Non lasciare che la tua disabilità ti possa definire

Download PDF

 

tharon drake paraolimpiadi

Tharon Drake

La  storia ispiratrice di un nuotatore cieco nella corsia di sorpasso per grandi vittorie!

All’età di 15 anni, il mondo di Tharon Drake è stato sommerso dalla completa oscurità. Tutto è iniziato dopo un allenamento di nuoto di routine nel febbraio 2008. Era tardi, le 11 di sera, e Tharon iniziò a notare che la sua visione non era come sempre. Lui e il suo papà, Shawn Drake, pensarono che fosse a causa della stanchezza post-gara e quindi andò a letto.

Ma la mattina seguente, il padre di Tharon si preoccupò. “Ero in modalità panico. C’era qualcosa di  decisamente sbagliato “, ricorda Shawn. La visione di suo figlio era oscurata e sfocata e Tharon riusciva a malapena a vedere i piedi di fronte a lui.

La famiglia di Tharon cercò subito un aiuto medico. Non era estraneo ai medici, un paio di mesi prima, Tharon aveva avuto a che fare con gravi attacchi di amnesia  e di mal di testa dovuta a un’emicrania emiplegica, con dolori fortissimi e diffusi alle estremità e ad altre parti del corpo.

La  diagnosi non era chiara. I medici attribuirono l’amnesia a un difetto raro della metilazione, che si riferisce a problemi con il meccanismo naturale genetico del corpo , ma non riuscirono a spiegare la cecità improvvisa. Un medico ipotizzò anche che fosse il risultato di un attacco virale, riferisce il padre di Tharon.

Il trattamento iniziò con l’obiettivo di ricostruire il sistema immunitario di Tharon. L’amnesia sparì, ma settimana dopo settimana Tharon  perse sempre di più la vista. Entro giugno 2008,   la perse del tutto, senza alcuna percezione della luce.

Tharon passa da una visione normale a 14 anni, a essere cieco a 15. 

“E ‘stata dura. Un anno avevo il 100 per cento visione … l’anno dopo ero al 100 per cento cieco “, ha detto Tharon. Fino ad oggi, la causa della cecità di Tharon rimane un mistero medico.

Ma perdere la vista non ha ostacolato la visione e lo scopo della vita di Tharon. Nuotatore agonistico dall’età di 9 anni, Tharon ha continuato ad allenarsi quotidianamente con l’incoraggiamento del padre, sostenendo Tharon a imparare a nuotare di nuovo. Al liceo, Tharon ha gareggiato contro nuotatori normovedenti. Oggi, concorre contro altri nuotatori ciechi della sua categoria para-nuoto – S11, che indica «una perdita completa o quasi completa della vista.”

“I genitori non devono permettere al loro bambino di diventare una vittima”, ha detto il padre di Tharon. “All’inizio sono stato quello che ha spinto Tharon. Ora è lui che spinge se stesso “.

Tharon ha anche rifiutato di lasciare che la sua cecità diventasse il centro della sua vita. “Ognuno ha una disabilità. A me è accaduto che fosse  la cecità “, ha detto Tharon. «Ma non si può lasciare che la tua disabilità ti possa definire. … E’ solo una parte della vostra storia “.

Tharon ha detto che la cecità ha fondamentalmente cambiato  solo le dinamiche del modo di interagire con il mondo che lo circondava.

“Dopo aver perso la vista, non è che il mio udito fosse migliorato o potenziato, è solo che ho imparato a prestare più attenzione agli altri miei quattro sensi.

Tecnica: Come i nuotatori ciechi possono orientarsi in  una piscina.

I nuotatori ciechi gareggiano con l’aiuto di un “battitore”, cioè una persona che usa uno strumento adattato per toccare il nuotatore sulla testa quando si sta avvicinando al muretto della fine corsia. Tutti i nuotatori della classe S11 sono inoltre tenuti a indossare occhiali oscuranti per pareggiare le condizioni sul campo di gioco, perché alcuni nuotatori hanno la percezione della luce, mentre altri sono completamente ciechi.

All’inizio l’aiutante di Tharon usava il suo bastone da passeggio con legato in fondo un tubo da piscina galleggiante, per ricordargli di fare la capriola per girarsi. Dopo diversi prototipi oggi utilizzano un attrezzo estensibile come quello per cambiare le lampadine. Tharon ha sperimentato diversi dispositivi di segnalazione diversi, uno dei quali comprendeva una canna da pesca alla mosca.

Per rimanere nella loro corsia, i nuotatori non vedenti sfiorano la corda della corsia in modo da correggere la loro corsa quando sentono che stanno virando. Tharon ha detto che ha un nuovo piano per aumentare la sua velocità di nuoto: nuotare senza utilizzare la corda della corsia come guida. Infatti, il giovane nuotatore ha detto che è già riuscito a farlo durante le ultime gare.

