come ad esempio la manopola per la temperatura del forno,le varie posizioni dei fornelli, le funzioni del termostato. Anche qui, scegliete voi il colore e la posizione che ritenete migliori per le vostre esigenze.

Un’altra comodissima applicazione di questo metodo può essere la semplificazione dei telecomandi, ovvero utilizzare questi metodi per nascondere le funzioni dei telecomandi che non si utilizzano frequentemente, evitando il rischio di scombinare ogni volta le impostazioni di base (luminosità, etc.) e dover aspettare la venuta di esperti ingegneri. Vedi semplificare i telecomandi.

Sistemi acustici

=coso sonoro

Questo dispositivo circolare vi permette di effettuare una registrazione audio di 10 secondi, durante la quale potete indicare ciò che contengono i vostri barattoli: se non riuscite a identificarne il contenuto, vi basterà premere il tasto e sentirete la vostra voce che ve lo dice! Viene fornito con un cinturino in velcro da avvolgere intorno ai contenitori non metallici.

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Muoversi in cucina

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Una delle cose più importanti da considerare in cucina è la nostra incolumità: in questo articolo vi parlerò innanzitutto di alcune regole basilari da seguire prima di iniziare a cucinare, per poi proseguire parlandovi di come delimitare lo spazio d’azione, come muovervi vicino ai fornelli e come utilizzare in sicurezza il forno.

Buone regole prima di iniziare a cucinare

  • Se indossate maniche lunghe abbiate la cura di arrotolarle indietro e lasciare gli avambracci liberi, onde evitare che s’ impiglino negli utensili o nei manici delle padelle mentre cucinate;
  • così se avete dei golfini aperti o giacche, è meglio che indossiate un grembiule al fine di contenere i lembi dei vestiti, per non farli impigliare;
  • togliete eventuali braccialetti e collane, e nel caso li abbiate capelli lunghi, legateli dietro la nuca per evitare che si impiglino;
  • lavate con molta cura le mani. Questa è ovviamente una regola di buon senso in generale, ma chi ha problemi di vista deve porre parecchia attenzione all’igiene delle mani perchè le dovrà usare molto di più.

Delimitare la zona di azione

Per prima cosa preparate un vassoio abbastanza grande per raggruppare i vari utensili che si pensa di utilizzare, per averli sottomano durante la preparazione, oltre che per contenere eventuali trabocchi.

IMG_8389 IMG_8392Posizionate vicino al vassoio un contenitore, ad esempio un sacchetto di carta o di plastica, in cui butterete gli scarti senza bisogno di spostarvi dal piano di lavoro, per evitare confusione e mantenere pulita e sicura la vostra postazione (ad esempio eliminando subito i coperchi taglienti delle lattine aperte). Qui a fianco c’è un’ottima soluzione: un cassettino di raccolta che potete inserire direttamente sotto il piano di lavoro.

Se dovete aprire una lattina, assicuratevi sempre di togliere la polvere depositata sulla parte superiore con un panno umido, per evitare contaminazioni. Se in seguito doveste aprire un altro tipo di lattina ripulite bene l’innesto perforante dell’apriscatole sempre per evitare contaminazioni. Una volta aperta e usata, buttate via subito la lattina e il suo coperchio per evitare incidenti.

Se dovete riempire un misurino di liquido vi conviene metterlo sopra una ciotola in modo che eventuali trabocchi  vi confluiscano.
Prendete il contenitore del liquido da versare e posizionate il dito indice della mano opposta sul bordo per sentire il livello del liquido che verserete, fermandovi quando lo sentite. Sempre mantenendo il contenitore sotto il misurino, avvicinatevi alla ciotola in cui dovete versare ul liquido, toccandola con le dita per definire la sua posizione: quando siete sicuri di essere all’interno della ciotola di miscelazione versate il contenuto del misurino. Riponetelo quindi nel suo contenitore e appoggiateli sul vassoio.