All’orizzonte di Tharon

“Tharon è il migliore  nuotatore cieco che sia mai stato visto”, ha detto suo padre. In effetti, i tempi di Tharon  migliorano di gara in gara, da quando ha perso la vista. Suo padre attribuisce questo alla natura competitiva e all’ottimismo di Tharon. “Quando è in piscina è il ragazzo più competitivo che esista. Ma una volta  fuori dall’acqua, è il ragazzo più amichevole che si possa incontrare. “Tharon è riconoscente per il ​ ritorno a una vita di successi, alla sua famiglia, agli amici, alla fidanzata e alla sua fede in Dio.

Oggi, Tharon Drake aspira a diventare il miglior nuotatore paraolimpico del mondo.

E ‘attualmente il detentore del record degli Stati Uniti in 12 gare di nuoto della sua classe e si è qualificato per i Campionati IPC (International Paralympic Committee) Nuoto Mondiali 2015 in Scozia. Attualmente è n ° 2 al mondo nei 100 metri rana,  ma spera di conquistare il primo posto nel mese di luglio, quando affronterà il cinese Yang Bozun, detentore del record mondiale.

Scheda dei successi raggiunti di Tharon : Clicca qui

Tharon ha anche in previsione i giochi Paraolimpici  di Rio 2016. Per qualificarsi,  dovrà guadagnarsi un posto nella squadra entro la fine dell’anno – ma, a differenza delle Olimpiadi, che richiede agli atleti di piazzarsi a livello nazionale, le Paralimpiadi operano su scala internazionale.

“Non ho fatto tutto da solo”, ha detto Tharon, che legge i libri ai bambini in una scuola vicina per non vedenti. Suona più di 10 strumenti e ispira gli altri come  oratore motivazionale.

“La mia famiglia e gli amici mi hanno incoraggiato con amore e sostegno. Se tutti potessero imparare ad amare gli altri in questo modo … acquisterebbero molto di più dalla cecità in sé stessa “.

Articolo originale: clicca qui

Puoi seguire Tharon Drake su Twitter, Facebook e Instagram

Download PDF

Scienza: Curare la cecità entro 15 anni

Download PDF

Gli scienziati del National Eye Institute pensano che ci possa essere la possibilità di ridare la vista ai ciechi entro i prossimi 15 anni. Il tempo ci dirà, ma si può essere ottimisti sul fatto che questi sono i primi passi per rendere la cecità curabile e non permanente.

Quando qualcuno perde la vista, il loro mondo si oscura per il resto della loro vita. Ma i recenti sviluppi nella ricerca suggeriscono che alcune cause comuni di cecità potrebbero essere reversibili in un prossimo futuro.

Siamo in grado di vedere, perché le cellule nervose nella parte posteriore dell’occhio rispondono alla luce e trasmettono i segnali al cervello che noi interpretiamo come visione. Alcune malattie genetiche rare (retinite pigmentosa) e quelle non genetiche comuni (tra cui la  degenerazione maculare correlata all’età e il glaucoma) danneggiano queste cellule, che non funzionano  bene e alla fine muoiono, causando la cecità.

Il corpo ha solo pochi mezzi per riparare le cellule nervose e non c’è modo di sostituire quelle morte, così i danni al sistema nervoso che causano la cecità, sono considerati permanenti.

Con questa  prognosi spietata, l’idea che potremmo  essere in grado di ridare la vista a un numero significativo di persone non vedenti in soli 15 anni a partire da oggi, sembra incredibilmente ottimista. Ma gli scienziati del National Eye Institute pensano di poter farlo accadere.

“Non pensiamo che questo sia così lontano dalla realtà,”  dice Michael Steinmetz, direttore del Extramural Research per il National Eye Institute, rispondendo alla rivista Business Insider.

A tal fine, il National Eye Institute ha recentemente annunciato la prima serie di progetti da finanziare attraverso i suoi obiettivi di Audacious Initiative. L ‘”obiettivo audace” che dà all’iniziativa il suo nome, è quello di ripristinare la visione rigenerando le cellule nervose perse.

In questa fase, come la ricerca sulle cellule staminali in modelli animali e studi clinici di terapia genica per le persone con malattie genetiche hanno cominciato a mostrare dati promettenti.

I primi progetti da finanziare aiuteranno gli scienziati  a misurare  la funzione delle cellule nervose coinvolte con la visione, che va al di là delle tecniche di imaging attuali che mostrano appena in apparenza quello che le cellule sembrano essere, dice Steinmetz .

Oltre a guardare più da vicino le cellule della retina, i ricercatori lavoreranno anche verso tecniche  finalizzate all’ immagine del nervo ottico, un fascio di fibre delle cellule nervose che trasportano informazioni visive dalla retina al cervello.

Un progetto finale mirerà a migliorare la risoluzione degli attuali metodi di imaging della retina, per cui i ricercatori potranno concentrarsi sull’attività delle singole cellule.

Per l’articolo originale: clicca qui

Download PDF

Suggerimenti tattici per fare la spesa

trissupermarket
Download PDF

Suggerimenti per fare la spesa con successo.

Un dato incontrovertibile è che abbiamo tutti bisogno di mangiare e di fare la spesa, è un compito di routine che dobbiamo fare. Ma a volte questo compito necessario oppure gaudente  può essere un po ‘estenuante quando si ha una minorazione visiva o perdita della vista. Ci sono diversi passaggi da prendere in considerazione :

  • Trovare un passaggio da casa nostra  al  negozio o al supermercato.
  • Trovare una persona normovedente per aiutarvi con la navigazione lungo i corridoi, la lettura delle piccole etichette di confezionamento e cartellini dei prezzi, la gestione dell’acquisto alla cassa.
  • Riporre e organizzare i vostri prodotti alimentari nella vostra cucina.

Dopo questo elenco macchinoso, verrebbe voglia gettare la spugna e ordinare per telefono del cibo cinese o una pizza a domicilio per cena! Ma questo andrebbe a discapito  della salute dei nostri occhi, una cosa che non possiamo di certo permetterci.

Quindi non bisogna scoraggiarsi o sentirsi sopraffatti. E’ pur vero che ci sono diversi passaggi da considerare quando si vuole fare la spesa se si è ciechi o ipovedenti, ma con un po‘ di preparazione  e di strategie, l’esperienza può diventare molto più piacevole. Ecco qui di seguito alcuni suggerimenti utili per fare la spesa.

Lista della spesa
Prima di andare al negozio, è ovvio fare una lista di ciò che vi serve. Esaminate la vostra cucina e controllate il vostro frigorifero, gli armadietti e la dispensa per renderci conto di quello che si sta esaurendo. Nel fare questo, prendete appunti e scrivere i vostri prodotti alimentari.
Gli strumenti per prendere appunti con le lettere ingrandite per gli ipovedenti, sono una pennarello a punta media e dei fogli di carta con linea scura.
Vedere inoltre  Etichettatura  dove è indicato un ulteriore sistema organizzato per la lista della spesa.

pennarello punta media e carta con linea scura

pennarello punta media e carta con linea scura

etichettatura e lista della spesa

Etichettatura e lista della spesa

È inoltre possibile utilizzare il braille, registratori o applicazioni digitali sul vostro smartphone. Io personalmente digito la mia lista sul computer e la stampo, e in base alle proprie difficoltà la si può leggere oppure la si può dare in mano alla persona che ci accompagnerà al supermercato.

Quando si crea una  lista, è una buona idea usare delle strategie :

  • per categorie: ad esempio mettere tutti i prodotti lattiero-caseari nella stessa sezione, tutte le carni e pollame, ecc …
  • oppure, utilizzare la memoria visiva, come faccio io, questo è possibile solo se ci si reca abitualmente negli stessi negozi, e si conosce il percorso e l’ubicazione dei prodotti nelle corsie, quindi organizzo la mia lista a casa ripercorrendo mentalmente il tragitto.

Concepire la lista in uno di questi modi, aiuterà la persona normovedente che ci accompagna, a trovare subito i prodotti e a non sprecare tanto tempo andando su e giù per le corsie.

Inoltre si possono fare acquisti direttamente da casa, tramite telefono, questo è un servizio personalizzato che sta prendendo sempre più piede nei negozi di alimentari, per compensare la concorrenza dei supermercati della grande distribuzione fidelizzandosi i clienti.  Oppure via web, io lo uso spesso, ma per ora è un servizio disponibile solo in alcuni supermercati della grande distribuzione e non in tutte le città. Inoltre comprovando la propria disabilità non vi è alcun sovrapprezzo per la consegna.

BUONI SCONTO

Buoni e vendite promozionali
Mentre si prepara la lista della spesa, controllare le inserzioni delle vendite promozionali. So che ci si potrebbe chiedere “come si fa a farlo se si è ipovedenti e non si può vedere un annuncio stampato?” Beh, ci sono un paio di cose che si possono fare. Uno, si può chiedere a  una persona vedente di leggerci gli annunci di vendita promozionali o si può leggere on-line sul computer. Alcuni supermercati di generi alimentari mettono i propri annunci settimanali di vendita sui loro siti web. Inoltre, se ci si iscrive alla loro mailing-list,  mandano via e-mail gli annunci dei prodotti in offerta. Se mi interessano li stampo e li inserisco nella  mia lista della spesa da portare in negozio.