Se dovete misurare ingredienti secchi, come ad esempio della farina, potete o prelevarli direttamente col misurino dal contenitore (se quest’ultimo è abbastanza capiente da permettervi di farlo comodamente), oppure riempitelo con un cucchiaio e aiutandovi col dito sentite quando è pieno. Il mio personale consiglio è quello di utilizzare contenitori molto capienti, poiché riempiendo all’interno del contenitore si evitano spargimenti e il piano di lavoro rimane pulito. Una volta riempito il misurino, potete livellarne il contenuto aiutandovi con un coltello o un seghetto di piatto.

Il piano cottura

Anche se i pericoli di ustioni ed incendi sono sempre presenti, si possono adottare delle precauzioni per garantire più sicurezza durante la cottura:

  • presineTenere a portata di mano le presine per poterle prendere in maniera veloce e senza doverle cercare, raggruppandole in un apposito contenitore. Stessa cosa per i mestoli che si stanno usando durante la cottura per non perdere tempo a cercarli per il piano cottura;
  • a fuoco spento verificare che la circonferenza della pentola sia adatta alla grandezza del fornello. Utilizzando un cucchiaio di legno possiamo toccare la base dei fornelli e capire se la pentola è centrata o meno;
  • non lasciare mai il manico della padella rivolto verso l’esterno, in quanto con il braccio si può accidentalmente prendere dentro: la cosa più sicura è rivolgerlo nella direzione opposta a sé. Nel momento in cui si voglia prendere la pentola non ci si posiziona col corpo di fronte ma lateralmente rispetto ai fornelli. In ogni caso, se volete la sicurezza massima, esistono dei tutori per mantenere la casseruola col manico in posizione;
  • marcare sui quadranti con i colori 3D le varie posizioni che abitualmente utilizziamo, ad esempio un punto rosso per il massimo del calore, verde il minimo e blu spento – ovviamente ognuno sceglierà i colori per sè più efficaci;
  • rselettori
    assicurarsi sempre di aver spento le manopole del piano cottura prima di rimuovere pentole e padelle;
  • in generale, qualunque movimento facciate, portate sempre pazienza e verificate prima con calma che non  ci siano fornelli accesi che possano scottarvi;
  • avvolgere del nastro isolante colorato resistente alle alte temperature, sull’estremità dei manici di pentole e padelle per renderli facilmente visibili;
  • non appoggiarsi al piano cottura ma stare in posizione ben eretta e lontana;
  • per limitare i pericoli della fase di scolatura dell’acqua degli alimenti bolliti dentro il lavello e fare il tragitto dai fuochi al lavandino, uso una comune pentola pastaiola per bollire oltre la pasta anche le verdure. Preparo una ciotola oppure un’altra pentola vuota vicino ai fornelli e ci trasferisco il cestello interno ;
  • prestare sempre attenzione nel non lasciare guanti, presine, strofinacci, o altri oggetti sul piano cottura, al fine di evitare che prendano fuoco nell’accendere i fornelli. In particolare per gli strofinacci, consiglio di tenerli sempre con sè inseriti al grembiule oppure appesi ad un antina, ma mai abbandonati vicino ai fuochi.

Utilizzare il forno

  • Se il forno è caldo, utilizzare sempre guanti lunghi fino al gomito per inserire le teglie da cucina, per poter proteggere non solo le mani ma anche gli avambracci;
  • quando bisogna aprire o chiudere lo sportello del forno posizionarsi di fianco per non essere investiti dal calore. Quindi, appoggiare la mano destra sulla maniglia ed allungare la sinistra all’altra estremità per aprire bene lo sportello fino a fine corsa. Estrarre la griglia del forno per circa 5cm, o comunque assicurarsi che sia stabile, ed inserire la teglia. Accompagnarla dentro per mezzo della griglia e richiudere lo sportello;

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una sicurezza in più :

utilizzare le protezioni di gomma resistenti al calore sui bordi delle griglie, in questo modo si evitano ustioni quando si preleva il cibo dal forno. Io le trovo utilissime.

Un ulteriore aiuto per avere un buon riferimento dentro il forno, per creare contrasto, è quello di mettere sul fondo, un foglio di silicone resistente al calore di un colore brillante: questo ci dà un dato in più per regolarci sulla profondità.

 

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