Dopo aver creato la lista della spesa, è il momento di recarsi al negozio di alimentari. Se si è da soli e non si dispone di un amico o di un familiare per assistervi, è utile mettersi preventivamente d’accordo con i gestori dei negozi per fornirci  un’adeguata assistenza. In alcuni supermercati è possibile chiedere aiuto al banco del servizio clienti.  In genere, una persona addetta alla vendita arriverà a prendere  il carrello e aiutarvi con la vostra spesa. Quando il commesso si avvicina, è carino  presentarsi e ringraziare per l’aiuto. Ho scoperto che se rompiamo noi il ghiaccio per primi, si crea durante il tragitto,  una piacevole interazione con la persona, mettendola più a suo agio nei confronti della nostra disabilità. Quindi consegno la mia lista alla persona incaricata e appoggio la mia mano sul carrello, mentre lo tirano dall’altra estremità.

Gestire la propria spesa
E importante che la persona normovedente inserisca gli articoli nel carrello dopo essersi  assicurata che sia ciò che noi vogliamo. A seconda delle preferenze personali, si potrebbe  chiedere che:

  • la persona che ci assiste ci faccia toccare  di volta in volta un elemento o due nelle nostre mani in modo da poter sentire la dimensione, la larghezza e il peso dell’oggetto. Se siete ipovedenti, questo è un buon momento per utilizzare una piccola lente di ingrandimento manuale con luce integrata o di altri utensili per leggere le etichette.
  • Inoltre, è possibile chiedere alla persona addetta di ripetere verbalmente  il nome del prodotto nel momento in cui inserisce nel carrello un alimento, per verificare che sia stato preso dallo scaffale giusto.

set borsetta

Qualcuno potrebbe pensare che questo passaggio sia un po ‘noioso, ma quando un articolo errato viene inserito nel carrello, lo si acquista e  lo si porta a casa, ed è facile capire quanto sia importante questo passaggio. Per chi non ha la possibilità di verificare con un residuo visivo, ci si renderà conto dell’articolo errato solo  dopo averlo aperto per mangiarlo  o per cucinarlo, naturalmente, a quel punto sarà troppo tardi.

Pagare alla cassa

E’ inoltre una buona idea chiedere alla persona addetta di  nominare  gli articoli che sta mettendo sul nastro prima della scansione. Nominare gli articoli  comporta due vantaggi:

  • Il  primo è un’ulteriore verifica degli articoli ancora una volta prima dell’acquisto.
  • Il secondo, conferma che si sta pagando i prezzi corretti per loro. Poiché gli schermi della maggior parte dei negozi di alimentari possono essere difficili da vedere e gli scontrini di acquisto possono essere difficili da leggere, questo metodo può essere estremamente utile come controllo incrociato delle informazioni.

Portare a casa la spesa
borse rotte

Con l’introduzione degli eco-sacchetti, a causa della loro fragilità, si ha una grande percentuale di probabilità che si rompano a metà del nostro tragitto di ritorno, in alternativa si possono utilizzare:

  • Borsoni in nylon tipo quelle  da palestra
  • Shopper in tela grezza robuste
  • Borse termiche per meglio conservare i prodotti congelati e freddi durante il viaggio di ritorno.
  • Zaini o  borse in nylon comprimibili da utilizzare al bisogno
  • Carrelli su ruote.

Utilizzando le borse di questo tipo sono molto più sicure e  più facili da maneggiare durante il viaggio  se si è a piedi, con i mezzi pubblici, se si deve prendere un taxi, che ci venga a prendere un amico o un familiare .

Personalmente uso un carrello porta spesa perché è molto capiente, posso portarlo con una mano sola e con l’altra tenere il bastone bianco.

carrello spesa

Anche se cerco di essere il più indipendente possibile,  ecco  i possibili  pericoli di infortunio che principalmente trovo al supermercato:

  • Scalette a 3 gradini lasciati nelle corsie in posizioni che non ti aspetti, e che spuntano a sorpresa.
  • Bancali, scatoloni, carrelli utilizzati dal personale durante il rifornimento  degli scaffali e i vari banchi frigoriferi.
  • Persone che spingono i carrelli guardando altrove non prestando attenzione alla corsia di passaggio.
  • Persone che si fermano in mezzo alla corsia occupandone gran parte con il loro ingombro.
  • Bimbi che corrono nelle corsie senza controllo da parte dei genitori.
    pericoli

Allora, siete pronti per andare a fare la spesa? Avete trovato questi suggerimenti utili? Quali strategie avete escogitato per fare la spesa il più possibile senza stress? Condividi i tuoi consigli e suggerimenti nella sezione commenti.

Download PDF

Individuare gli oggetti come i pipistrelli

Download PDF

Le persone cieche  potrebbero individuare gli oggetti come un pipistrello,’ lo afferma un nuovo studio.

Alcune persone hanno possibilità incredibili per determinare la posizione degli oggetti “silenti” semplicemente attraverso gli echi, e la nuova ricerca stabiisce che questo talento si basa su un ottimo udito in entrambe le orecchie. In conclusione i risultati  dimostrano come alcune persone con disabilità visiva o cecità potrebbero usare gli echi per aiutarli a navigare nel mondo, l’Università di Southampton ci ha riferito che In un prossimo futuro, una web-app sarà lanciata e permetterà al pubblico di testare su se stessi alcuni di questi esperimenti e vedere se sono in grado di individuare gli oggetti “come un pipistrello.”

I risultati sono stati pubblicati in una recente edizione della rivista Hearing Research.
Articolo originale

Download PDF

L’ Idrogel può ripristinare la vista nei ratti.

Download PDF
team.uni.toronto

(Photo : Roberta Baker | University of Toronto)

L’ Idrogel può ripristinare la vista nei ratti: Questa nuova terapia che impiega le cellule staminali, potrà aiutare anche gli esseri umani?

L’ Idrogel è stato impiegato per ripristinare la vista nei topi ciechi, e ora, i ricercatori vogliono sapere se la stessa sostanza potrebbe essere utilizzata per rendere reversibile la cecità negli esseri umani. Questo materiale simile a un gel sembra facilitare il trasporto delle cellule staminali e favorire il processo di guarigione degli occhi e nel cervello dei pazienti.
L’Idrogel sembra prolungare la durata della vita di alcune cellule aiutandole a integrarsi nei tessuti. Non solo potrebbero contribuire a invertire gli effetti di alcune forme di cecità, ma anche nel riparare i danni al cervello dopo un ictus, secondo la scoperta dei ricercatori.
I ricercatori dell’Università di Toronto hanno condotto un paio di esperimenti con il biomateriale appositamente costruito. Il team ha ricoperto le cellule staminali nella soluzione di idrogel, potenziando così la loro capacità di guarigione, prima di impiantare il materiale nei topi.

Due forme comuni dei problemi visivi come la degenerazione maculare e  la retinite pigmentosa, sono il risultato della perdita dei fotorecettori che operano nella retina dell’occhio. Queste condizioni potrebbero, un giorno, essere trattate utilizzando questo processo di nuova concezione.

L’ Idrogel potrebbe essere usato non solo per ripristinare la cecità e riparare i danni nel cervello dopo un ictus, ma il biomateriale iniettabile potrebbe anche essere utilizzato per una vasta gamma di altri trattamenti medici che coinvolgono le cellule staminali.
Questi possibili trattamenti per i pazienti umani non saranno disponibili a breve termine, ma il metodo potrebbe facilitare le terapie che già utilizzano le cellule staminali, fornendo benefici significativi per diverse malattie.

Per saperne di più:
http://www.techtimes.com/articles/53575/20150517/hydrogel-restore-eyesight-mice-new-stem-cell-therapy-help-humans.htm

Download PDF

LEGGE: IPOVISIONE E CECITA’

Download PDF

IPOVISIONE e CECITÀ

Legge 3 aprile 2001, n. 138 Classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici

ART. 1 (Campo di applicazione) [Si veda anche la modifica in calce del Ministero della Salute] La presente legge definisce le varie forme di minorazioni visive meritevoli di riconoscimento giuridico, allo scopo di disciplinare adeguatamente la quantificazione dell’ipovisione e della cecità secondo i parametri accettati dalla medicina oculistica internazionale. Tale classificazione di natura tecnico-scientifica, non modifica la vigente normativa in materia di prestazioni economiche e sociali in campo assistenziale

ART. 2 (Definizione di ciechi totali) Ai fini della presente legge, si definiscono ciechi totali:

  • a) coloro che sono colpiti da totale mancanza della vista in entrambi gli occhi
  • b) coloro che hanno la mera percezione dell’ombra e della luce o del moto della mano in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore
  • c) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 3%

 

ART. 3 (Definizione di ciechi parziali) Si definiscono ciechi parziali:

  • a) coloro ché hanno un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione.
  • b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 10%

ART.4 (Definizione di ipovedenti gravi). Si definiscono ipovedenti gravi:

  • a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore he hanno un residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione
  • b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 30%

ART. 5 (Definizione di ipovedenti medio-gravi). Ai fini della presente legge, si definiscono ipovedenti medio-gravi:

a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 2/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione

b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 50%

ART.6 (Definizione di ipovedenti lievi) Si definiscono ipovedenti lievi:

  • a) coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 3/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione
  • b) coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 60%

Ministero della salute 21/09/04:
Con la seguente circolare si
modifica l’articolo 1 della legge 138:

“..le definizioni dettate dalla legge n.138 del 2001 debbano ora essere prese in considerazione in ogni ambito valutativo del danno funzionale a carico dell’apparato visivo e, quindi, anche in sede di accertamento della cecità per causa civile ai fini della concessione dei relativi benefici, sia a carattere economico che socio assistenziale…”.

Download PDF

Un podio per due: Charlotte cieca e vincente

Download PDF

 

CHARLOTTE BROWN

Charlotte Brown sul terzo gradino del podio della gara universitaria in Texas con il cane Vador – AP PHOTO:ERIC GAY

Charlotte Brown vuole essere definita dai suoi successi sportivi, e non dalla sua cecità. La diciassettenne ha vinto una medaglia di bronzo nel salto con l’asta il 16 maggio scorso aI campionati universitari di atletica in Texas.

Per sognare ci vuole metodo. Charlotte Brown non vede quasi più: macchie, abbagli, strisce di ombre in gradazioni dal grigio al nero. È nata con un problema agli occhi, a 16 settimane la prima cataratta poi una serie di operazioni, sempre più disperate. Ne ha fatte tante ma a 11 anni i medici le hanno lasciato poche opzioni: «Diventerai cieca». Lei ha deciso che sarebbe stata una campionessa cieca. Fino a qui il coraggio, la resistenza e la voglia di non arrendersi al destino ma sopra quell’idea astratta, intorno allo slancio emotivo, Charlotte ha costruito una solida carriera…..continua articolo su La Stampa cliccare qui 

 

La viita quotidiana di Charlotte: cliccare qui  Video
durata video 10 minuti circa

charlotte brown video

 

 

 

Download PDF

“Trucchi” per truccarsi quando si è ciechi

Download PDF
courtesy Lucy Edwards

courtesy Lucy Edwards

UNA DICIANNOVENNE CIECA IMPARA A FARSI DA SOLA IL TRUCCO: E SI SENTE BELLA

Lucy è entusiasta di essere risorsa e ispirazione per le persone che affrontano i suoi stessi problemi.

“Siccome non riesco a vedere me stessa riflessa nello specchiosento la necessità di fare di più per il mio viso “, ha detto Lucy Edwards.
“Il fatto di farmi più carinami fa sentire meglio dentroSo che i media spingono ad utilizzare e investire per  il make-up e per la cura del corpo, ma anche se non credo di averne particolarmente bisognoè solo una cosa che mi fa stare bene con me stessaMi fa sentire come se avessi il controllo.”
«E’ questa una caratteristica dell’essere ciecoSi è molto dipendenti dalle altre persone. Il make-up per me personalmentesignifica non dover chiedere più a nessuno come appare il mio viso. Perché so come ho messo la mia base del trucco. Provando e riprovando ho messo a punto un mio metodo in modo da essere sicura su tutto il restoSo che la mia faccia è ok, senza guardarmi allo specchioQuindi non c’è bisogno di chiedere a qualcuno, “Sono carina oggi?”. Perché so esattamente quello che faccio .
Il processo non è stato semplice, ha detto Lucy. Le ci è voluto circa un anno per trovare il modo giusto per  fare il suo make-up da sola.
“Ci sono stati dei momenti di grande frustrazione, dove ho detto, “Non voglio farlo più” “Come quando tracciavo il mio eye-liner, e mia sorella mi diceva che era troppo pesante, mi arrabbiavo. Ho dovuto calmarmi e dare fiducia alle persone intorno. Questo è un fattore da considerare  quando si diventa ciechi:  si deve riporre la propria fiducia nelle persone molto di più  del nostro modo di guardare.”
 Nel link sotto potrete trovare l’articolo con i suoi suggerimenti in video:
http://www.buzzfeed.com/ailbhemalone/this-is-how-a-blind-beauty-youtuber-does-her-make-up#.rlQDP35kY
Download PDF

Brimonidina e la sua efficacia contro il glaucoma

Download PDF

2010 glaucomaBrimonidina e la sua efficacia contro il glaucoma

Entro il 2020 si prevede che il glaucoma, interesserà oltre 80 milioni di persone in tutto il mondo come una delle principali cause di perdita della vista negli adulti. Circa il 10 per cento dei pazienti con diagnosi di glaucoma diventerà bilateralmente cieco a causa di questa malattia. Il trattamento in modo efficace e sicuro della pressione intraoculare inferiore è un must, e sempre più un tasso crescente di pazienti che necessiteranno di terapia si prevedono nel prossimo mezzo decennio. La Brimonidina ha, e continua ad essere un trattamento efficace per abbassare la pressione intraoculare (IOP) in pazienti che in questo modo ritarderanno la progressiva degenerazione delle cellule gangliari retiniche, portata dall’elevata IOP. Conosciuta come gocce per gli occhi, è  un antagonista del recettore α2-adrenergici selettivi. E’ stato anche dimostrato in una pletora di studi di avere effetti protettivi sullo stress ossidativo negli occhi. Il dosaggio tipico di brimonidina è di una goccia nell’occhio da trattare, tre volte al giorno. Tale schema terapeutico aiuta anche a diminuire la produzione di liquido negli occhi, aumentando il drenaggio in modo efficace. –

Per approfondimenti:
http://www.lgmpharma.com/blog/brimonidine-effectual-for-soaring-rates-of-glaucoma/#sthash.4hji2iMB.BMG4tEN3.dpu

Download PDF

Vivere con la cecità senza paura

Download PDF

photo credit ann miller

photo credit ann miller

Secondo un recente sondaggio, gli americani temono la cecità elencandola tra le loro prime quattro paure. Queste quattro interviste sono la prova vivente che non è così spaventoso come sembra.

Cancro, la malattia di Alzheimer. HIV/AIDS. Con queste condizioni Il potenziale di vita si altera decisamente- tra cui l’incapacità umana di controllarle completamente. Queste malattie possono dare i brividi a chiunque lungo la schiena. Ma c’è un’altra cosa che tutte e tre hanno in comune, secondo un recente sondaggio (Zogby), sviluppato dall’Associazione Ricerca  Visione e Oftalmologia, ed è che la cecità è stata classificata accanto a questo trio come la prima delle quattro  “cose peggiori che ti possano accadere.”

Non tutti  però ci stanno a  sottoscrivere questa dichiarazione di calamità. Quelle che seguono sono le parole di quattro individui che convivono con la cecità – persone che non avevano altra scelta se non di affrontare questa paura a testa alta. Ogni storia è diversa: alcuni sono ciechi dalla nascita, mentre altri lo sono diventati. Uno di loro  ha anche delle disabilità aggiuntive. Condividono tutta la loro esperienza dei giorni buoni e cattivi.
E ognuno di essi è un esempio vivente del potere della prospettiva:
Charles Goumas ’64  – Appassionato di montagne russe.
Kate Katulak
– Matematica e insegnante di tecnologia presso la scuola Perkins per ciechi.
Rachel Labella ’12
– Laureata alla Perkins, volontaria, fan di Taylor Swift.
Jerry Berrier
– Birdwatcher da tutta la vita.

per approfondimenti:
http://www.perkins.org/stories/magazine/living-fearlessly-with-blindness

Download PDF

Museo del Prado, toccare i capolavori

Download PDF
07prado-6-articleLarge-v2

“È una sensazione incredibile”, dice González. “Sento questo dipinto in ogni suo dettaglio sotto le mie dita.”

Il signor González stava visitando una piccola mostra molto particolare, progettata per dare ai ciechi o quelli con vista limitata la possibilità di creare un’immagine mentale di un dipinto col tatto.
Il Metropolitan Museum of Art di New York e la National Gallery di Londra sono solo alcuni musei che organizzano attività per i visitatori non vedenti, tra cui visite guidate speciali, corsi di disegno, e laboratori “tattili”, in cui le persone non vedenti possono sentire sculture. Un’esperienza davvero unica per i non vedenti e ipovedenti …..proprio come tornare a ‘vedere’!
Per articolo originale cliccare qui sotto⇓
Download PDF

Muoversi in cucina

Download PDF

Torna all’elenco degli articoli >

Una delle cose più importanti da considerare in cucina è la nostra incolumità: in questo articolo vi parlerò innanzitutto di alcune regole basilari da seguire prima di iniziare a cucinare, per poi proseguire parlandovi di come delimitare lo spazio d’azione, come muovervi vicino ai fornelli e come utilizzare in sicurezza il forno.

Buone regole prima di iniziare a cucinare

  • Se indossate maniche lunghe abbiate la cura di arrotolarle indietro e lasciare gli avambracci liberi, onde evitare che s’ impiglino negli utensili o nei manici delle padelle mentre cucinate;
  • così se avete dei golfini aperti o giacche, è meglio che indossiate un grembiule al fine di contenere i lembi dei vestiti, per non farli impigliare;
  • togliete eventuali braccialetti e collane, e nel caso li abbiate capelli lunghi, legateli dietro la nuca per evitare che si impiglino;
  • lavate con molta cura le mani. Questa è ovviamente una regola di buon senso in generale, ma chi ha problemi di vista deve porre parecchia attenzione all’igiene delle mani perchè le dovrà usare molto di più.

Delimitare la zona di azione

Per prima cosa preparate un vassoio abbastanza grande per raggruppare i vari utensili che si pensa di utilizzare, per averli sottomano durante la preparazione, oltre che per contenere eventuali trabocchi.

IMG_8389 IMG_8392Posizionate vicino al vassoio un contenitore, ad esempio un sacchetto di carta o di plastica, in cui butterete gli scarti senza bisogno di spostarvi dal piano di lavoro, per evitare confusione e mantenere pulita e sicura la vostra postazione (ad esempio eliminando subito i coperchi taglienti delle lattine aperte). Qui a fianco c’è un’ottima soluzione: un cassettino di raccolta che potete inserire direttamente sotto il piano di lavoro.

Se dovete aprire una lattina, assicuratevi sempre di togliere la polvere depositata sulla parte superiore con un panno umido, per evitare contaminazioni. Se in seguito doveste aprire un altro tipo di lattina ripulite bene l’innesto perforante dell’apriscatole sempre per evitare contaminazioni. Una volta aperta e usata, buttate via subito la lattina e il suo coperchio per evitare incidenti.

Se dovete riempire un misurino di liquido vi conviene metterlo sopra una ciotola in modo che eventuali trabocchi  vi confluiscano.
Prendete il contenitore del liquido da versare e posizionate il dito indice della mano opposta sul bordo per sentire il livello del liquido che verserete, fermandovi quando lo sentite. Sempre mantenendo il contenitore sotto il misurino, avvicinatevi alla ciotola in cui dovete versare ul liquido, toccandola con le dita per definire la sua posizione: quando siete sicuri di essere all’interno della ciotola di miscelazione versate il contenuto del misurino. Riponetelo quindi nel suo contenitore e appoggiateli sul vassoio.

Se dovete misurare ingredienti secchi, come ad esempio della farina, potete o prelevarli direttamente col misurino dal contenitore (se quest’ultimo è abbastanza capiente da permettervi di farlo comodamente), oppure riempitelo con un cucchiaio e aiutandovi col dito sentite quando è pieno. Il mio personale consiglio è quello di utilizzare contenitori molto capienti, poiché riempiendo all’interno del contenitore si evitano spargimenti e il piano di lavoro rimane pulito. Una volta riempito il misurino, potete livellarne il contenuto aiutandovi con un coltello o un seghetto di piatto.

Il piano cottura

Anche se i pericoli di ustioni ed incendi sono sempre presenti, si possono adottare delle precauzioni per garantire più sicurezza durante la cottura:

  • presineTenere a portata di mano le presine per poterle prendere in maniera veloce e senza doverle cercare, raggruppandole in un apposito contenitore. Stessa cosa per i mestoli che si stanno usando durante la cottura per non perdere tempo a cercarli per il piano cottura;
  • a fuoco spento verificare che la circonferenza della pentola sia adatta alla grandezza del fornello. Utilizzando un cucchiaio di legno possiamo toccare la base dei fornelli e capire se la pentola è centrata o meno;
  • non lasciare mai il manico della padella rivolto verso l’esterno, in quanto con il braccio si può accidentalmente prendere dentro: la cosa più sicura è rivolgerlo nella direzione opposta a sé. Nel momento in cui si voglia prendere la pentola non ci si posiziona col corpo di fronte ma lateralmente rispetto ai fornelli. In ogni caso, se volete la sicurezza massima, esistono dei tutori per mantenere la casseruola col manico in posizione;
  • marcare sui quadranti con i colori 3D le varie posizioni che abitualmente utilizziamo, ad esempio un punto rosso per il massimo del calore, verde il minimo e blu spento – ovviamente ognuno sceglierà i colori per sè più efficaci;
  • rselettori
    assicurarsi sempre di aver spento le manopole del piano cottura prima di rimuovere pentole e padelle;
  • in generale, qualunque movimento facciate, portate sempre pazienza e verificate prima con calma che non  ci siano fornelli accesi che possano scottarvi;
  • avvolgere del nastro isolante colorato resistente alle alte temperature, sull’estremità dei manici di pentole e padelle per renderli facilmente visibili;
  • non appoggiarsi al piano cottura ma stare in posizione ben eretta e lontana;
  • per limitare i pericoli della fase di scolatura dell’acqua degli alimenti bolliti dentro il lavello e fare il tragitto dai fuochi al lavandino, uso una comune pentola pastaiola per bollire oltre la pasta anche le verdure. Preparo una ciotola oppure un’altra pentola vuota vicino ai fornelli e ci trasferisco il cestello interno ;
  • prestare sempre attenzione nel non lasciare guanti, presine, strofinacci, o altri oggetti sul piano cottura, al fine di evitare che prendano fuoco nell’accendere i fornelli. In particolare per gli strofinacci, consiglio di tenerli sempre con sè inseriti al grembiule oppure appesi ad un antina, ma mai abbandonati vicino ai fuochi.

Utilizzare il forno

  • Se il forno è caldo, utilizzare sempre guanti lunghi fino al gomito per inserire le teglie da cucina, per poter proteggere non solo le mani ma anche gli avambracci;
  • quando bisogna aprire o chiudere lo sportello del forno posizionarsi di fianco per non essere investiti dal calore. Quindi, appoggiare la mano destra sulla maniglia ed allungare la sinistra all’altra estremità per aprire bene lo sportello fino a fine corsa. Estrarre la griglia del forno per circa 5cm, o comunque assicurarsi che sia stabile, ed inserire la teglia. Accompagnarla dentro per mezzo della griglia e richiudere lo sportello;

IMG_8415

una sicurezza in più :

utilizzare le protezioni di gomma resistenti al calore sui bordi delle griglie, in questo modo si evitano ustioni quando si preleva il cibo dal forno. Io le trovo utilissime.

Un ulteriore aiuto per avere un buon riferimento dentro il forno, per creare contrasto, è quello di mettere sul fondo, un foglio di silicone resistente al calore di un colore brillante: questo ci dà un dato in più per regolarci sulla profondità.

 

SalvaSalva

Download PDF